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Cossano Canavese

Elezioni infuocate: la Vogliano promette il ritorno delle feste e nuove tradizioni

Sfida a due tra la veterana Siletto e la "ribelle" Vogliano. "Basta con la visione limitata del passato"

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Simona Vogliano

La corsa alla poltrona di sindaco ha preso ufficialmente il via. Nel paese che ha dato i natali a Giulia Avetta, a cui oggi è dedicato un museo a cielo aperto arricchito dalle scritte delle sue poesie, si contendono la carica due liste.

La prima è rappresentata dall'Amministrazione uscente, con la sindaca Aurelia Siletto che si candida per il secondo mandato. Al momento, preferisce non rilasciare dichiarazioni, forse per mantenere una strategia di riservatezza.

D'altra parte, Simona Vogliano, dipendente comunale a Settimo Torinese e già consigliera di maggioranza al fianco della sindaca uscente, ha deciso di lasciare il gruppo di maggioranza e presentarsi con la lista "Cambia-MENTi".

Attraverso la pagina Facebook del gruppo civico, Vogliano afferma: "Mi conoscete tutti; sarò molto sintetica su di me perché ciò che realmente importa è il nostro Paese e cosa intendiamo fare per renderlo un modello di benessere e buone pratiche".

La lista è composta da persone con competenze eterogenee, unite dalla volontà di collaborare per trovare soluzioni ai problemi della gestione pubblica.

Vogliano si impegna a chiedere un incontro con i cittadini di Cossano per discutere i punti del programma, punti che intende trasformare in realtà tangibili per il bene della comunità.

Con idee ben chiare, afferma: "Cossano merita di eccellere. Negli anni, ho acquisito esperienze variegate che ora posso impiegare con consapevolezza e determinazione a beneficio del mio paese e dei suoi abitanti. È necessario superare la visione limitata del passato per rendere Cossano un luogo attraente, mantenendo al contempo le sue tradizioni e il senso di appartenenza, soprattutto tra i giovani. Non dobbiamo più dipendere da altri per mantenere aperta la nostra scuola."

 

Vogliano prosegue: "Se insegui un cane, questo scapperà. Ma se ci voltiamo e guardiamo oltre, possiamo attrarre. La Pubblica Amministrazione deve collaborare e costruire reti. Esistono sindaci pronti a discutere soluzioni concrete per evitare la chiusura della nostra scuola e bandi a cui partecipare per affrontare problemi apparentemente insormontabili. Un sindaco non può sostituirsi a funzionari e impiegati senza le necessarie competenze. È fondamentale assumere personale qualificato per garantire il corretto funzionamento dell'ente comunale."

Conclude descrivendo la sua visione per Cossano: "Desidero il ritorno delle nostre feste e l'introduzione di nuove tradizioni, il ritorno dei Garibaldini e dell'assalto alla Vigna Rossa, il ritorno delle processioni e la gioia dei bambini. Cossano merita una guida determinata, coraggiosa e competente, consapevole della complessità del contesto socioeconomico attuale. La nostra piccola dimensione, inserita in un contesto ambientale e sociale così ricco, ci spinge ad osare. Dobbiamo tornare a sognare, a fare progetti e a realizzarli. Vogliamo essere motivo di orgoglio per la Maestra Giulia e diventare quel luogo che attira persone e investimenti."

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