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Borgofranco
14 Marzo 2024 - 19:26
Marco Origlia e Liliana Blasutta
A meno di tre mesi dal voto, parte la sfida elettorale al sindaco uscente Fausto Francisca che si ricandiderà per il secondo mandato consecutivo.
A guidare la lista che darà del filo da torcere alla maggioranza uscente sarà Marco Origlia che con sé porterà anche l'ex assessora Liliana Blasutta che cinque anni fa aveva creduto nel progetto Francisca, candidandosi con lui e ottenendo il maggior numero di preferenze tra gli aspiranti consiglieri. Una "liaison" durata tre anni appena. Poi, la Blasutta aveva rimesso le deleghe, girato i tacchi e lasciato giunta e consiglio.
Ora, insieme, si presentano per offrire un'alternativa di governo a Borgofranco. "Energie Nuove" è il nome della lista, "Per un paese da ricaricare" aggiunge con una vena ironica il candidato sindaco.
"Mi candido per amore per il paese nel quale vivo, che ha ha accolto molto bene me, mia moglie, i nostri bambini, la mia mamma, ben 30 anni fa. Mi candido per il desiderio di restituire qualcosa a questo paese. Lo posso fare perché il mio impegno professionale, dopo una laurea in scienze biologiche e tanti anni di lavoro nelle multinazionali farmaceutiche, me lo permette. Un amore a 360 gradi, 24 ore su 24, per Borgofranco. Ho lavorato 36 anni e sono uscito lo scorso anno. Ritengo che il sindaco bisogna farlo a tempo pieno. Ed ora tutti gli astri si sono messi in fila".

Poi aggiunge: "Succede che in piccoli paesi come questo, a governare ci siano per troppi anni le stesse persone. Francisca è già stato sindaco dal 1994 al 2014, poi non si era più potuto candidare ed era tornato nel 2019 vincendo anche quell'elezione. In questo modo ci creano dei feudi. Il sindaco diventa un feudatario. Una sorta di podestà. Offrire un'alternativa valida ai cittadini, la reputo una cosa molto importante".
Che cosa si aspetta?
"Un amico sindaco, una volta mi disse: sono molto contento che persone come te si avvicinino alla cosa pubblica. Non ti aspettare nessuna riconoscenza. Sarà una forma di restituzione. Un dono che faccio a me stesso. Credo di essere capace di ascoltare le persone. Credo di poter essere un sindaco che avrà il coraggio di portare avanti le idee buone. Mi aspetto che questo venga riconosciuto. Credo soprattutto di essere un sindaco circondato dalle persone giuste, di buonissimo livello. Persone che stimo moltissimo e che sono capaci più di me di fare le cose. Questa è la forza che mi dà più stimolo".
A condividere il suo progetto c'è l'ex assessora all'Istruzione e alla Cultura Liliana Blasutta.
"Mi spinge a candidarmi il bene del mio paese. Credo nel dare quello che è nelle mie capacità, affinché tutti possano usufruirne e tutti abbiano la soddisfazione di vivere in un paese come il nostro".
Cos'è mancato prima?
"E' mancato il dialogo. E' mancata la condivisione. E' mancata la volontà di lavorare insieme. E' mancata l'idea del team. Per me questa è una cosa fondamentale. Lavorando in team, si crea. Lavorando da soli, invece, non si crea".
Liliana Blasutta è un'insegnante di inglese in pensione. Dopo vent'anni di lavoro nelle scuole private, è passata alla scuola pubblica. Entrata di ruolo, ha lavorato all'Istituto Tecnico di Ivrea, dove poi ha raggiunto la pensione.
E' originaria di Borgofranco, ma con i suoi genitori da piccola è andata a vivere all'estero: "Prima dieci anni in Colombia, poi in Cile. Diventata maggiorenne ho scelto di tornare in Italia, a Borgofranco: "Vivevo tutta la settimana a Torino, nei weekend tornavo in paese dove avevo i miei parenti. Il mio sogno era quello di essere libera. E tornare in Italia per me ha significato libertà e indipendenza. A quell'età lì sognavo le sfide".

Cinque anni fa, Liliana Blasutta entra per la prima volta in amministrazione: "Non mi ero mai avvicinata alla politica locale e alla cosa pubblica. Era stato Francisca a chiedermi di entrare in lista con lui. Dopo averci pensato su, decisi di accettare, ma correvo come semplice consigliere. Invece sono stata la candidata che ha ottenuto il maggior numero di preferenze e Francisca non ha potuto non tenerne conto, dandomi le deleghe per l'assessorato all'Istruzione".
I temi in ballo oggi sono molti, dalla scuola polo, al pericolo frane.
"Impressiona il fatto che il sindaco dica a cuor leggero che sopra la testa abbiamo una frana da due milioni di metri cubi di materiale che rischia di venire giù - commenta Origlia -. Questa è una priorità bella e buona che non bisogna più prendere sottogamba. Le sentenze Zilli parlano chiaro: ci sono tre gradi di giudizio che bacchettano il Comune di Borgofranco. E dal mio punto di visto Francisca avrebbe dovuto fermarsi molto prima, cercando un accordo, patteggiando, non rincorrendo il gudizio a tutti i costi. Questo non ha fatto altro che far aumentare le spese che l'ente dovrà ora riconoscere per aver perso la causa intentata da una cittadina".
Per quel che riguarda la scuola polo, invece Liliana Blasutta dice di averci creduto molto: "Per il mio modo di intendere il polo, bisognava progettare un complesso che potesse accogliere i bambini dall'infanzia alle scuole medie, per tutto il territorio. Invece ci si è concentrati solo sulle medie. E alla fine Francisca ha fatto anche saltare il banco. Un vero peccato perché la direzione in cui andare era giusta".
Quel che aveva fatto saltare gli equilibri nella maggioranza era sta la decisione del sindaco di ospitare a Borgofranco una tappa del Giro d'Italia: "Dissero che ce l'avevo con il Giro d'Italia, ma figuriamoci - spiega l'ex assessora -. Ce l'avevo con il fatto che il sindaco aveva già organizzato tutto senza nemmeno confrontarsi con la sua maggioranza. Ci trovammo a saperlo a cose fatte, in occasione della presentazione dell'evento. E questo era indicativo del suo modo accentratore di governare".
A dimettersi furono la Blasutta e il capogruppo di maggioranza Andrea Cantoni, ma i malumori percorsero l'intera maggioranza.
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