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Montalto Dora

Elezioni: Galletto contro Ippolito? Il centro sinistra si spacca e presenterà due liste

Stevanella per ora resta in finestra, ma potrebbe presentarsi anche una lista dei partiti di centro destra

Renzo Galletto e Rita Ippolito

Renzo Galletto e Rita Ippolito

Non ci sarà che l'imbarazzo della scelta per i cittadini di Montalto Dora che l'8 e il 9 giugno saranno chiamati a votare per eleggere il sindaco.

Renzo Galletto si ricandiderà e in caso di rielezione, sarà per lui il secondo mandato consecutivo. Ma Galletto era già stato sindaco dal 2004 al 2014.

"Montalto ha 3500 abitanti - spiega - dopo due mandati consecutivi non potevo più ricandidarmi e così sono stato fermo 5 anni tornando nel 2019. Finché avrò delle idee mi riproporrò per guidare il paese. Poi mi tirerò indietro".

Renzo Galletto

Galletto ha iniziato la sua esperienza in amministrazione molti anni fa: "Era il 7 maggio del 1970. Ero appena diventato maggiorenne, avevo 22 anni. Ho fatto il capogruppo per 5 anni, poi mi hanno dato le deleghe da assessore e lo sono stato per 2 anni. Il passo successivo è stato quello di essere nominato vicesindaco lo sono stato per ben 10 anni, sempre al fianco dell'allora primo cittadino Vilmo Chiarotti. Parliamo degli anni in cui i sindaci venivano nominati dopo le elezioni dal consiglio comunale e quello che oggi chiamiamo vicesindaco  all'epoca era l'assessore anziano. Anziano non per l'età, ma per gli anni di carica e dunque per l'esperienza".

Nel 2004, poi, la prima elezione come capogruppo della sua lista cui sono seguiti due mandati consecutivi da sindaco. Nel 2014 la legge non gli aveva permesso di ricandidarsi. Si era presentata Rita Ippolito che quell'elezione l'aveva vinta a mani basse.

Rita Ippolito

Terminati quei cinque anni, Galletto aveva voluto riprendersi la fascia, un gesto di imperio che forse non era proprio piaciuto al gruppo che per cinque anni aveva governato con zelo e passione.

Ed ora, proprio quel gruppo, avrebbe chiesto, senza ottenerlo, un passo indietro a Galletto che, invece, ha deciso di andare avanti per la sua strada.

A quanto padre, dunque, le liste di centro sinistra a Montalto Dora saranno ben due: quella di Galletto e quella espressione della Ippolito.

Cosa farà, invece, Massimo Stevanella? Perse le elezioni del 2019, Stevanella si era dimesso da consigliere nel corso del primo Consiglio Comunale.

"Cinque anni fa - racconta oggi - ho lasciato il mio seggio perché il risultato non era stato soddisfacente a causa del poco tempo avuto per formare la lista e spiegare il programma ai cittadini. Pertanto ho accettato l'incarico di rappresentare il mio gruppo in commissione edilizia ed è stata un'esperienza altamente costruttiva perché la commissione è un organismo tecnico molto affiatato e competente, un'esperienza che mi piacerebbe proseguire".

Stevanella aveva deciso, così, di lasciare spazio ad altri affinché potessero fare esperienza e capire cosa voglia dire amministrare.

"Nel mio pensiero speravo che capissero l'importanza di controllare ma anche collaborare con iniziative ritenute costruttive per la minoranza. Insomma, un atteggiamento molto diverso dai leoni di tastiera che si improvvisano simil-amministratori sui social e sanno soltanto criticare ciò che gli altri fanno senza alcun costrutto".

Le cose, però, secondo Stevanella non sono andate in questa direzione ed oggi non lesina critiche al suo gruppo: "Il gruppo di minoranza uscente, purtroppo, per mancanza di tempo dei suoi componenti o per altro, non è riuscito in questi anni a distinguersi per iniziative di rilievo. Certo, la legge sui piccoli comuni, con i numeri che destina a chi vince, non aiuta in questo senso. Ma qualcosa in più si sarebbe potuto fare".

Stevanella, che a queste elezioni non ha intenzione di presentarsi come capolista, spiega: "Sono stato contattato come presidente della associazione culturale Canavese Domani dalla lista che si sta formando ed è espressione di quella che ha preceduto questo mandato del sindaco Galletto e aveva in precedenza Governato con lui e si oppone ora a questa candidatura, volendo proporre probabilmente qualcosa di diverso, considerando che il mandato precedente che ho avuto modo di svolgere con sindaco Rita Ippolito è stato per me molto proficuo e ho avuto modo di collaborare".

Massimo Stevanella

Stevanella, al momento, non esclude anche altre soluzioni, però.

"In questi cinque anni ho costituito un comitato civico che si propone di intervenire nell'amministrazione con proposte da avanzare alle liste che siederanno in consiglio. Al momento non c'è l'intenzione di presentarsi direttamente a meno che non intervengano elementi nuovi. In settimana incontrerò la lista che ci ha invitati come associazione alla presentazione del loro programma e poi valuteremo il da farsi. Prenderemo in considerazione sia un eventuale appoggio che un'eventuale collaborazione diretta o indiretta".

A tutto questo si aggiunge la voce secondo la quale anche i partiti si starebbero organizzando per presentare una lista con i simboli.

Insomma la pluralità, alle prossime elezioni sarà più che garantita. 

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