AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea
03 Marzo 2024 - 16:33
A cosa servono i bagni pubblici?
Si dirà: “Che domanda, che sciocchezza!”.
A farci la pipì e la popò. Sbagliato! Non sempre e non quelli dell’area mercatale di Ivrea, praticamente inutilizzati. Capita così che gli uomini si avvicinano con il fare sospetto al piccolo edificio e poi la fanno dove capita, le donne se la tengono, ma è già capitato che qualcuna se la facesse addirittura addosso.
È accaduto anche un paio di venerdì fa tra le proteste degli ambulanti, s’intende non con la malcapitata.
Un disagio solo in parte compensato dalla bontà della caffetteria Ardissone che sta a pochi metri da qui.
Manco a dirlo, in queste settimane, proprio su questo, di telefonate all’Ufficio tecnico e più in generale al Comune se ne sono fatte mille.
-1709479570539.jpeg)
“Adesso arriviamo..!”, “Adesso provvediamo...!”. “Adesso ci siamo..!”. E poi?
Poi più nulla. Se ne sono fottuti come già facevano i predecessori. Centrosinistra, uguale a centrodestra.
«Non è possibile una cosa del genere – ci racconta il figlio dell’anziana signora chiedendoci l’anonimato – I bagni pubblici sono un servizio essenziale...”.
Il punto allora è questo.
Come si pensa di continuare a fare un mercato senza garantire l’accesso ai bagni?.
Una delle ultime volte in cui, in consiglio comunale, si è parlato dell’area mercatale è stato nel giugno del 2021, grazie ad una variazione di bilancio in cui si prevedevano 145 mila euro per “la messa in sicurezza e per l’affidamento di un incarico per lo studio di alternative alla sua localizzazioe.
Sempre quella sera venne approvata una mozione degli allora consiglieri, oggi assessori Francesco Comotto e Massimo Fresc che, con con il coltello tra i denti, chiedevano alla giunta di impegnarsi a fare qualcosa, più del niente che si era fatto sino a quel giorno lì.
In buona sostanza di prendere in seria considerazione la predisposizione di un progetto di sistemazione, rinaturalizzazione e messa in sicurezza dell’intera area mercatale, comprendente anche le attività esistenti quali il gattile e il Parco di Città.
Ma anche la creazione di una fila di posteggi a disco orario per le persone anziane o con difficoltà motoria. Quindi l’apertura dei servizi igienici almeno fino all’orario di chiusura del mercato a disposizione dei mercandin. Infine la predisposizione con SCS di un piano di raccolta e di sensibilizzazione per evitare che quintali di rifiuti finiscano ogni settimana nell’indifferenziato..
Il dito, manco a dirlo, era tutto puntato sull’assessore leghista Giuliano Balzola.
“Da decenni – stigmatizzavano Comotto e Fresc – è assente un vero interesse della politica cittadina allo sviluppo del mercato cittadino. Non ci sono stati i necessari investimenti e l’area presenta criticità che creano disagi ai cittadini e agli operatori. Da molto tempo l’area presenta avvallamenti dovuti al cedimento idrogeologico di alcune zone e questa situazione rende pericoloso l’utilizzo dell’area dando un’immagine di degrado e abbandono. La pessima organizzazione dell’area non è accettabile perché il servizio offerto dal nostro bene pubblico dovrebbe soddisfare le esigenze di centinaia di persone che lo utilizzano ogni settimana…”.
“I commercianti – stigmatizzavano ancora i due consiglieri d’opposizione – lamentano l’assenza di una strategia per la crescita economica del mercato e di un piano di investimenti che la possa assecondare. Denunciano inoltre la mancanza di un “comitato del mercato permanente”, che permetta una pianificata collaborazione tra gli operatori e l’Amministrazione… Lamentano una crisi aggravata dalla pandemia con l’abbandono di molti stalli…”. Insomma: sante parole.
Peccato che la musica, da quando Fresc e Comotto han preso le redini del governo della città non sia affatto cambiata, se possibile peggiorata.
L’attuale Amministrazione, in continuità con l’inerzia di quelle passate, non è riuscita in quattro anni ad elaborare un piano d’investimenti capace di arginare il degrado dell’area e la perdita di competitività del mercato cittadino; i pericolosi avvallamenti, la mancanza di un adeguata segnalazione dei percorsi per veicoli e pedoni, nonché la scarsa illuminazione rendono l’area insicura per chi vi transita.
La pessima organizzazione non è accettabile perché il servizio offerto dal mercato, nostro bene pubblico, soddisfa le esigenze di centinaia di persone che lo utilizzano ogni settimana; il mercato rappresenta, inoltre, un’importante possibilità di lavoro per i molti commercianti che vi operano e una fonte di profitti per la città legati agli acquisti e l’utilizzo di servizi di coloro che provengono dai paesi limitrofi. E’ necessario affrontare la pericolosa e caotica viabilità di tutta l’area e sistemare i parcheggi a nord dove le entrate sono inadeguate, gli stalli e i percorsi non sono segnati, il verde è assente e mancano marciapiedi di collegamento all’area di vendita. I cittadini quando sono questionati, regolarmente denunciano: perdita in tempo in code, parcheggi insufficienti e mal organizzati, servizi sporchi e inagibili ai diversamente abili, mancanza di marciapiedi e zone di ristoro adeguate, scarse informazioni (non ci sono segnalazioni in città che indicano il mercato e i suoi percorsi interni), l’insufficiente presenza dei vigili urbani.
I commercianti e noi con loro, lamentano l’assenza di una strategia per la crescita economica del mercato e di un piano di investimenti che la possa assecondare, denunciano inoltre la mancanza di un “comitato del mercato permanente”, questo avviene in altri mercati del Piemonte che hanno recepito gli indirizzi dati da alcune delibere regionali che prospettano una gestione allargata che può coinvolgere: rappresentanti dei consumatori, degli imprenditori che ci lavorano, dei gruppi d’acquisto, di assessori comunali, degli eventuali gestori e di funzionari degli uffici comunali e del sevizio sanitario. La lettera spedita alla giunta comunale nell’ottobre 2020 da coloro che lavorano al mercato segnalava alcune esigenze che restano disattese: tracciatura della segnaletica orizzontale nei parcheggi adiacenti all’area extra alimentare con attenzione alla creazione di stalli riservati alle persone con disabilità, ai passaggi pedonali e agli spazi riservati agli operatori, una presenza costante dei vigili urbani, la ristrutturazione dei servizi igienici.
Più volte nei documenti presentati in Consiglio comunale, abbiamo richiamato l’attenzione sulla questione della raccolta differenziata che non viene di fatto eseguita nell’area mercatale per la mancanza di adeguate aree di raccolta, ne consegue che grandi quantità di rifiuti finiscono ogni settimana nell’indifferenziato; sarebbe utile un’attività di comunicazione e sensibilizzazione al fine di responsabilizzare operatori e utenti.
Tra le poche iniziative avviate dall’Amministrazione ricordiamo l’incarico affidato ad alcuni professionisti per valutare gli aspetti idrogeologici dell’area, ci auguriamo che i risultati dello studio possano essere la partenza per una progettazione che sappia risolvere le criticità esposte e recuperare uno spazio cittadino dove negli anni si sono insediate iniziative importanti quali il gattile e il Parco del Lago di città frequentato da cittadini e giovani studenti.
L’area mercatale in una serie di osservazioni relative al nuovo piano regolatore è stata valutata come idonea alla realizzazione di parcheggi di attestamento per i veicoli da dove poter raggiungere il centro cittadino e, tramite apposite navette, l’area collinare dei laghi; i progetti legati al recupero e all’illuminazione delle mura e fortificazioni in via Circonvallazione e la realizzazione di scale e di un ascensore che metterebbero in connessione la via con la parte alta del castello mostrano il valore strategico e la necessità di un progetto complessivo di rigenerazione urbana di tutta la zona.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.