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Il Partito Democratico molla Claudio Gambino? “Valutiamo tutte le strade”

Una probabile spaccatura tutta interna al centrosinistra

Claudio Gambino

Claudio Gambino

Poco più di 3 mesi alle elezioni e a Borgaro non è stato diffuso ancora il nome di nessun candidato a Sindaco.

La partita più interessante e decisiva, però, si starebbe giocando tutta all’interno dell’attuale maggioranza.  Il Sindaco uscente, Claudio Gambino, ha annunciato la volontà di ricandidarsi per un terzo mandato.

Non è scontato, però, l’appoggio del Partito Democratico come racconta il segretario del circolo locale, Antonio La Luna.

Abbiamo un incontro con Gambino all’inizio di marzo - ci dice - e poi vedremo come procedere. Al momento tutte le strade sono aperte. Sentiremo Gambino e vedremo se c’è la possibilità di fare un percorso insieme, sarebbe inutile allearsi e poi stare come separati in casa. Le altre strade? Fare opposizioni dall’esterno oppure andare da soli con un nostro candidato. Si tratta di decisioni che prenderemo insieme con tutto il circolo”.

Dopo anni e anni di unità, dunque, il centrosinistra potrebbe spaccarsi in quel di Borgaro: il sindaco uscente, Claudio Gambino, da una parte, sotenuto da una lista civica, e il Partito Democratico dall’altra.

Siamo ad un approccio piuttosto lunare: la maggioranza uscente riuscirà a comunicare il nome del candidato sindaco solo a marzo, appena 3 mesi prima della contesa elettorale. Come mai? Perché si rischia una vera e propria spaccatura.

Gambino è pronto a presentarsi agli elettori come candidato sindaco civico, completamente slegato dalle logiche partitiche (pur appartenendo da sempre al centrosinistra). Ed è proprio seguendo questo schema che, nelle ultime settimane, sta facendo scouting anche dalle parti della destra per trovare personaggi (ex Lega) che possano portare nuova linfa alla sua lista.

Per quel che riguarda il Partito Democratico, invece, la questione è semplice: o il Sindaco sarà in grado di fare delle “concessioni” alla sezione locale oppure le strade del Pd e di Gambino si divideranno.

Antonio Chiancone, assessore

Il circolo borgarese non sembra essere intenzionato a vivere altri 5 anni in una maggioranza come quella attuale in cui il Pd non conta praticamente niente. 

Non sono escluse, poi, candidature alternative, il Pd potrebbe semplicemente scegliere un candidato proprio.

Federica Burdisso e Antonio Chiancone (assessori uscenti) non vedono l’ora di raccogliere il testimone di Gambino. Siamo sicuri che abbiano voglia di attendere altri 5 anni? O 10? O 15? Magari sceglieranno di candidarsi proprio ora contro Gambino.

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