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29 Febbraio 2024 - 05:00
Arriva dal chivassese l’appello ai Comuni a dire "no!", con diverse mozioni, alle autocandidature al Governo come quella fatta dal sindaco Pane per ospitare il deposito nazionale delle scorie
Tutti contro l’autocandidatura del sindaco di Trino Vercellese Daniele Pane ad ospitare, nel suo Comune, il deposito nazionale delle scorie nucleari.
Arriva dal chivassese l’appello ai Comuni a dire "no!", con diverse mozioni, alle autocandidature al Governo come quella fatta dal sindaco Pane.
Sulla scrivania dei primi cittadini di Rondissone e Torrazza Piemonte, rispettivamente Antonio Magnone e Massimo Rozzino, sono infatti arrivate due richieste dall’opposizione a prendere una posizione netta contro la proposta che giunge da Trino Vercellese.

Daniele Pane sindaco di Trino Vercellese
La storia la sanno tutti ormai. Nonostante il Comune di Trino non sia mai stato inserito all’interno dell’elenco dei comuni idonei ad ospitare il deposito nazionale, il sindaco Pane ha più volte esplicitato la volontà di candidare la città come sede nazionale di tale infrastruttura. Recentemente il Consiglio dei Ministri ha inserito nell’ambito del nuovo Decreto Energia l’apertura alle autocandidature per individuare il sito dove realizzare il Deposito Nazionale: quella che è già stata ribattezzata la “legge Pane” è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Quando la procedura per l'individuazione del sito è ormai alla fine, e Trino non era stata inserita nella Cnapi, la Carta delle aree “potenzialmente idonee”, cambiano così le carte in tavola. E in molti, della zona del vercellese ma anche del chivassese, non ci stanno.
“La salute è un diritto di tutti, la volontà del sindaco Pane di candidare la sua città va contrastata da tutti i comuni limitrofi”.

Barbara Squillace consigliera comunale di Rondissone
A parlare è Barbara Squillace, consigliera comunale di Rondissone e firmataria di una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale.
La mozione presentata da Squillace al Consiglio serve per impegnare il sindaco e la Giunta comunale a “farsi portavoce presso gli enti preposti per affermare il principio secondo cui l’individuazione della sede del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi non possa avvenire tramite autocandidature che si scontrino con criteri di idoneità tecnico scientifica del sito ospitante, come avverrebbe con il caso di Trino, città esclusa sia dall’elenco dei siti potenzialmente idonei (CNAPI) che dall’elenco dei siti idonei (CNAI)”.
E serve a “comunicare tale posizione al Governo Nazionale, alla Regione Piemonte, alla Provincia di Vercelli, alla Città Metropolitana di Torino e a promuoverla in sede di ANCI Piemonte, alla Conferenza dei Sindaci”.
Identico contenuto è quello della mozione che hanno presentato a Torrazza Piemonte i consiglieri comunali Luigi Corna, Rocco Muscedra e Marinella Bracco.

Luigi Corna consigliere comunale di Torrazza Piemonte
Ora la palla passa ai sindaci, Magnone e Rozzino.
Andranno al di là delle divisioni con i rispettivi gruppi di opposizione oppure respingeranno le mozioni per “partito preso”?
Se vuoi sapere tutto sulla vicenda dell'autocandidatura di Trino Vercellese ad ospitare il deposito nazionale di scorie radioattive, leggi l'articolo qui sotto.
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