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Torrazza Piemonte
25 Febbraio 2024 - 20:05
Martina Gavazza è candidata a sindaco alle elezioni amministrative di giugno a Torrazza Piemonte
“Ho un’apertura alare molto grande: se ci sono persone che hanno voglia di confrontarsi con noi, portando idee e proposte, siamo assolutamente pronti al dialogo. Sia che queste persone arrivino dall’attuale gruppo di minoranza, sia che siano esponenti della maggioranza che vogliono cambiare”.
Martina Gavazza, giovane candidata a sindaco di Torrazza Piemonte per un gruppo civico costituito insieme ad Alessandro Chiera, ha le idee molto chiare.
Alle elezioni amministrative di giugno lei ci sarà, alla guida di un gruppo che oggi conta otto, nove membri, ma che punta a proporre dieci candidati con un nutrito team di lavoro alle spalle. E sfiderà sicuramente il sindaco uscente Massimo Rozzino, che ha già annunciato di volersi candidare per il terzo mandato consecutivo.
Martina Gavazza, figlia d’arte di papà Gianluca, consigliere regionale della Lega, è alla prima esperienza e punta a portare un po’ di aria fresca nel panorama politico locale.
Quarant’anni è l’età media del gruppo con cui si sta confrontando per una Torrazza diversa. E per provare a rompere un’egemonia, quella del sindaco Rozzino, che dura ormai da due mandati.

Molte di queste persone che oggi sono in amministrazione mi hanno vista crescere, mi hanno preso in braccio quand’ero bambina: il rapporto per me resta di confronto e di apertura. Io tendo a collaborare tanto: veti non ne ho mai messi a nessuno, ma qualcuno invece ne ho ricevuto
“Molte di queste persone che oggi sono in amministrazione mi hanno vista crescere, mi hanno preso in braccio quand’ero bambina: il rapporto per me resta di confronto e di apertura. Io tendo a collaborare tanto: veti non ne ho mai messi a nessuno, ma qualcuno invece ne ho ricevuto”.
Apre ad un confronto sulle idee, Martina Gavazza, alla minoranza di Rocco Muscedra, Marinella Bracco e Luigi Corna. Ma apre anche a qualche componente della maggioranza. Purché ci sia la voglia, la volontà, il desiderio di cambiare.
“Siamo un gruppo di lavoro che si sta confrontando, che sta definendo delle linee guida importanti e chiare - spiega, al telefono, la candidata sindaco -. Siamo in nove, vorremmo estendere questo gruppo ad altre per poi definire successivamente chi e come farà parte della lista. Ci confrontiamo su alcuni temi, su alcune cose, abbiamo puntato tantissimo sul curriculum delle persone inteso non come titolo di studio ma come formazione ed esperienze maturate. Siamo persone che hanno una certa forma mentis e che hanno voglia di vivere una Torrazza più evoluta, che sappia attrarre”.
"La Torrazza che vorrei” è il manifesto di questa giovane mamma e moglie che ha deciso di candidarsi a sindaco.
“Nella Torrazza che vorrei un grosso investimento in termini di progetti e di dispendio di forze a vario titolo prevede un bell'impiego di risorse sui nostri giovani torrazzesi. Quanti giovani vediamo camminare o sostare per il nostro paese senza una meta, né un luogo di ritrovo, senza uno scopo o con la difficoltá di potersi espriemere nelle loro creatività - spiega -. Quando questo é una scelta personale non si può eccepire nulla ma quando é una scelta obbligata dalle circostanze perché non esistono spazi per i giovani, attività formative e creative, corsi e o progetti pensati per loro allora lí sí che un'Amministrazione attenta e oculata deve, assieme alle Associazioni che lo vogliano, quindi al Terzo settore, proporre e promuovere attività ai cittadini più giovani della nostra comunità".
"Il braccio operativo, organizzativo, oltre che ideativo di tutto questo, potrebbero essere le associazioni che si rivolgono ai più piccoli - continua -, ove ancora attive, ma sicuramente la nostra Pro Loco torrazzese , che tra pochi giorni rinnoverà proprio il Direttivo, e che, ha già dato prova con la festa di Carnevale delle proprie capacità e del proprio potenziale.

Il Comune di Torrazza Piemonte
Avanti così! Dal mio gruppo di lavoro sono già stati individuati alcuni spazi perfettamente adatti ad assolvere a tali scopi, così come dare la possibilità ad ogni associazione attiva sul nostro territorio uguali e dignitose opportunità anche in termini di sedi. Per crescere i cittadini di domani é necessario investire molto, loro magari non voteranno oggi, ma affinché siano loro un domani il futuro che ci auguriamo, il mio gruppo di lavoro punterá molto anche su questo aspetto: crescere bene in una bella comunità”.
“Bastano piccole cose per migliorare il nostro paese - conclude Martina Gavazza - senza un eccessivo dispendio di risorse economiche ma con tanta volontà di fare. Penso ad un progetto di un cinema, ad esempio, con delle proiezioni programmate all’aperto magari. Ma sono una persona a cui non piace fare delle promesse: sono distante da questo tipo di politica, preferisco parlare ed espormi sui grandi progetti nel momento in cui ho davanti i conti del Comune. Purtroppo tante promesse sono già state fatte in passato ai torrazzesi, come ad esempio la villa confiscata, e poi non mantenute. E’ il tempo di cambiare questo trend”.
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