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Trasporti
23 Febbraio 2024 - 22:13
Tunnel ferrovia Ivrea
“La documentazione risulta carente per quanto concerne l’individuazione delle alternative e l’analisi della fattibilità economica e sociale (analisi costi-benefici)”.
Lo si legge nel parere ‘Valutazione delle alternative’ risalente all’estate del 2022 e redatto dalla terza sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Cslp), organismo tecnico di consulenza del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, a riguardo dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea.
Trasmesso anche alle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, il documento è stato reso pubblico in questi giorni dal gruppo Lega Vallée d’Aoste.
“Manca - si legge - qualunque riferimento di tipo quantitativo” e “nessun elemento di confronto per gli aspetti di contenimento del consumo energetico è stato considerato”.
Secondo il Cslp per valutare l’efficienza energetica “sarebbe utile considerare” anche “l’ipotesi di intervento sul materiale rotabile quale alternativa all’elettrificazione” tenuto conto anche che “l’intervento lascerà inalterato il modello di esercizio attuale (38+4 treni/g) e che è attualmente in corso un’ampia sperimentazione per alimentare i treni con carburanti non fossili; inoltre, che nella tratta sono già in esercizio treni bimodali e che sono reperibili anche altre versioni di treni ibridi che utilizzano più modalità di alimentazione (elettrico, diesel e batteria)”.

Il consigliere regionale Simone Perron
E sempre il Cslp: “Considerato che il finanziamento pubblico richiesto per l’intervento non migliorerà il numero e la velocità dei collegamenti tra i due capoluoghi, si ritiene che almeno debba essere dimostrata una migliore efficienza energetica”.
Per questo “la convenienza energetica dovrebbe essere dimostrata”.
In buona sintesi...Visto che “la regione Piemonte partecipa alla sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario, la Sezione chiede di valutare l’opportunità, prima della prevista sola elettrificazione” di “un apposito approfondimento tecnico sul bilancio energetico conseguente a una integrazione dell’alimentazione a idrogeno nella tratta Ivrea-Aosta”.
Insomma, ce n’è abbastanza per sgranare gli occhi o mettersi a piangere. Il documento sembra scritto dalla sorelle Maria Rosa e Giovanna Rodda o dal sindaco di Ivrea Matteo Chiantore quando ancora non era sindaco e, almeno a parole, diceva di volersi battere per impedire i lavori di innalzamento del tunnel ferroviario. Poi sappiamo com’è andata. E’ stato eletto e s’è dimenticato tutto.
Morale?
Se a Ivrea tutto tace, ad Aosta il gruppo della Lega si prepara a depositare una risoluzione.
“Il parere rileva delle criticità sulla valutazione delle alternative- stigmatizza il consigliere regionale Simone Perron - Il Consiglio superiore dei lavori pubblici aveva messo nero su bianco i nostri stessi dubbi. Nel caso migliore l’elettrificazione porterà a un calo dello 0,3% delle emissioni di anidride carbonica e il numero di treni giornaliero rimarrà invariato. Ormai la tecnologia permette di impiegare batterie. Il lato positivo principale è che aumenterà la capienza, ma l’investimento è cospicuo. Il Pnrr non ce lo hanno regalato, la scusa che non sono fondi regionali non regge. Per il miglioramento della linea erano previsti 26 milioni, per l’elettrificazione altri 36. Noi non sappiamo cosa abbia risposto Rfi e non vogliamo sabotare nulla. Quel che ci si augura è che ci siano stati dei passaggi che abbiano superato le criticità evidenziate, se così non fosse andare avanti con un investimento di questo tipo sarebbe abbastanza grave”.
E poi ancora.... “Durante la discussione della legge sull’introduzione dell’idrogeno nel trasporto pubblico locale in Valle - ricorda Perron - avevamo indicato alternative all’elettrificazione. Se cinque anni fa l’elettrificazione rappresentava l’unica opzione possibile, il rapido salto tecnologico degli ultimi ci porta alla necessità di valutazioni”.
Perron, peraltro, gli stessi dubbi li aveva già avanzati in un’interrogazione all’assessore Luigi Bertschy.
“Gli interventi di elettrificazione sono molto simili e faccio un paragone con un’altra tratta - aveva puntualizzato - Quello dell’Aosta/Ivrea è lungo 66 km, prevede la realizzazione di tre nuove sottostazioni elettriche e l’adeguamento di 21 gallerie per un costo di 79 milioni. Il tratto sulla linea Potenza/Foggia prevede lavori per 69 km circa, di cui 17 distribuiti in 38 gallerie e la realizzazione di due sottostazioni elettriche e di due cabine per la distribuzione della trazione elettrica, per un totale di 61 milioni di euro. Il Governo era a conoscenza di questi dati? In che aspetti differiscono questi interventi che presentano caratteristiche analoghe ma con una maggiorazione del costo del 30% per la tratta valdostana?”.
A rispondere è stato l’assessore ai trasporti e alla mobilità sostenibile, Luigi Bertschy: “E’ difficile fornire informazioni su progetti che non sono a nostra disposizione. Riportiamo quindi quanto messoci a disposizione da Rfi per comprendere i maggiori costi della tratta ferroviaria valdostana. Innanzitutto, i prezzi con cui gli interventi sono andati in gara: quelli della nostra tratta avevano tariffe aggiornate al 2022 mentre le altre erano antecedenti. L’intervento dell’Ivrea/Aosta comprende, oltre all’elettrificazione, anche ulteriori opere tra cui l’adeguamento alle normative alle specifiche tecniche di interoperabilità per persone in mobilità ridotta nelle stazioni; gli interventi di velocizzazione e adeguamento nelle stazioni di Nus, Hône e Bard; la demolizione e ricostruzione di alcune opere d’arte esistenti lungo la linea con il rifacimento della relativa viabilità; l’importante intervento di demolizione e ricostruzione della galleria artificiale di Ivrea. Le nuove sottostazioni elettriche da realizzare con i relativi allacci sono tre per la tratta Ivrea/Aosta e due per la Rocchetta/Potenza”.
Bene aggiungere che i lavori per l’elettrificazione della ferrovia tra Aosta e Ivrea sono ormai partiti, e dall’inizio di marzo entreranno nel vivo con i cantieri più corposi sulle gallerie e sui cavalcaferrovia da abbattere e ricostruire.
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