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Politica
23 Febbraio 2024 - 15:57
A pochi giorni dall’inizio del cosiddetto “Semestre bianco”, quando le amministrazioni hanno concluso le attività ordinarie in attesa della formazione delle liste elettorali per le vicine elezioni, sui pronostici per il nuovo Sindaco di Cafasse cade una bomba inaspettata, che scompiglia tutto.
Fino ad oggi i contendenti erano due Daniele Marietta, attualmente primo cittadino, e Rinaldo Scarano, battuto per una manciata di voti alla scorsa tornata elettorale e attualmente capogruppo dell’opposizione. Ma proprio un durissimo atto di accusa di quest’ultimo fa calare un punto interrogativo su cosa succederà nelle amministrative che si terranno l'8 e 9 giugno.
È stato Scarano infatti, in questi giorni, a pubblicare una lettera con un oggetto che lascia molto poco spazio all’immaginazione: “Dimissioni dal ruolo di consigliere del Comune di Cafasse”.
“Queste sono giornate frenetiche, in cui la gente incomincia a guardarsi intorno e pensa, sig. Sindaco, a chi potrebbe essere il suo sfidante, magari il suo successore. Vi posso dire quasi con assoluta certezza che a quanto pare non sarò io - comincia l’ormai ex consigliere - Voci di paese mi danno come non voluto, come malvoluto addirittura, come incandidabile (chissà perché), come non più “dei nostri” poiché avrei peccato di una presenza meno assidua e/o meno invasiva rispetto ai 5 anni precedenti”.

Rinaldo Scarano, ex consigliere e capogruppo della minoranza
Da qui, Scarano continua illustrando quelli che sono effettivamente gli impegni di un consigliere di minoranza, di fatto differenti da quelli di un assessore.
“La popolazione non comprende il fatto che il ruolo di capogruppo di minoranza (che mi è stato imposto dal mandato degli elettori e che non ho scelto) mi impegna molto meno tempo di quello da assessore - dice - abbiamo cercato di informare la cittadinanza attraverso i canali social circa ciò che accadeva a Palazzo, ma a quanto pare con scarsi risultati. Voglio dire una cosa a tutti, io non ho mai tradito il mandato dei miei elettori. Ho passato 5 anni in minoranza a fare ciò per cui sono stato votato, l’opposizione, non ho mai saltato un consiglio comunale in 20 anni né saltato nessuna manifestazione. In quest’ultimo mandato ho contrastato, quando necessario, l’attività amministrativa, a volte ho votato a favore dei provvedimenti che ritenevo giusti, senza mai fare ostruzionismo poiché per Cafasse e Monasterolo non sarebbe stato né sano né utile”.
Tra le accuse rivolte all’ex consigliere, l’aver fatto chiudere il movimento giovanile, il Torneo delle Borgate e l’aver bloccato tutte le manifestazioni di Cafasse e Monasterolo.
“Io con tutto questo non c’entro nulla - attacca - il movimento giovanile ha chiuso sotto un’altra presidenza. Il Torneo delle Borgate è invece venuto meno a causa dei comportamenti vergognosi di chi erroneamente ha scambiato un semplicissimo torneo di calcio per una guerra di trincea. Se le manifestazioni fatte non sono state all’altezza di quelle di un tempo è stato esclusivamente a causa dell’incapacità di questa amministrazione di guidare ed indirizzare le associazioni sulla strada già tracciata da me nei precedenti 15 anni”.

Daniele Marietta, attuale sindaco di Cafasse
Da qui, arriva il duro sfogo finale di Scarano.
“Sarei stato felice di continuare a portare avanti il mio operato da Sindaco, pur consapevole di tutti i sacrifici che ciò comporta anche a livello personale. Ma la macchina del fango e della propaganda ha fatto il suo lavoro e la mia immagine ha subìto un durissimo colpo. Tutto questo ha contribuito a far dimenticare alle persone tutto ciò che è stato fatto nei 15 anni precedenti - continua Scarano - oggi sfido chiunque a raggiungere gli stessi risultati che io ottenuto. Mi ritrovo mio malgrado a non aver più la voglia di lottare contro le dicerie, contro un’amministrazione che, da quanto mi viene riferito, mi farebbe nuovamente perdere le elezioni, questa volta tanti a pochi. La mia immagine è stata prima demolita e poi completamente oscurata da una fitta rete di persone che hanno assiduamente lavorato a questo scopo, alle quali devo fare i miei più sinceri complimenti. Lascio a chi verrà dopo di me, il compito di scalzare un Sindaco ed una giunta inconcludenti, un’amministrazione estremamente ermetica dalla quale nulla traspare e della quale nulla si sa. Lascio a chi verrò dopo il compito di guidare Cafasse e Monasterolo verso qualcosa di meglio rispetto a ciò che sono stati questi 5 anni. Le speranze per il futuro? Che chi mi succederà riuscirà a ricostruire la scuola media, a fermare l’emorragia di bambini che ogni anno continuano a lasciare le nostre scuole, ad asfaltare le strade e rimettere in piedi tutte le manifestazioni che si sono perse. In 5 anni non siete stati in grado di mantenere una sola delle promesse fatte in campagna elettorale, mi auguro che possano mandarvi a casa tutti quanti”.
La conclusione, nemmeno a dirlo, è scontata. “Pertanto oggi, mercoledì 21 febbraio, lascio il mio incarico da capogruppo di minoranza, rassegno le mie dimissioni dopo 20 anni d’amministrazione - chiude - tengo a precisare come ultima cosa che il mio distacco dal dal Gruppo di minoranza di Carlo Oddi in questo momento non ha nulla a che vedere con la mia decisione. Apprezzo il suo lavoro e la sua lealtà e voglio ringraziare anche i miei due compagni di viaggio, Marco Apruzzese e Gianluca Capucchio. Per me sono 3 amici, e ciò che succede in politica non deve mai scalfire i rapporti personali: le persone sono ciò che conta al di là delle visioni di ciascuno”.
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