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Ivrea

Ci mancava un Amadeus per San Savino. Galletto a muso duro sul direttore artistico

Le domande vanno presentate entro il 29 febbraio. Seguirà il bando per la fiera equina

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A sinistra Amadaus, a destra Renzo Galletto

AAA cercasi direttore artistico per la patronale di San Savino. Un incarico biennale e retribuito (5 mila euro quest’anno, 7 mila euro il prossimo) per rilanciare le attività e gli eventi collaterali alla fiera equina. Chi vuol partecipare avrà tempo sino a giovedì 29 febbraio ma la domanda è un’altra: ce n’era davvero bisogno?

“Dato atto che - si legge nella delibera - le risorse umane non sono sufficienti ad assicurare tutte le attività correlate all’organizzazione della manifestazione, soprattutto per quanto concerne la vera e propria fiera equina, gli eventi ludici di contorno, e il tradizionale spettacolo pirotecnico, nonché per le attività di promozione turistico-territoriale… “.

Nello specifico il Direttore Artistico avrà il compito di indirizzare e condurre il programma di eventi, coordinando tutte le attività previste nel programma assumendosi la responsabilità sullo svolgimento delle manifestazioni sotto il profilo artistico, quale “referente unico” in materia di contenuti e scelte artistiche… Dovrà poi anche occuparsi della comunicazione, della grafica e e della ricerca di nuovi bandi di finanziamento. Insomma un direttore che sta ai cavalli come Amadeus è stato al Festival di Sanremo.

San Savino

Tutto chiaro? Neanche per idea! Dice di aver appreso la notizia dai giornali e di esser rimasto stupito il presidente dell’Associazione Festa e fiera di San Savino, Renzo Galletto.

“Non so esattamente che cosa stia pensando l’Amministrazione comunale -  commenta  - Due anni fa con Sertoli, si tentò l’esperimento di dividere i cavalli dalla parte ludica ma a mio  parere fu uno spreco di soldi, un inutile dualismo. Lo scorso anno la patronale è stata un successo. Ci eravamo lasciati con me che chiedevo che si facesse, per il benessere dei cavalli, una scelta definitiva sul parco Dora Baltea, chiudendo tutti i contrasti con chi avrebbe voluto riportare gli eventi principali in centro città. Si trattava di attrezzare l’area di circa 40 mila metri quadrati, con l’acqua, la luce e i servizi igienici rendendola idonea ad ospitare questa e altre manifestazioni, per esempio i concerti. Chiantore mi era sembrato d’accordo ma non se n’è saputo più nulla…  Mi aveva anche promesso che avrebbe sistemato l’area sotto il ponte con della ghiaia. Si sarebbero ottenuti altri 20 mila metri quadrati all’ombra per i box… Niente anche su questo”.

Epperò adesso salta fuori che serve un direttore per gli eventi collaterali. 

“Forse  - stigmatizza Galletto  - a qualcuno sta sfuggendo che  il programma è codificato. C’è una processione, la sfilata delle carrozze, il mercato della domenica, infine la fiera equina… I programmi si fanno con i soldi e se si vuole coinvolgere il centro città ce ne vanno di più. Ho speso 600 euro per il commercialista per rendicontare tutte le spese. Si fa in fretta ad arrivare a 50 mila euro, con i fuochi, i box per i cavalli, il piano sicurezza. Il Comune lo sa…”.

E Galletto tutto vuole fare salvo che mandarle a dire. 

“Ai miei volontari, circa una trentina, dò una bottiglietta d’acqua e un panino, difficile sostenere con loro la spesa di 5 mila euro a un Consulente chiamato per far cosa? Per farmi dire dove mettiamo le bancarelle in via Arduino?”.

Detto questo, Galletto, nel caso dovesse essere di nuovo la sua Associazione ad occuparsi della festa, un paio di cose vuole che siano chiare. 

“Mi sembra eccessivo spendere 5 mila euro - ribadisce - Non ho niente in contrario sul Consulente del sindaco ma non sarà di certo il mio consulente. Per quel che mi riguarda voglio avere la massima autonomia nell’organizzare l’evento sulla base del programma. Sono convinto che San Savino possa diventare internazionale se si punta sul brand del cavallo e l’anno scorso ne abbiamo portati in città più di 140. Abbiamo anche portato otto pro loco e sono servite da supporto enogastronomico. Certo si può migliorare il mercato e aggiungere qualcosa, ma gli eventi costano e per un’orchestra scassata ci vanno non meno di due mila euro. Aggiungo (e chiudo) lo scorso anno per evitare le polemiche abbiamo pagato dei giudici dell’Olanda, anche quelli sono costati …”.

San Savino, Ivrea

Manco a dirlo è sempre una questione di soldi e difficilmente l’Amministrazione comunale investirà  più dei “tradizionali” 50 mila euro.

Per l’organizzazione delle fiera equina, c’è chi anticipa, la delibera farà riferimento ad un incarico  triennale che, almeno in teoria, dovrebbe permettere agli organizzatori più tempo per lavorare al programma e alla ricerca di  sponsor. 

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