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Ivrea

Assessore "sbruffone"! E' ancora polemica per gli aumenti delle tariffe dei parcheggi

In consiglio comunale botta e risposta tra Dulla e Piccoli... Piccole cadute di stile

Comune di ivrea, ivrea, tariffe parcheggi,

Da sinistra: Fabrizio Dulla, Elisabetta Piccoli, Andrea Cantoni

In un consiglio comunale che di più mansueti di così non se n’erano mai visti, l’altra sera l’unico match degno di notte è quello divampato tra il vecchio e il nuova assessore al bilancio. Tra Elisabetta Piccoli  e Fabrizio Dulla. All’ordine del giorno un paio di variazioni al bilancio, di cui una urgente, preapprovata in giunta. E’ su quest’ultima che ci si è concentrati di più, memori un po’ tutti delle polemiche che a suo tempo proprio Dulla fece seduto tra le file dell’opposizione insieme all’allora capogruppo del Pd Maurizio Perinetti. 

La questione è semplice e la regola pure: si approva una spesa in giunta solo se è effettivamente necessaria. Ai tempi di Piccoli, l’allora sindaco Stefano Sertoli diede pienamente ragione a Perinetti e Dulla, in un certo senso sgridando la Piccoli e chiedendole di non farlo più… Oggi è tutto un altro film. 

Fortunamente il mio sindaco non si è impuntato sulle variazioni urgenti e noi continueremo a farle quando lo riterremo giusto, come è previsto dalla legge….” s’è fatto paonazzo Dulla, senza accorgersi che con una risposta così, a chi sta ad ascoltare, vengono in mente tante cose, tipo scene tratte dal film "Il Marchese del Grillo", di tutto salvo pensieri positivi sulla politica. 

il marchese del grillo

Una battuta infelice subito ripresa dal consigliere comunale Andrea Cantoni.

“Le sue parole - ha inforcato - non suonano bene. Suonano di sbruffoneria. Era stato proprio lei a chiedere il rispetto di questa prassi che ritengo cortesia istituzionale, di rispetto dei ruoli e del lavoro di tutti noi….”.

Piccoli poi s’è concentrata, esattamente come in passato faceva Dulla, su modifiche  di entrata e di spesa che arrivano a un mese e mezzo dall’approvazione del bilancio (conciò sottolineando tante idee confuse e un po’ di caso) con particolare riferimento agli aumenti a cominciare dalla tassa di soggiorno per 7 mila euro. Infine dito puntato su Gabriella Colosso e sui tagli tra i tanti, un po’ qui e un po’ la, quello di mille euro (ce n’erano duemila) nel capitolo sulle parità di genere.

“Se si vuole lavorare sul turismo - ha stigmatizzato - non si possono aumentare le tariffe dei parcheggi e poi anche i costi delle camere di albergo. Se si fanno aumenti si devono poi giustificare con più sevizi…. E poi non basta dire che si vogliono fare battaglie ideologiche se le parole non si traducono in fatti…”. Ed è qui che Piccoli, presa dalla foga, s’è lanciata in una “infelice” battuta sull’assessore che vuole essere chiamata assessora, con la A e così oggi in tanti la chiamano Colossa. 

“Non so come mi sia uscita, ma è uscita male…”, s’è poi scusata…

“Una caduta di stile e mi dispiace - le ha risposto Colosso - Ho scelto di spostare mille euro sul servizio civile. Stiamo partecipando a svariati percorsi sulle pari opportunità e certo non ci faremo mancare le risorse…”.

E se dal canto suo Dulla ha poi spiegato che con i soldi in più che entreranno dalla tassa di soggiorno si sono anticipate le risorse necessari per pagare il direttore artistico di San Savino, sia il consigliere comunale Emanuele Longheu del Pd sia Andrea Gaudino di Laboratorio Civico si sono concentrati sugli aumenti delle tariffe dei parcheggi, che in realtà non c’entravano nulla con la variazione di bilancio, ma tutti sanno che è la decisione più maldigerita in assoluto dai cittadini. Diciamo l’unica che si rinfaccia, nel vero senso della parola, a questa amministrazione comunale. 

“Gli aumenti non sono stati fatti per dare più servizi ma per disincentivare l’utilizzo della macchina…”  è intervenuto Longheu. “Una polemica tendenziosa su un aumento minimo …” ha inforcato Gaudino.

Per niente convinto Gabriele Garino dei Fratelli d’Ialia: “E’ vero che le tariffe erano ferme da anni, ma il commercio sta patendo. Difficilmente si paga 1,20 per andare a prendere il pane. Se si disincentiva l’uso della macchina, il commercio muore …”.

Gran finale con Andrea Cantoni che per l’occasione si è fatto aiutare da Winston Churchill.

“Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera  - ha decantato - è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico. Purtroppo quanto affermato da Longheu dimostra la sua miopia. Gi aumenti disincentivano i turisti. Possiamo pensare al traffico come il male assoluto ma dobbiamo tenere in considerazione le ricadute. I parcheggi non sono usati solo da chi non vuole fare i 200 metri a piedi, ma da cittadini che abitano anche fuori Ivrea…”.

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