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"Processo" alla società dei parcheggi: incassa 200mila euro di multe, ma ne vale la pena?

Alcune parti del consiglio comunale chiedono di rivederne la struttura, ma la società raggiunge gli obiettivi minimi

La società dei parcheggi va ripensata?

La società dei parcheggi va ripensata?

Un’operazione di project financing nata quando il sindaco era ancora Luigi Chiappero e portata a termine dal successore Francesco Brizio. È nata così Cirié Parcheggi. Alla base, l’operazione era lungimirante: il project financing viene utilizzato dai Comuni che vogliono costruire grandi servizi e che non hanno il bilancio abbastanza vasto per farlo.

In gergo tecnico viene definito “un’operazione di tecnica di finanziamento a lungo termine di un progetto in cui il ristoro del finanziamento stesso è garantito dai flussi di cassa previsti dalla attività di gestione o esercizio dell’opera stessa. I progetti riguardano le opere pubbliche o di pubblica utilità”.

Insomma, io ti costruisco un’opera (in questo caso i due parcheggi sotterranei di piazza Vittime dell’Ipca e di piazza Castello) e tu mi affidi quell’opera in modo da farmi recuperare i soldi che io ho speso per realizzarla. E così Cirié parcheggi, società umbra trovata da Chiappero e dal suo assessore Giulio Modena tramite bando, si è presa la gestione di tutti i parcheggi a pagamento della Città.

Inoltre, alla Cirié parcheggi viene garantito il riconoscimento dell’importo forfettario di 13 euro per ogni rapporto – comprensivo del corrispettivo verbale di accertamento – delle violazioni rilevate dagli ausiliari del traffico dipendenti o incaricati dal Concessionario per il controllo dei parcheggi a pagamento.

Franco Silvestro

Nel 2022 sono stati 192.857,60 euro i soldi riscossi per le violazioni. Il valore complessivo della concessione è di 24milioni 547mila 018,75 – dall’anno 2016 (data di sottoscrizione dell’ultima modifica alla concessione) all’anno 2043 (data di scadenza della concessione).

La fine della concessione è previ- sta dunque per il 2043. Una concessione, dunque, quasi quarantennale. C’è chi sostiene, come il Movimento 5 Stelle, che il complesso dell’operazione Cirié parcheggi non sia stato positivo. Durante l’ultimo consiglio comunale, il consigliere Franco Silvestro ha chiesto alla Giunta di studiare una revisione dei termini della concessione.

Perché? “Di fatto, una parte della superficie non è più nella disponibilità della città - spiega Silvestro -: se tu vuoi fare qualche scelta collegata alla città che coinvolga i parcheggi devi chiedere permesso a un soggetto privato, e questo aspetto non mi piace e non lo condivido. Mi piacerebbe inoltre avere la possibilità di fare una valutazione di carattere tecnico-giuridico sulla questione, perché a quel punto si possono definire i margini di azione. Probabilmente si tratta di un’operazione che ai tempi sembrava una buona idea mentre poi non si è rivelata così”.

Al momento, gli standard minimi del servizio che Cirié parcheggi deve garantire per legge sono rispettati: lo dice la relazione sui servizi pubblici locali di rilevanza economica, e dalla Giunta è arrivata una risposta “timida” sulla questione: L’assessore al bilancio Alessandro Pugliesi ha detto che uno studio tecnico su Cirié Parcheggi si può fare, ma non si è sbilanciato più di tanto.

Intanto tra il Comune di Cirié e la società pende ancora una causa in merito al pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Per tentare di risolvere la questione fuori dalle aulee processuali, Comune e Cirié parcheggi si sono incontrati due volte: una il 19 luglio 2023 e l’altra il 5 settembre 2023, ma niente.

Così, il 2 ottobre scorso Cirié parcheggi si è rivolto alla Corte di Giustizia Tributaria, l’organo che decide dei ricorsi presentati dai contribuenti che ritengono infondate le richieste dell’amministrazione finanziaria e di altri enti impositori, come i Comuni.

La cosa ha avuto anche delle ripercussioni negative sul bilancio 2022 della Cirié parcheggi. 

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