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Politica
27 Gennaio 2024 - 17:17
Arnaldo Cirillo ed Elena Piastra
Non vorremmo dire che ve l'avevamo detto ma... ve l'avevamo detto. Alla fine l'accordo tra il Movimento 5Stelle di Settimo e la sindaca uscente Elena Piastra è arrivato. I grillini settimesi (l'hanno scritto oggi in una nota) la sosterranno alle amministrative, forti di diverse idee in comune che hanno avuto modo di appurare negli ultimi incontri, tenutisi nei mesi scorsi.
"Quando l’anno scorso abbiamo iniziato a discutere sulle prospettive per il prossimo mandato - scrive il capogruppo consiliare Arnaldo Cirillo in una nota -, eravamo consapevoli che i temi da inserire in un programma elettorale per la maggior parte avrebbero coinciso con quello dell’attuale maggioranza, come lo furono in larga parte già cinque anni fa".
Oggi, tuttavia, a differenza del 2019, "sono cadute molti delle rigidità che impedirono un dialogo importante, specie con una candidata un po’ di “rottura” come è stata Elena Piastra rispetto alle amministrazioni precedenti".

Il tavolo dei 5Stelle alla cena di sostegno ad Elena Piastra
Perciò, quando è giunta la proposta di trovare condivisione sul programma da parte dell’area politica che sosterrà la ricandidatura della sindaca Piastra, "non è stato difficile immaginare un percorso comune, forti anche di questa esperienza di confronto con l’amministrazione in questo mandato, che pur nel rispetto dei ruoli di maggioranza e minoranza, è sempre stata incentrata sull’ascolto e sulla condivisione".
Diciamo che a Settimo non ci sono tutti i problemi e le divergenze che PD e 5Stelle si trovano davanti ogni volta in cui devono allearsi a livello nazionale o regionale: per correre alle comunali non c'è da discutere di salario minimo, di TAV, di Ponte sullo Stretto, di riforma della giustizia. Basta essere d'accordo su temi di interesse civico come l'ambiente, lo sviluppo sostenibile, il sociale e così via.
Intesa raggiunta tranquillamente su questi temi: "Non rinneghiamo nulla del nostro passato - proseguono i 5Stelle nella nota -, le nostre radici sono solide, ma è evidente che il Movimento 5 Stelle di Conte è un soggetto 'progressista' e che quindi l’orizzonte ottimale, dove possibile, non può che essere quello di una convergenza con le anime di quel campo".
Naturalmente, sottolineano i contiani settimesi, "il M5S ha una storia, percorsi e identità diverse dalle altre forze politiche; non c’è da stupirsi, quindi, a non essere d'accordo su tutto. Ma è possibile (e necessario), specie a livello locale, lavorare su obiettivi comuni".
Uno per tutti, tutti per uno. È il miracolo della politica locale: mettere assieme anime diverse, "lontano - concludono i 5Stelle - dalle logiche un po’ ingessate della politica, consci, però, che questo sarà possibile solo se ci si concentrerà sulla propria realtà, sulla ricerca del benessere per i nostri concittadini e non su temi più 'lontani', anch’essi importanti, ma sicuramente più divisivi".
E dunque, "per aspera ad astra": così concludono la nota i 5Stelle. Anzi, per aspera ad Piastra.
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