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Chivasso
27 Gennaio 2024 - 14:40
Il presidente della Pro loco l'Agricola Davide Chiolerio e il sindaco di Chivasso Claudio Castello
Squillino le trombe, rullino i tamburi. Oggi, sabato 27 gennaio, è il giorno del Gran Galà del Carnevale di Chivasso al Castello di San Giorgio Canavese. Pizzi, merletti, smooking e décolleté per una tradizione che si ripete e un po’ fa fatica a rinnovarsi, ma tant’è.
A tenere banco, però, oggi non saranno la mise all’ultima griffe dell’ex Bela Tolera Silvia Poncini, la giacca dell’Abbà Adriano Pasteris o il vino che verrà servito ai tavoli. No.
Nemmeno i voti ai vestiti dei personaggi o i video un po’ sbarazzini e canzonatori che la Voce, nella tradizione del Carnevale e dell’ogni scherzo vale, riservava per l’evento.
No, oggi a tenere banco è qualcosa di più serio, che si respira nell’aria da settimane e che riguarda i rapporti tra la Pro loco L’Agricola di Davide Chiolerio e l’amministrazione comunale del sindaco Claudio Castello.
Dai rumors che trapelano dai corridoi di Palazzo Santa Chiara e dalle stanze di Palazzo Rubatto, sede della Pro loco, tra l’associazione e l’amministrazione i nervi sarebbero tesissimi dall’autunno. E in questi giorni rischiano seriamente di saltare. Tant’è che per questa sera, al Gran Galà, è annunciato un forfait di massa degli amministratori comunali chivassesi, dai consiglieri agli assessori: sarebbe addirittura in dubbio anche la presenza dello stesso sindaco Castello, ma ci crediamo poco.

Davide Chiolerio patron dell'Agricola
Il motivo dei rapporti così freddi, comunque, è facile da intuire e sta nel "vil denaro".
Da una parte l’Agricola “tira” la coperta e chiede al Comune uno sforzo economico superiore rispetto agli anni passati, invocando aumenti di costi ed inflazione, per sostenere le spese del Carnevale.
Dall’altra c’è l’amministrazione che considera sproporzionata, a fronte dello stesso programma degli anni passati, la richiesta di 15 mila euro in più avanzata dall'Agricola: dai 30 mila erogati nel 2023 si passa ai 45 mila euro richiesti per il 2024.
Che più o meno farebbe la cifra che il Comune di Ivrea, ad esempio, concede all'organizzazione del suo Carnevale.

Claudio Castello sindaco di Chivasso
Ma tra il Carnevale eporediese, con la sua battaglia delle arance, e quello chivassese, con tutto il rispetto, un po' di differenza c'è.
Che cosa farà, quindi, l’amministrazione del sindaco Castello? Cederà alle richieste di Chiolerio & soci, formalizzate attraverso una serie di lettere al Comune, oppure terrà la barra dritta sulla propria posizione?
Il Carnevale entrerà nel vivo a partire da questa sera e il contributo del Comune, intanto, non è ancora stato erogato.
Comunque sia, buon gran galà a tutti. Compreso chi c'ha il fegato un po' "infiammato".
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