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Lite in Consiglio comunale: non pronunciare il nome del consigliere del Pd (invano)!

E' il "comandamento" che il capogruppo del Partito Democratico di Chivasso ha rivolto ai consiglieri comunali di opposizione dopo l'ennesimo screzio

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Scontro in Consiglio comunale a Chivasso tra Prestìa e Mazzer

Dal gruppo del Partito Democratico al gruppo degli “innominabili” del Partito Democratico è un attimo.

Nel Consiglio comunale di giovedì sera, 25 gennaio, a Chivasso sono ancora una volta volati gli stracci tra il consigliere comunale Stefano Mazzer del PD e il consigliere comunale Bruno Prestìa del gruppo consiliare Per Chivasso. 

A scatenare la bagarre un “vergogna di troppo” che Mazzer ha pronunciato a microfono spento nei confronti del consigliere comunale di opposizione. 

"Vergogna a chi?!”. Così il consigliere Prestia s’è inalberato all’invito a vergognarsi pronunciato da Mazzer. E l'ha ripetuto fino alla conclusione della serata.

Bruno Prestìa consigliere comunale di Per Chivasso

Ma vergognarsi di che?

Si discuteva di una mozione per chiedere una serie di interventi nel quartiere Borgo Sud Est. 

Prestìa, nella sua dichiarazione di voto, stava chiedendo al consigliere comunale Giovanni Scinica di sostenere la sua causa per impegnare l'amministrazione ad una maggiore attenzione al quartiere.

Tu, Scinica, che vieni a messa nella chiesa del borgo, che vivi il borgo, non puoi non sostenere questa mozione…”. Apriti cielo.

Mentre Prestìa formulava la sua dichiarazione di voto, il capogruppo del Pd - che evidentemente non condivideva -, s’è lasciato andare. 

Stefano Mazzer capogruppo del Partito Democratico

Ed è scoppiata la bagarre che ha portato, dopo che è stata necessaria addirittura una sospensione della seduta, alla conclusione del Consiglio.

Mentre Prestìa pretendeva le scuse di Mazzer, che non sono mai arrivate, Mazzer ha anche aggiunto: “Non nominare mai più i nomi dei consiglieri comunali del gruppo che rappresento!”.

Della serie: non nominare il nome del consigliere invano.

Già nella precedente seduta di Consiglio, Mazzer aveva invitato Prestìa a non chiamarlo più per nome per evitare - a suo dire - che il dibattito scadesse in personalismi. 

Giovedì, il capogruppo del Pd, “l’innominabile” com’è stato apostrofato dall’intera opposizione, ha chiesto che d’ora in poi venga riservato identico trattamento anche ai suoi colleghi di partito.

Francamente è la prima volta che, in tanti anni di consigli comunali, ci capita di assistere ad una richiesta del genere.

Dunque, ci chiediamo o, meglio, chiediamo: nella visione di una politica completamente spersonalizzata di Mazzer, i vari Scinica, Veggian, Barengo, Peroglio, come dovrebbero essere chiamati in Consiglio d’ora in poi?

Consigliere due, consigliere tre, consigliere quattro, consigliere cinque? 

E l’uno chi è, lui?

Un momento del dibattito in Consiglio l'altra sera

Se è questa la nuova frontiera del dibattito politico a Chivasso, aspettiamo con ansia il primo “dillo alla mamma, dillo all’avvocato”, il meme dell’anno di Luis Sal versus Fedez. Pardon, Mazzer versus Prestìa.

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