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Lessolo
25 Gennaio 2024 - 15:43
Elezioni a Lessolo, da sinistra l'ex consigliera d'opposizione Silvana Vierin, l'ex vicesindaco Walter Dagassolemi, l'ex consigliere d'opposizione Davide Zappaterra
Ad una manciata di mesi dalle prossime elezioni inizia ad esserci fermento a Lessolo.
Il comune, dallo scorso mese di agosto, è senza un sindaco e questo a causa delle dimissioni della prima cittadina Elena Caffaro che, a pochi mesi dal termine del suo secondo mandato, aveva restituito la fascia.
Era il 2 agosto e la sindaca parlava di "motivi strettamente personali". Poco tempo dopo, a metà settembre, Elena Caffaro veniva condannata in via definitiva dalla Corte di Cassazione a due anni e quattro mesi di carcere per falsa fatturazione in relazione all'azienda Cami di Volpiano.
A subentrarle in Comune era stata la viceprefetta Raffaella Attianese con il compito di amministrare Lessolo fino alle prime elezioni utili.
Ora la data si avvicina. A giugno il Comune andrà al voto e lo scacchiere politico inizia a muoversi. A quanto sembra le liste che si presenteranno saranno due, così com'era stato nel 2019.
E' immaginabile, infatti, che non mancherà la Lista Civica "Il Paese Che Vorrei" che per quasi dieci anni ha sostenuto la sindaca Caffaro. A guidarla potrebbe essere un fedelissimo come l'ex vicesindaco Walter Dagassolemi, 70 anni, lessolese doc.
Dall'altra parte, invece è ipotizzabile la scesa in campo della lista che nel 2019 aveva sostenuto Silvana Vierin, poi diventata capogruppo di opposizione della Civica "Unire e Progredire". Un turnover interno potrebbe far in modo che a presentarsi come candidato a sindaco possa essere Davide Zappaterra, 35 anni, anche lui eletto in consiglio con "Unire e Progredire".
Silvana Vierin, dal canto suo, non conferma e non smentisce nulla: "La premier Meloni, circa la sua candidatura alle Europee ha detto che deciderà all'ultimo. E io dovrei dirlo adesso?" dice sorridendo.

Silvana Vierin è stata assessore per 10 anni prima di essere eletta in opposizione
In questi mesi non ha certo messo perduto la sua energia: "Qui in paese è tutto fermo. Esattamente come lo era prima, quando avevamo la sindaca. Il commissario è molto disponibile, gestisce l'ordinario. E' presente con le associazioni. Con la sindaca Caffaro non si faceva certo di più. Devo dire con amarezza che Lessolo è sempre più un paese dormitorio".
A risentirne sarebbe stato anche il commercio: "Negli ultimi anni abbiamo perso molte attività commerciali - spiega Silvana Vierin - Sempre più negozi hanno chiuso e ora ci ritroviamo con un solo bar e un solo negozio di alimentari. La banca Crt, l'unica in paese, ha chiuso e se non fosse stato per il nostro input, per le nostre interrogazioni, non avremmo neppure più il bancomat. La sindaca aveva già alzato bandiera bianca".
Silvana Vierin è di origini valdostane, ma vive a Lessolo dal 1979 quando si è sposata con un lessolese. Ha insegnato matematica alle scuole medie e al liceo per vent'anni e per altri vent'anni è stata dirigente scolastica a Pont Saint Martin.
Nonostante professionalmente sia rimasta legata alla sua Valle D'Aosta per 40 anni, Vierin si è spesa molto per Lessolo.
"Sono stata per dieci anni assessore con deleghe alla Scuola e al Welfare. E' stato dal 2004 al 2014, con il sindaco Franco Sichieri".
Terminato il mandato, Vierin si era ritirata dalla politica per cinque anni. Nel 2019, poi, aveva deciso di candidarsi a sindaco alla guida di Unire e Progredire.
"Dopo i primi cinque anni di governo di Elena Caffaro, mi ha spinta a candidarmi il bisogno di cambiare lo sguardo sul futuro di Lessolo. In quei cinque anni dal 2014 al 2029 l'amministrazione si era dedicata unicamente ad un isolato: ha spostato il municipio da una parte all'altra della piazza; sempre su quella piazza ha fatto una fontana; ha rifatto la piazza.Per lei il paese era solo quello. E tutto il resto? Lessolo va nel oltre quell'angolo".
"E mentre tutte le energie dell'amministrazione erano concentrate lì, il paese continuava ad avere altre esigenze, urgenze rimaste irrisolte - incalza Vierin -. Penso ad esempio al marciapiede lungo via Arduino Casale. Quella via è molto trafficata, pericolosissima per chi va a piedi e incidenti ce ne sono già stati. Con il sindaco Sichieri avevamo realizzato il primo tratto. Si trattava di terminarlo. Ma per Caffaro, evidentemente quella non era una priorità. E così i lessolesi sono rimasti senza".
Il marciapiede lungo via Arduino Casale termina dove aveva concluso i lavori il sindaco Sichiero. Non è stato mai completato
Infine allarga le braccia e commenta: "Le elezioni nel 2019 le ha vinte lei e ha proceduto facendo ben poco. I bisogni del paese, intanto, sono aumentati. E di questo dovremmo tutti tenerne conto".
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