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Politica
25 Gennaio 2024 - 14:25
Antonio Borrini (consigliere comunale di Difendi Settimo) e Giacomo Gramaglia (Presidente della civica)
Arrivano dal mondo conservatore ma raccontano di essere una lista civica senza confini ideologici precisi. Eccola qui Difendi Settimo, la prima forza a scendere ufficialmente in campo contro la Sindaca uscente Elena Piastra. La "punta di diamante" della lista è il consigliere comunale Antonio Borrini, tra i papabili candidati a Sindaco per la lista.
Siamo a Settimo Torinese e qui, tra poco più di 4 mesi, gli elettori saranno chiamati a scegliere chi guiderà la città per i prossimi 5 anni. Confermare la Sindaca uscente, Elena Piastra, o scegliere un nuovo primo cittadino? Tra i simboli presenti sulla scheda elettorale ci sarà anche Difendi Settimo, in completa solitudine, le alleanze non sono previste.
"Abbiamo preso la decisione - spiega il Presidente di Difendi Settimo, Giacomo Gramaglia - di presentarci come lista civica, è una scelta arrivata come risultato di una richiesta, c'è uno spazio che è stato lasciato libero. C'è uno spazio libero nel panorama civico di Settimo che deve essere coperto e lo abbiamo fatto già come comitato, a partire da settembre. In questi mesi abbiamo aiutato Antonio a difendere Settimo, raccolto informazioni e ascoltato persone. È un'azione politica che deve continuare".

Il direttivo della Civica
La parola, poi, passa al leader carismatico del gruppo.
"Parto dal presupposto - inizia Antonio Borrini - che i comitati vanno ascoltati a differenza di altri membri dell’opposizione. Settimo è una realtà difficile siamo consci del fatto che siamo nati da poco ma abbiamo lavoro tanto e presentato decine di interpellanze in questi mesi. Siamo una squadra coesa, compatta e solida: poco fa ho anche protocollato il cambio del gruppo consiliare di appartenenze, ora Difendi Settimo è in consiglio Comunale. Stiamo lavorando ad un programma elettorale degno di stare accanto a chi è stato dimenticato da quest’amministrazione, andiamo da soli perché sia amministrazione che opposizione non hanno ascoltato o risolto nulla. Il nostro sarà un programma senza sconti: dobbiamo difendere la città dall'insicurezza, dalla moria di attività commerciali, dal degrado e da tanto altro".
E mentre dalle parti del centrodestra gli animi si agitano da Difendi Settimo mettono subito le cose in chiaro.
"Questa - continua Gramaglia - è una lista civica slegata da quella che è la logica partitica. Abbiamo deciso di presentarci da soli e non faremo alleanze con nessuno. Non siamo una lista con un’are ideologica delineata, siamo di area conservatrice ma abbiamo nel nostro dna anche altre anime. Ad oggi abbiamo già il numero minimo di persone per fare una lista ma vogliamo ampliare il gruppo, convincere altri cittadini. Stiamo incominciando ad essere chiamati per andare a guardare i problemi, è merito del lavoro fatto sul territorio, le battaglie che abbiamo deciso di abbracciare hanno toccato temi importanti per la cittadinanza".
Una stoccata, più dura, nei confronti del centrodestra arriva da Borrini.
"Qui in città da tanti anni c'è un’area politica di centro destra, - spiega - se avesse voluto cercare di dare una classe dirigente avrebbe potuto farlo. Ci troviamo a 4 mesi dalle elezioni e non hanno un candidato sindaco. C’è un candidato forte come Elena Piastra. Però a 4 mesi dalle elezioni una compagine come quella governativa non può non aver dato il nome del candidato. Colmeremo un vuoto".
Dal centrodestra già si sentono le accuse: "Se fossimo andati insieme avremmo avuto maggiori possibilità di battere Elena Piastra"...
"Noi siamo un’altra cosa. - precisa Gramaglia - Non siamo un’occasione mancata per andare con la destra. Non ha nessuna rilevanza il nostro passato. Il fatto che arriviamo da lì, dalla destra, non significa niente. Non ci devono accusare perché farebbero un autogol incredibile. Speriamo di raccogliere i voti di tutti. Ci sono cittadini non ascoltati a destra e sinistra".
E poi si arriva ad alcune considerazioni sulla Sindaca Piastra ma pure tra chi siede tra i banchi della minoranza.
"Da un lato - prosegue Gramaglia - ci sono gli errori dell’amministrazione e alcuni silenzi allarmanti, dall’altro lato c'è un'opposizione che ha completamente abbandonato alcuni temi. Ci sono molti deboli che non sono ascoltati da nessuno. Abbiamo già fatto una discreta battaglia sul commercio perché i piccoli commercianti sono i deboli di oggi e non li ha calcolati nessuno. Sulla sicurezza “l’abbiamo smenata”. C’è un centro di spaccio vicino a un fast food, anche quella è una questione che colpisce i deboli ma nessuno dice niente. In questi anni si poteva fare di più come argomentazioni, come qualità e numero delle cose fatte in consiglio comunale. Sia in maggioranza che in minoranza. Penso alle politiche green, per esempio, che i partiti di centrodestra forse non possono trattare. Nella piazzetta dell'Anagrafe, per esempio, è in programma l'abbattimento di 4 alberi su 11, per noi è un errore. In questi mesi abbiamo fatto molte interpellanze sul verde pubblico e la sua gestione, è un argomento importante per noi ma abbiamo ricevuto risposte senza senso dall'amministrazione: pare che prima di sostituire una staccionata in legno questa debba marcire e magari cadere addosso qualcuno".
L'ultima battuta è sul candidato sindaco. Antonio Borrini lo vuole fare? Glielo abbiamo chiesto...
"Abito a Settimo da 12 anni. - spiega Borrini - La priorità in questo momento è il progetto, il programma, la città. Se mai dovesse capitare, poi, una proposta simile ringrazierei e valuterei l’opzione".
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