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San Giusto Canavese

"Vogliamo diventare la città del Carnevale. Una piccola Viareggio"

Solo carri allegorici super selezionati per ricostruire quella che fino a qualche anno fa era la sfilata più importanti del territorio

chivasso

La sfilata dei carri di Carnevale a Chivasso

L'obiettivo è ambizioso, ma la sindaca Giosi Boggio ci spera. Di più, ci crede: "Vogliamo diventare la città del Carnevale, una piccola Viareggio". Da quest'anno qui a San Giusto si lavora per ricostruire quella che fino ad una decina di anni fa era una delle sfilate di carri allegorici più importante del Canavese. L'ultima di stagione, quella che chiudeva tutto.

Poi tutto è andato un po' perdendosi. A partire dal gruppo della Proloco che si era sciolto. E poi sempre meno carri, sempre meno gruppi organizzati. Fino ad arrivare ai disordini che avevano portato ad uno stop deciso dall'amministrazione comunale stessa.

Dopo circa dieci anni, però, tutto si sta rimettendo in moto, a partire dall'effervescente Proloco guidata da Rosanna Caglianone. 

Rosanna Caglianone, presidente della Proloco

"E' una bella squadra - commenta la sindaca Boggio che già immagina la scritta "Città del Carnevale" sotto quella della sua San Giusto -. Sono coraggiosi e in questo loro primo anno sono riusciti a fare moltissimo per il paese. Nel frattempo ci sono state altre associazioni che hanno continuato a creare eventi per il paese, ma la Proloco è un'altra cosa e i risultati si stanno vedendo".

Il progetto più ambizioso è quello di ricostruire quel Carnevale che, fino ad alcuni anni fa, era davvero memorabile. Un Carnevalone che richiamava persone da tutta la provincia.

"Siamo partiti lo scorso anno con un Carnevalino - racconta la presidente della Proloco -. Tirapere e Gerbolina (maschere storiche di San Giusto), una festa in maschera e il Carnevale dei bambini. Quest'anno stiamo cercando di organizzare un bel carnevale con il ritorno dei carri allegorici. Non sarà ancora il Carnevalone di un tempo, ma ci stiamo lavorando".

Quel che la presidente sottolinea è che sarà una manifestazione gratuita, non ci sarà alcun biglietto da pagare come, invece, si faceva un passato.

La sindaca Boggio crede molto nelle potenzialità di questa manifestazione: "Credo che nel giro di pochi anni si possa riuscire ad avere una sfilata che possa diventare la nostra manifestazione di riferimento. Esattamente com'era un tempo. Abbiamo tutte le carte in regola per tornare ad essere la città del Carnevale. Possiamo diventare una piccola Viareggio. Abbiamo strade larghe dove far passare anche i carri più grandi. Abbiamo una Proloco straordinaria che in questo primo anno è riuscita a coinvolgere moltissime persone trainando tutto il paese. L'amministrazione è pronta a fare la sua parte e lo stiamo già facendo. Sono certa che questo evento potrà diventare la nostra forza".

E' da un anno che la nuova Proloco sta lavorando per organizzare l'evento: "Siamo soddisfatti di riuscire a riportare il Carnevale in paese - dichiara la Presidente della Proloco Rosanna Caglianone -. Non sarà una sfilata da 50/60 carri, ma contiamo di organizzare comunque una bella manifestazione. C'è voluto un anno di lavoro e sacrificio per raggiungere un budget che ci permetta di ripartire. Un carro per sfilare può arrivare a chiedere anche più di mille euro. Insomma, non è un impegno da poco".

Rosanna Caglianone è una sangiustese d'adozione: "Sono di Rivarolo - racconta -. Abito a San Giusto dal 2005, anno in cui mi sono sposata. Mio marito, Maurizio Grosso, è proprio un sangiustese e il Carnevale l'ha sempre vissuto. Ora è anche lui in Proloco".

Rosanna nel 2011 ha aperto il suo negozio di fiori nel centro del paese ed è presto diventata un punto di riferimento. Poi, lo scorso anno ha deciso di mettersi in gioco: "I fondatori della nuova Proloco sono 15 persone. Non tutte poi sono entrate nel direttivo, ma per me quella è la squadra di riferimento con cui lavoro e mi confronto".

E' stato un anno intenso per loro. Un anno in cui sono state riportate in paese anche manifestazioni un tempo importanti come Stèmber al Zerb (Settembre al Gerbido, come un tempo veniva chiamata San Giusto).

Riuscitissimo il torneo di calcio balilla umano che ha portato ad iscriversi ben dieci squadre, ognuna composta da almeno una decina di persone. 

E poi c'è stata l'"Italia in un boccone", con un menù regionale ogni sera a differenziare le serate: "Sono state tre giornate di festa e musica. La gente ha davvero voglia di tornare a divertirsi. Ma ho trovato anche molta solidalità. In occasione dei mercatini di Natale, infatti, abbiamo raccolto anche fondi da destinare a Rebecca, la ragazza di Forno Canavese per la quale tutto il territorio è attivo nella speranza di riuscire ad aiutarla".

Ora l'obiettivo è il Carnevale e poi inizierà un altro anno di eventi, feste e iniziative benefiche lavorando già alla prossima edizione, sognando il Carnevalone.

L'appuntamento con la sfilata dei carri allegorici è per domenica 17 marzo.

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