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Una frana da 2milioni di metri cubi di terra e roccia minaccia le frazioni

In passato si è già staccata travolgendo le case di Quassolo dove morirono 7 persone, facendo danni anche a Biò dove buttò giù 7 case, e rendendo Paratore una frazione fantasma

La frana si muove, scatta l'allarme: autostrada a rischio chiusura

C’è una frana da 2milioni di metri cubi di materiale terroso, e rocce, che da circa ottant’anni, mette a rischio l’intera valle.
Il versante franoso, a monte, è ad Andrate. Il rischio, a valle, è sulle frazioni di Borgofranco, Biò, San Germano, Baio Dora.
In passato sono state travolte anche le case di Quassolo. Era il 1942 e ci furono ben 7 morti. Nel 1944 toccò a Biò, frazione di Borgofranco: "La frana buttò già 4/5 case, tra queste ce n'era anche una della mia famiglia" racconta il sindaco Fausto Francisca.

Il sindaco Fausto Francisca

Poi, nel 1994, la terribile alluvione e quella notte di novembre in cui la frana travolse borgata Paratore.

"Quella borgata è proprio inadatta alle abitazioni. Si trova a mezza costa, nel bacino di un fiume. L'errore è stato di chi nel 1985 ha dato i permessi di ristrutturare quei vecchi ruderi".

Il riferimento è alla causa Zilli. A fine anno la Corte di Cassazione ha condannato il Comune di Borgofranco a pagare l'intero valore della casa che Silvia Zilli e la sua famiglia hanno dovuto lasciare e che poi è stata rasa al suolo. per i giudici, oltre al contributo preso per la ricollocazione, la famiglia aveva diritto al risarcimento completo a causa degli errori e delle omissioni compiute dalle amministrazioni comunali nella gestione dell'emergenza idrogeologica.

La sentenza parla di circa 300mila euro, ma tra il calcolo degli interessi legali e tutto il resto, Borgofranco dovrà sborsare ben 700mila euro.

"Quei soldi ci sono - spiega il sindaco Fausto Francisca - sono stati già messi da tempo a bilancio. E' la legge a prevederlo. Per ora preferisco non commentare, dico solo che a breve avrò un incontro in Regione perché quello che dice questa legge è gravissimo. Stabilisce un principio che rischia di bloccare ovunque i meccanismi di ricollocazione. Perché dice che oltre al contributo bisogna pagare il valore effettivo dell'immobile da lasciare. Ma quelle case valevano zero. Andavano solo abbattute".

Delle 7/8 case che c'erano in borgata Paratore ne resta in piedi solo una ed un solo nucleo familiare che resta lì assumendosene la responsabilità. "Eppure - spiega Francisca - abbiamo l'obbligo, in caso di rischio alluvionale, di portare via queste persone con i carabinieri. L'ultima volta è successo nel 2013, ma potrebbe succedere ancora".

La casa di Silvia Zilli travolta dalla frana del 1994

Paratore presto diventerà una frazione fantasma perché anche quell'ultimo nucleo familiare ha accettato la ricollocazione e non appena saranno terminate le procedure, andranno via dall'antico borgo.

Il rischio resta sulle teste degli abitanti delle altre frazioni.

A Biò abitano 150 personeA Baio Dora ce ne sono 500 e a San Germano 300. "Il carico antropico è bloccato da prima dell'alluvione del 1994 - spiega Francisca -. Ciò significa che il numero degli abitanti non può aumentare. Può essere integrato se qualcuno va via o muore, ma deve restare in questi limiti. E ciò perché in passato lì ci sono già state delle frane".

Tornando al caso Zilli e alla condanna del Comune, Francisca dichiara: "La sfortuna della Zilli è che io sia ancora vivo e che ricordi tutto. Se il processo ha preso questa piega è perché è iniziato quando io non ero sindaco, nel 2016 e non ho mai potuto difendermi. Ameno fino al 2019 quando sono stato rieletto. In quegli anni, inoltre, c'era stata una grande trasformazione anche negli uffici e nessuno aveva più memoria di come andarono le cose. Io sono stato eletto per la prima volta nel 1995, l'anno dopo l'alluvione e la frana. Tutto ciò che è stato deciso è stato concordato con la Protezione Civile Nazionale e con il prefetto per la ricostruzione. Tutto documentato".
Francisca mantiene la fascia fino al 2009, ma dopo 3 mandati non si può più ricandidare. Quando si ripresenta alle elezioni, nel 2014, perde: "La Zilli aveva presentato una lista che mi portò via voti. Non venni rieletto per 30 voti".
Nel 2016 parte la seconda causa contro il Comune, quella per il risarcimento totale della causa: "Purtroppo la Zilli ha trovato sul suo cammino anche un sindaco che le disse che forse il Comune aveva avuto torto. E tutto ciò ha pesato come un macigno sull'intera istruttoria".
Dal 2019 Fausto Francisca è di nuovo sindaco e tutto lascia pensare che continuerò a presentarsi anche alle prossime elezioni.

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