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Il caso

C'è qualcuno che ottura i bagni della scuola una volta a settimana

"Riceviamo continue segnalazioni, ora siamo stanchi..."

C'è qualcuno che ottura i bagni della scuola una volta a settimana

Ormai pare sia diventata una sorta di consuetine. “Pronto Sindaco! I bagni si sono di nuovo otturati, venite ad aggiustarli”.

Che sia una telefonata o una segnalazione via mail è un qualcosa che capita più volte al mese.

Siamo a Gassino e, per la precisione, nei bagni della palestra della scuola Savio.

Ogni settimana - racconta il Sindaco Paolo Cugini - ci arrivano decine di segnalazioni, molte sui bagni intasati. Alcune strutture delle scuole hanno problemi, è vero, ma diciamo che se non ce le rompono ogni settimana ci aiutano. Ogni 2-3 settimane ci chiamano per i bagni otturati. Il problema strutturale sui tubi stretti c’è alla Gandhi ma non alla Savio ma basta che si usi un po’ di igiene personale, basta non gettare di tutto nei bagni. Ci sono dei cestini e si usino quelli”.

Il Sindaco di Gassino, Paolo Cugini

E si arriva alle comiche. 

“È una situazione che sta iniziando a stufare, - continua Cugini - l’associazione dà la colpa alla scuola, la scuola all’associazione e via così. Tutto nella palestra della Savio. Alla fine non sai chi è che fa il dispettuccio”.

Parliamo, infatti, di una struttura utilizzata fagli alunni della scuola ma anche da alcune associazioni. 

A tutto questo si aggiunge il problema della carenza di personale.

Se andiamo a guardare le statistiche - spiega - dei dipendenti dei comuni, tra gli enti locali quelli che hanno più sofferto sono i comuni. Noi siamo decisamente sotto media per quel che riguarda il numero di dipendenti. Noi in teoria dovremmo avere quasi il doppio del personale e dei trasferimenti di soldi dallo stato. Detto questo, quindi, già i comuni normali non hanno modo per stare dietro a tutto, se ci segnalano la qualsiasi forse diventa davvero complicato”. 

La scuola media Savio di Gassino Torinese

E di questioni relative alle scuole ce ne sono tante. Alla Gandhi, da qualche giorno, si parla di un problema alle maniglie dei bagni dei professori. 

Io mi sono occupato - racconta - alla Gandhi di trovare la soluzione ad un problema strutturale: c’è stato un piccolo assestamento di una porzione della scuola, in corrispondenza della biblioteca. Siccome era stato fatto male il porticato, si è creato un piccolo scalino. È stato subito tutto messo in sicurezza, quel locale lì e la parte sotto non si possono utilizzare. Abbiamo trovato l’ingegnere, fatto scavi, sondaggi, progetto, trovato i soldi e si faranno i lavori nonostante quella sia una scuola che tra 2 anni e mezzo non ci sarà più. Nonostante questo abbiamo trovato circa 40 mila euro per sistemarla. Detto ciò sistemeremo anche la maniglia, anche se mi giunge nuova”. 

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