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Carnevale di Chivasso, il sindaco assente alla presentazione di Abbà e Bela Tolera: faceva il Re Magio

Svelato il "mistero" sull'assenza del primo cittadino alla cerimonia al teatrino civico. Era impegnato a Betlemme nel Presepe Vivente

Chivasso

Il sindaco Claudio Castello è stato tra i protagonisti della rappresentazione a Betlemme

Che fine ha fatto il sindaco Claudio Castello?  Sono in molti quelli che, questa mattina, sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania, al teatrino civico si chiedevano dove fosse finito il primo cittadino della città, assente alla presentazione di Abbà, Bela Tolera e Corte del Carnevale di Chivasso.

Non è mai capitato, a memoria, che un sindaco saltasse il primo appuntamento ufficiale della festa organizzata dalla Pro loco l’Agricola: nemmeno negli anni del Covid, il sindaco di Chivasso - che era sempre Castello - s’era sottratto alla presentazione gestita via webinar e non in presenza per contenere i rischi di contagio.

Questa mattina, però, Castello ha dato forfait all’appuntamento con l’Agricola e con la tradizione mandando, in sua vece, il vice sindaco Pasquale Centin.

“Che cos’ha il sindaco?”. “Sta male?”. “S’è preso l’influenza?”. “E’ in vacanza?”.

Sono queste le domande che circolavano, di bocca in bocca, dalle prime alle ultime file del teatrino.

Nemmeno l’intervento del vice sindaco Centin è riuscito a dipanare il mistero. Anzi, con le sue parole l’ha persino “alimentato” al punto che viene naturale chiedersi perché non l’avesse detta tutta, la verità. Ma tant’è. 

Da sinistra, sul palco del teatrino civico, Pasquale Centin, Davide Chiolerio e Gianluca Gavazza

Oggi sono qui io a rappresentare l’amministrazione comunale perché il sindaco è assente per motivi personali”, ha detto rapidamente e senza lasciar spazio ad altri approfondimenti lo stesso Centin.

Bene, ma quali erano questi motivi personali che hanno impedito al primo cittadino, sempre presente alle manifestazioni carnevalesche compresa la presentazione dei personaggi dell’Epifania, di esserci proprio alla prima del Carnevale della sua città?

Conoscendolo, Castello si sarebbe presentato anche con la febbre a 38 pur di non lasciare al consigliere Matteo Doria l’effimero piacere di postare la prima foto sui social con Tolera e Abbà o al consigliere regionale Gianluca Gavazza (Lega) di salire sul palco del teatrino e far da mattatore vista la nota scarsa "empatia" per questo genere di manifestazioni del suo vice Centin. Ecco.

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Il post pubblicato da Matteo Doria questa mattina con l'Abbà e la Bela Tolera del Carnevale 2024

Perché allora Castello non c’era?

Indagando un po’, ma neanche poi tanto, s’è scoperto che gli impegni personali del primo cittadino di Chivasso l’hanno portato in quel di Betlemme dove, come vuole la tradizione nel giorno dell’Epifania, è andata in scena una rappresentazione della natività di Cristo dopo la santa messa officiata dal Vescovo Monsignor Edoardo Cerrato e dal parroco don Davide Smiderle, parroco che fin dal giorno del suo arrivo ha preferito presenziare alla Messa in frazione piuttosto che alla prima delle maschere del Carnevale.

Quest’anno anche il sindaco ha fatto lo stesso.

Ma perché? Semplicemente perché aveva un motivo strettamente personale: il nipotino Carlo Salvetti interpretava infatti il Gesù Bambino e così il nonno Claudio è stato chiamato a vestire i panni di uno dei tre Re Magi, come appunto vuole la tradizione della frazione. 

Castello nella grotta della natività oggi a Betlemme di Chivasso

A completare il quadro del presepe c’erano nei panni di Giuseppe Filippo Calafiore, Silvia Albertone in quelli di Maria, mentre gli altri due Re Magi, oltre a Castello, erano Marco Salvetti e Andrea Calafiore.

Insomma, quando la famiglia chiama non c’è Carnevale che tenga. E così Castello è andato dove l’ha portato il cuore. 

Con il Vescovo al termine della Santa Messa

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