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02 Gennaio 2024 - 16:34
Marco Bonacina
“Ho perso entrambi i miei genitori e abito da solo da diciotto anni, e ora mi vogliono sfrattare”. Marco Bonacina ha 62 anni, una disabilità grave e un avviso di sfratto esecutivo sul tavolo. Gliel’hanno consegnato il lunedì prima di Natale: “È venuto da me l’ufficiale giudiziario con sei Carabinieri” racconta Bonacina, che abita a Cirié da una vita e che qui ha condotto tutte le sue battaglie.
La causa dello sfratto? Morosità nel pagamento delle spese, che Bonacina ritiene di aver pagato in eccesso fino ad oggi. insomma, avrebbe pagato più di quanto previsto per chi come lui ha una disabilità. Bonacina vive con 1115 euro di pensione, e non riceve nessun altro sostegno economico. "Il giudice - dice indignato - lo sa che sta sfrattando un disabile?".
600 se ne vanno solo di affitto. La storia di Marco è nota, qui a Ciriè. Ex maestro elementare ed ex dipendente comunale, Bonacina, a causa delle sue patologie invalidanti, nel 2007 ha dovuto lasciare l’amato lavoro. “Tra il 2006 e il 2007 - raccontava a La Voce nel 2022 - ho avuto tre crisi epilettiche molto brutte e così hanno deciso di prepensionarmi. All'epoca era sindaco l'avvocato Luigi Chiappero. E devo dire che lui mi ha sempre aiutato tantissimo. Alcuni anni fa, quando mi sono ritrovato senza neppure i soldi per mangiare, mi ha dato 50 euro di tasca sua. Davvero un signore”.

Marco vive con 1115 euro al mese e non riceve altre indennità
Il 1° maggio del 2008, dopo 25 anni di lavoro, l’Inps gli ha riconosciuto l’inabilità totale al lavoro e la pensione di disabilità. Già nel novembre del 2022 Bonacina aveva rischiato di restare senza casa, dopo uno sfratto che l’aveva colpito sei anni prima. Quello del 20 gennaio sarebbe il quarto sfratto della sua vita. Un anno fa solo un ricorso l’aveva salvato. Questa volta, però, lo sfratto si avvicina paurosamente.
“Oltre che da noi, Bonacina è seguito anche dall’Asl - spiega a La Voce il dottor Lorenzo Gregori che dirige il Cis - e insieme al comune sono state proposte varie case al signor Bonacina. In due casi, però, ha rifiutato due appartamenti. Gli affitti richiesti in questi due casi erano comparabili a quello che paga adesso. Ci tengo però a dire che Marco continua a essere supportato sia dagli operatori che dell’Asl, e che abbiamo già una soluzione provvisoria per lui dopo il 20 gennaio. Inoltre, insieme ai colleghi del consorzio e dell'Asl abbiamo programmato per il 9 gennaio un incontro con tutti gli operatori e il signor Bonacina per fare il punto della situazione su tutto. Il lavoro dei servizi prosegue".
"Seguo Marco da vent'anni, conosco la sua storia e mi chiedo: adesso il trasloco a Marco chi glielo fa? Lo può fare lui con l'handicap che ha? - dice Andrea Busiello, amico di una vita di Marco -. Quantomeno qualcuno dovrebbe occuparsi di lui, è una persona con handicap che andrebbe tutelata di più".
Per Andrea, se Marco ha rifiutato delle proposte un motivo c'era: "Marco ha bisogno di pulizia e di ordine, e una delle proposte che gli sono state fatte era in un palazzo pieno di confusione e di persone scalmanate. Marco non ha bisogno di 500 metri quadri ma di una sistemazione dignitosa".
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