AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
22 Dicembre 2023 - 11:06
La direzione generale dell'Asl To 4 andrà avanti come un treno nella progettazione del nuovo ospedale di Ivrea nell'area ex Montefibre? Ci sa tanto di sì!
La notizia ha fatto capolino nei giorni scorsi "appiccicata" sull'albo pretorio dell'Asl To4.
Chiamiamolo "regalo di Natale ai cittadini". E' la delibera 962 dell'11 dicembre 2023. Una data da ricordare.
Nella delibera si legge che si farà ricorso "all’anticipazione di Cassa Depositi e Prestiti" attraverso l’accesso al Fondo Rotativo per la Progettualità sulla base del Decreto della giunta regionale del 20 novembre 2023. Quello, per intenderci in cui si faceva specifico riferimento al “Finanziamento della progettazione di nuove strutture ospedaliere" ai sensi della Legge regionale 29 settembre 2023 che autorizzava la Giunta alla contrazione di un mutuo per un importo che saliva da 30 a 42 milioni di euro e per una durata massima di dieci anni.
Capitava tutto questo perchè i costi di costruzione, quindi anche di progettazione, erano esplosi del 30%.
Ad occuparsi in prima persona di tutti gli atti necessari per il perfezionamento della pratica sarà il Direttore della Servizio Tecnico Patrimoniale della stessa Asl, l'Ingegnere Andrea Fiorillo, cui è già stata formalizzata la delega quale Responsabile unico del procedimento della gara di progettazione di fattibilità, definitiva ed esecutiva del Nuovo Ospedale di Ivrea.
Insomma siamo arrivati al dunque. Dopo mesi e mesi di polemiche e di assemblee in cui i sindaci del Canavese e quelli dell'eporediese se ne sono dette da vendere e da pendere, questa delibera mette un paletto, un punto fermo. Indica una strada da percorrere che non potrà più essere modificata, salvo decidere di bruciare un sacco di soldi...
Nel provvedimento regionale di cui parla l'Asl si specificava anche che il piano per l’edilizia sanitaria regionale prevede di realizzare il tutto con fondi Inail, compresa la progettazione, il cui costo, verrà poi restituito da Inail all’atto dell’approvazione del progetto e del suo finanziamento.
«Dopo anni di immobilismo e di investimenti zero, in Piemonte è finalmente ripartita la macchina dell’edilizia sanitaria. Con queste risorse integriamo e confermiamo i finanziamenti necessari per dare copertura complessiva a tutte le spese tecniche per i progetti di nuovi ospedali. I prossimi mesi serviranno per le progettazioni, con l’obiettivo d realizzare tutte le strutture nei tempi previsti», aveva spiegato il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio.
In particolare quella delibera della Regione Pimonte assegnava 8,8 milioni all’Asl Cuneo 1 per la progettazione del nuovo ospedale di Savigliano; 15,8 milioni all’Asl Città di Torino per la realizzazione dell’ospedale di Torino Nord, altri 16,5 milioni all’Asl To5, per il nuovo ospedale di Cambiano, 20,5 per quello di Alessandria e, infine 6,3 milioni per l’ospedale di Ivrea.
L’accordo con l’Inail non prevede anticipi e il massimo di 1 miliardo e 654 milioni previsti per la costruzione, sarà erogabile dall’Istituto solo a progettazione avvenuta.
«La partita dell’edilizia sanitaria – osservava l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - è strategica per la modernizzazione, non più procrastinabile, del parco ospedaliero del Piemonte. Abbiamo in progetto la costruzione di otto nuovi ospedali in tutta la regione. Le Aziende sanitarie regionali appaltatrici di queste opere devono poter contare sul sostegno della Regione, sia per garantire il finanziamento dei progetti, sia per potersi confrontare sui passaggi tecnici e burocratici riguardanti le gare di appalto e i cantieri. Per questo, abbiamo messo a disposizione delle aziende sanitarie, tramite Azienda Zero, un gruppo di lavoro di professionisti consultabile in caso di necessità, in aggiunta alla convenzione quadro attiva con il Politecnico di Torino per affrontare le maggiori criticità legate agli appalti e alla costruzione degli ospedali».
«Le Aziende sanitarie regionali appaltatrici di queste opere devono poter contare sul sostegno della Regione, sia per garantire il finanziamento dei progetti, sia per potersi confrontare sui passaggi tecnici e burocratici riguardanti le gare di appalto e i cantieri. – s’era lanciato in un comunicato stampa l’assessore regionale Luigi Genesio Icardi - Per questo, abbiamo ulteriormente implementato il fondo a disposizione delle Aziende sanitarie per la progettazione degli ospedali e messo a loro disposizione, tramite Azienda Zero, un gruppo di lavoro di professionisti consultabile in caso di necessità, in aggiunta alla convenzione quadro attiva con il Politecnico di Torino per affrontare le maggiori criticità legate agli appalti e alla costruzione degli ospedali».
Tornando a Ivrea quel che non si è ancora capito è quando l’Asl To4 abbia parlato con i proprietari dei terreni nell'area Ex Montefibre (Cogeis di Quincinetto) per il trasferimento della titolarità, in assenza della quale la progettazione non si può fare.
Tant'è! La prima delibera è della conferenza dei sindaci del 2009, con tanto di studio del Politecnico di Torino in allegato, che già individuava come ubicazione l’area ex Montefibre a Ivrea.
Passano gli anni, di questa cosa un po’ tutti se ne dimenticano e i soldi spariscono. Si ritorna a parlarne nel novembre del 2020 quando la Conferenza dei sindaci presieduta dal sindaco di Ivrea Stefano Sertoli nomina una commissione di 16 sindaci.
Il lavoro dei "saggi" si conclude con l'approvazione a maggioranza del sito dell’area l’Ex Montefibre contrapposto all’area dell'ex Olivetti di Scarmagno, su cui però aveva messo gli occhi la Italvolt di Lars Carlstorm, lo svedese “visionario” che voleva costruire la più grande gigafactory del mondo (a proposito: chi l'ha ancora visto?).

Il sito di Scarmagno
Sembrava fatta.
Ma mentre l’assemblea prendeva atto del documento, proprio sul più bello, abràcadabra, alcuni sindaci, annunciano di voler candidare l’area Ribes di Pavone, cosa che faranno inviando una relazione direttamente all’indirizzo dell’assessore regionale.
Quasi in contemporanea l’ex senatrice Virginia Tiraboschi decideva di andare in tour in Canavese per promuovere un terzo sito: Palazzo Uffici.
E pazienza se c'erano 119, tra medici e operatori sanitari che con una petizione consegnata nelle mani di mezzo mondo chiedevano a gran voce l’Area Ex Montefibre.
Venghino signori venghino, chi offre di più…?
Da qui in avanti la storia è nota e vede la Regione Piemonte in prima fila nel prenderli per i fondelli tutti quanti. Sembra quasi di sentirli ai “piani alti”. Vogliono litigare? Facciamoli litigare e prendiamo tempo.
D’altro canto perchè correre?
Correre avrebbe significato cominciare a lavorare per cercare i soldi e ce ne vogliono davvero tanti. Solo per Ivrea la bellezza di 140 milioni di euro....
E’ vero che in Regione intende dare l’assalto alle casse dell’Inail, ma i dubbi sono in tanti ad averceli.
Calcolatrice alla mano servono un miliardo e 600 milioni di euro. S'intente per Ivrea per il VCO (Verbanio Cusio Ossola) per l’ASL TO5, per il nuovo Maria Vittoria e l’Amedeo di Savoia (ASL Città di Torino), per Vercelli, per l’Asl CN1 (Savigliano, Saluzzo e Fossano), Alessandria e Cuneo.
Le stazioni appaltanti per i progetti dei nuovi ospedali saranno le singole Asl interessate, non direttamente l’Ente Regione. Quindi ciascuna Asl, con la propria capacità di indebitamento.
Domanda... L’Asl To4 ce li ha i soldi? No!
Per la cronaca la perdita di bilancio sul consuntivo iniziano a consolidarsi tra il 2018 e il 2019 passando da 1,3 milioni di euro a più di 24 milioni. Nel 2020 si attestano a 4,5 milioni, nel 2021 a 8,5 e nel 2022 a 5,4.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.