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Chivasso

Tre commercianti... e un bebè, da Axolotl il mondo è dei bambini

Axolotl Libreria è in via Teodoro II, 16 e partecipa al sondaggio "Commerciante dell'Anno" a Chivasso

Tre commercianti... e un bebè, da Axolotl il mondo è dei bambini

E' una storia d'amore e di amicizia quella di Axolotl. La storia di chi ha il coraggio di lasciare una strada certa per realizzare un sogno e in quel sogno ha una visione proiettata ad un futuro migliore.

Simona Bonavita, Silvio Calia e Vanessa Frangella il 9 ottobre del 2001 hanno inaugurato la libreria di via Teodoro II 16 che in autunno ha compiuto i suoi primi due anni.

Ma la strada per arrivare al taglio del nastro di quello che per loro rappresentava un sogno, è stata lunga e non sempre lineare. Simona, 35 anni, Silvio, 35 anni e Vanessa, 32 anni, uniti da una profonda amicizia nata ai tempi del liceo, arrivavano tutti da percorsi diversi.

Simona è l'unica dei tre che ha maturato un'esperienza nel commercio. Lavorava in un negozio di abbigliamento per bambini a Settimo Torinese.

Silvio, fino al 31 dicembre del 2022, ha fatto il capostazione prima a Casale Monferrato, poi negli uffici a Torino: "Alla fnfine ho scelto di entrare in negozio a tempo pieno. I libri sono sempre stata una mia grande passione mi piace la letteratura sudamericana ed ora molta letteratura per l'infanzia". PSilvio, che in università ha studiato Filosofia e anche Teologiai, sorridendo, aggiunge: "Da quando ho smesso di fare il capostazione però ho smesso di leggere perché non ho più tempo"

Vanessa, sua moglie, di lui dice: "E' un lettore compulsivo, per capirlo basta guardare la libreria di casa nostra. Ci saranno circa duemila libri".

Tutti e tre di Chivasso hanno fortemente scelto di aprire Axolotl nella loro città. 

Vanessa ha studiato Scienze dell'Educazione e ha sempre lavorato come educatrice: "Ho lavorato per alcuni anni nella comunità per minori Mafalda a Borgorevel. E' qui che è nato il mio amore per i libri e il desiderio di questa libreria sognata, pensata e progettata in sei anni. la Comunità ha l'abitudine di scrivere per i bambini che la lasciano una storia che restituisca loro il tempo trascorso lì dentro. Per scrivere quelle storie c'era bisogno di scriverne altre e di leggerle ai bambini dando loro la possibilità di confrontarsi con altri vissuti difficili, dolorosi. Le storie sono sempre state per loro e per noi educatrici una sorta di bussola. Lì è nato un amore per questo genere di libri fino a quando mi sono detta che sarebbe stato bello aprire un posto a Chivasso dove poter incontrare bambini felici o dove restituire un po' di felicità ai bambini. Poi ho scoperto che in giro per l'Italia di realtà così ce n'erano moltissime così ho iniziato ad andarne a vederne qualcuna con Silvio, a fare corsi, a seguire le case editrici, ad entrare nel mondo della letteratura per l'infanzia. Un mondo che viaggia su un canale parallelo rispetto alla letteratura per adulti. E' un universo bellissimo di persone super preparate e super competenti che studiano una vita per creare albi che in una semplicità estrema racchiudono una complessità. Da lì si è messa in moto questa macchina".

Vanessa e Simona in libreria

Il motore di tutto è stata Vanessa, ma ci tengono a precisare che dietro questo progetto non ci sono solo loro tre: "Siamo quattro soci - precisa Silvio -. C'è anche un nostro professore del liceo, Aldo Pasquero".

"Questo progetto - racconta Vanessa - si è concretizzato dopo la nascita del nostro primo figlio. Dovevo rientrare a lavorare, ma non avevo nessuna intenzione di tornare in comunità. C'era il desiderio di volere altro, ma questa libreria non c'era ancora fisicamente. Aldo, che oltre ad essere un professore è un amico, mi ha detto che se non l'avessi fatto in quel momento non l'avremmo più fatto e csoì siamo partiti e lui ci ha dato davvero una grossa mano".

Pasquero si è buttato in questo progetto in quelli che sono stati gli ultimi suoi anni di insegnamento al liceo Newton di Chivasso. Da settembre, infatti, è in pensione.

"Ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato - spiega Vanessa - in un posto che per me era casa. Non era semplice lasciare la comunità per il nulla o meglio, per un sogno. Così, parlando con Simona che per me è una sorella, non un'amica, mi ha detto "Io ci sono". Anche le nostre famiglie ci hanno supportati in questa scelta. Questa libreria è un figlio per tutti noi e come tutti i figli si cura e si difende in tutti i modi. E deve funzionare perché questo posto ha un senso".

"Ci siamo messi in gioco un po' tutti in quest'avventura, ma ci crediamo tanto" dice Simona.                 

"Axolotl non nasce come spazio commerciale - spiega Silvio -. La cosa che abbiamo voluto è portare un'esperienza diversa. Poi è logico, per andare avanti bisogna vendere i libri e i giochi. Ma lo facciamo alla luce delle scelte che ci sono a monte. Una scelta educativa. La proposta di libri e giochi che c'è qui, non è una proposta per vendere, ma per educare. "Storie e giochi per educare" è il nostro pensiero".

"Nel concetto di educare - prosegue Vanessa -, c'è uno scambio. E' un prendere e un dare. Nel momento in cui ci si incontra, il libro è uno strumento strepitoso per creare questo scambio. Porta fuori le potenzialità dei bambini e le porta dentro in qualche modo. Ha una doppia funzione. Noi siamo librai, ma soprattutto, educatori".

Silvio e Vanessa in libreria con il piccolo Zeno di appena 6 mesi

La libreria ha un calendario mensile delle attività con proposte che vanno dalle mamme incinta fino ai ragazzi delle scuole medie. Ci sono gruppi di lettura per bambini delle elementari e i ragazzi delle medie , laboratori di gioco dai 2 anni fino ai 10 12 anni.

"Ogni volta proponiamo giochi diversi. Utilizziamo quelli che abbiamo qui in negozio e li sperimentiamo con i bambini. E poi proponiamo letture fatte da Simona e Valessa e rivolte a fasce di età differenti. Leggiamo per tutti anche per i piccolissimi. Più che giochi differenti, proponiamo modalità di gioco differenti" spiega Vanessa.  

Prossimo obiettivo?

"Lavorare con le scuole e portare la cultura della lettura nelle scuole. Portare esperienze di letture ad alta voce ed ascolto comunitari".

La libreria, una volta al mese, ospita anche un gruppo di lavoro per adulti che ogni anno cambia. Quest'anno si chiama "Viaggio in Italia": "Nasce come uno spazio di condivisione. Noi e un po' di amici che supportano la libreria, prepariamo degli interventi".

Un'altra cosa che Axolotl fa è quella di portare a Chivasso illustratori e autori dei libri. Molto spesso in concomitanza del Salone del Libro di Torino. 

Tra i sogni nel cassetto c'è un Festival: "Ci piacerebbe molto in futuro poter organizzare un Festival della Letteratura - dice Silvio -. Non so quando riusciremo, ma sarebbe davvero entusiasmante".

"La nostra forza è quella di essere in tanti. Tante teste che pensano portano a contaminazioni interessanti. Ci si può dividere il lavoro e non tutti fanno la stessa cosa. In libreria ci sono più di 150 case editrici. Ci teniamo ad andare alla ricerca di piccole case editrici che tramite i canali consueti non troverebbero spazio. E questo è un lavoro di ricerca e di selezione molto impegnativo".

Qui nulla è lasciato al caso, dai mobili a misura di bambino realizzati su misura e disposti con criteri studiatissimi, al nome della libreria.

Perché Axolotl?

"Leggendo l'Atlante di Zoologia Poetica di Ippocampo, mi sono imbattuta nell'axolotl - racconta Vanessa -. Ho subito detto, lui è il nome per la nostra libreria. E' un animale in via di estinzione, un po' come le librerie, ha bisogno di essere protetto. E' affetto da "neotenia", che altro non è che l'incapacità di diventare adulto se riesce a vivere nel suo habitat naturale, che è l'acqua. Se le condizioni sono sfavorevoli è costretto a diventare adulto, ma perde tutte le sue capacità e cioè quella di rigenerare arti, parti del cervello, di riprodursi all'infinito. E pur avendo queste caratteristiche è un animale in via di estinzione anche perché è oggetto di molti studi da parte dell'uomo essendo capace di riprodurre parti del cervello, cosa che non fa nessun altro animale. Queste caratteristiche, però, sono le stesse di un neonato umano che ha queste incredibili capacità quand'è piccolo. Ha un potenziale di sviluppo altissimo, ma dev'essere messo nell'ambiente giusto per crescere. Motivo per cui Axolotl era il nome perfetto". 

PER VOTARE SIMONA, SILVIO E VANESSA NEL SONDAGGIO "IL COMMERCIANTE DELL'ANNO" A CHIVASSO CLICCA NELL'ARTICOLO QUI SOTTO

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