Cerca

Ivrea

Un segretario democristiano per il Pd. Quando i vecchi dicono "largo ai giovani"

Francesco Giglio si è avvicinato alla politica piano piano, quatto quatto

Francesco Giglio

Francesco Giglio

E poi c’è lui. C’è Francesco Giglio, il nuovo segretario del Pd di Ivrea. Un volto noto in città. Un passato da tecnico informatico in quella Olivetti che per anni è stata ninfa vitale di gran parte degli eporediesi. Un volontario della Caritas che già di per sè significa molte cose.

Il video integrale dell'intervista

Sì! C’è lui! Un moderato nell’animo e nella testa che alla politica militante s’è avvicinato piano piano, quatto quatto, senza dare troppo nell’occhio. 

Prima (correva il 2018), s’è candidato nella lista “Ivrea più bella” a sostegno di Carlo Della Pepa. Poi ha accettato l’incarico di presidente della società Ivrea Parcheggi. Infine è sparito, ma non del tutto. Promotore insieme ad altri dell’Officina del terzo settore, organizzatrice, tra le altre cose, di una serie di confronti e dibattiti pubblici sul “carcere”, ad un certo punto il suo nome è spuntato fuori tra i papabili candidati a guidare il Pd in nome della vecchia guardia. 

Maurizio Perinetti e Francesco Giglio

Maurizio Perinetti e Francesco Giglio

Succedeva poco prima delle elezioni mentre erano in corso le iscrizioni. Nulla di ufficiale, ma tutto vero. Poi d’un colpo la notizia che s’era ritirato e si scoprirà solo qualche giorno dopo che i “vecchi”, e lui compreso, ci avevamo messo la testa. E tutto avrebbero voluto salvo fare una guerra tanto per fare rischiando una ennesima caporetto.

Sparisce di nuovo, ma ancora una volta “non del tutto” e il suo nome, quello di un Moderato, rispunta, questa volta con prepotenza, nel giro dei colloqui messi in pista dal presidente del Pd Maurizio Perinetti. 

E’ lui -  a detta di tutti - l’uomo giusto per sostituire il segretario Luca Spitale che intanto era stato eletto alla presidenza del consiglio, in un ruolo, giocoforza super partes nell’agone politico cittadino. 

Che un segretario "operativo" sia oggi, con il centrosinistra al governo, più importante di quanto non lo fosse fino a pochi mesi è ovvio. Lo è per dare "indirizzi" al governo della città e ai consiglieri di maggioranza.  Lo è per controbilanciare un'opposizione fortemente ideologizzata. Lo è perchè ne ha bisogno la politica e in questi primi mesi di governo Chiantore se n'è davvero vista poca...

“Intendo -  ci dice lui  - anzi intendiamo, ritornare ad essere il più possibile presenti nell’Amministrazione della cosa pubblica e nel dibattito … Per esempio sulla sanità. Il tema è in massima parte sottovalutato. Vogliamo capire quali possano essere le soluzione per il ritorno ad una sanità pubblica che si prenda veramente cura della salute dei cittadini. Poi ci sono i temi ambientali. Siamo molto in sintonia con l’Amministrazione…”

Quel che emerge a starlo ad ascoltare, in verità, è la grande saggezza. La saggezza dei vecchi che han deciso di stare fuori pur continuando a “nutrire” di passato le nuove leve in consiglio comunale… Non è successo così ovunque. Ci sono città, anche in provincia di Torino, dove “col cavolo” che si son lasciate le poltrone libere e per quelle sono cominciate guerre senza fine.

“Per me e per noi - mette le mani avanti Giglio - Sedere in Consiglio o in giunta significa mettere la propria esperienza al servizio della comunità. Il fatto che ci siano dei giovani non è un merito del Partito ma della città. Il premio ai giovani è un segnale positivo di una comunità che crede al rinnovamento, che ha deciso di portare al governo nuove idee, nuovi stimoli…”.

Un voto a Chiantore? “Nove al dieci!”.

Risposta democristiana. 

Un consiglio a Chiantore? 

“Non è un consiglio, lui già lo sa. Mantenere attivo il collegamento con la comunità del PD e con i cittadini…”.

Ah già... Dimenticavamo, con Giglio ritornerà in città il festival dell'Unità e saran "salsicce" per tutti...

SULLO STESSO ARGOMENTO

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori