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Gassino

La nuova scuola in collina non va. Il prezzo aumenta a più di 8 milioni di euro

Sullo sfondo, anche l'ombra di un contenzioso. "Assurdo: in 4 anni non sono riusciti a posare una pietra"

Il progetto della nuova scuola in collina

Era un po’ che non se ne sentiva parlare, ma con la fine dell’anno gli animi si sono riaccesi: scoppia la polemica sulla nuova scuola di Gassino, il cui prezzo è (nuovamente) aumentato. 

Nello specifico, stiamo parlando “dell’astronave” che sorgerà vicino alla scuola M. K. Gandhi, costruzione vecchia che verrà demolita una volta terminato il nuovo plesso. 

Il progetto è ambizioso, questo è da dire: 1300 metri quadrati di spazi didattici, 3 piani che “ruotano” attorno a un perno centrale e grandi vetrate, con l’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Morelli a dirigere la realizzazione.

L'assessore alle Opere Pubbliche di Gassino Andrea Morelli

Se, però, 4 anni fa si era partiti con un valore dell’opera attorno ai 4 milioni di euro, il prezzo ad oggi è raddoppiato: il totale al momento ammonta a più di 8 milioni, con l’ultimo rincaro comunicato qualche settimana fa, in occasione del consiglio comunale. Tra gli spettatori seduti sugli scalini durante la riunione del parlamentino, tuttavia, era presente anche una vecchia conoscenza della politica gassinese, Maurizio Gazzara (ex consigliere di minoranza), che non si è fatto sfuggire l’occasione per dire la sua sull’argomento. 

“Qui la situazione è fumosa, c’è qualcosa che l’assessore Morelli non ha spiegato - afferma - e pensare che quando il progetto era nato, nel 2019, io ero anche d’accordo”. E sì, 4 anni fa il Comune aveva valutato che una sistemazione delle 3 scuole del paese (Gandhi, Savio e Borione) sarebbe venuta a costare circa 3 milioni di euro; per costruire un nuovo polo educativo, invece, ne sarebbero serviti “solamente” 4 e mezzo. 

In rosso, la scuola elementare Gandhi, vicino a dove sorgerà la nuova scuola

La differenza di prezzo non era enorme, e quindi avevo votato a favore - ci ha spiegato Gazzara - il problema è che negli ultimi anni, tra guerra e aumenti nei costi delle materie prime, siamo passati da 4 milioni a 7,2 e, adesso, il prezzo è aumentato di altri 860mila euro. È una cosa mostruosa, in 4 anni non sono riusciti a posare nemmeno una pietra: il calo demografico in collina continua, se andiamo avanti così il costo aumenterà di un milione all’anno e non ci saranno nemmeno più bambini da metterci dentro alla nuova scuola. 

Ciliegina sulla torta, sullo sfondo spunta l’ombra di un contenzioso. “Su questo punto sono stati veramente sbrigativi - continua l’ex consigliere di minoranza - in pratica la ditta che ha fatto il progetto esecutivo non è la stessa che ha redatto quello definitivo, su cui poi si baseranno gli ingegneri per costruire la scuola. Sono state apportate delle modifiche e adesso uno non vuole prendersi le responsabilità di ciò che ha scritto l’altro. Il tutto, ovviamente, ha influito sull’aumento del prezzo. Il fatto che l’assessore Morelli abbia glissato su questo punto è assurdo: servono delle spiegazioni. Non vorrei che si finisse come con i campi sportivi di via Diaz, dove in 20 anni non si è riusciti a fare assolutamente nulla per via di cause legali in corso”. 

L'ex consigliere di minoranza Maurizio Gazzara

Insomma, la costruzione della nuova scuola di fatto non è ancora cominciata ma di polemica ce n’è da vendere. Le prospettive per quando inizieranno i lavori non sono rosee e, ironia della sorte, tutte le ipotetiche conseguenze ricadranno non sulla giunta attuale, ma sulla prossima, dato che le elezioni sono alle porte.

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