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Colleretto Giacosa

Dalla politica all'amicizia con Bettazzi: l'addio a Piergiorgio Grindatto

Grande intellettuale, era stato assessore al fianco della sindaca Paola Gamba e faceva parte di Pax Christi

Dalla politica all'amicizia con Bettazzi: l'addio a Piergiorgio Grindatto

Era un grande amico di monsignor Luigi Bettazzi e faceva parte di Pax Christi. Piergiorgio Grindatto è mancato ieri, domenica 3 dicembre a 66 anni.

Per raccontare la sua poliedrica personalità, non basta un aggettivo.

Era un raffinato intellettuale, "un'enciclopedia vivente" come l'ha definito l'artista suo amico Eugenio Pacchiotti. Un "Marcovaldo" dei tempi moderni, come ha detto di l'organizzatore culturale Giacomo Bottino e consigliare comunale di Strambino.

Era un cooperatore, uno che nel volontariato ci credeva davvero e che la sua vita l'aveva messa a disposizione degli altri, come socio della centenaria Cooperativa di consumo di Colleretto Giacosa, il suo paese, come membro della Protezione Civile.

"Per apprezzarlo, bisognava conoscerlo" dice di lui Paola Gamba che con Grindatto ha percorso dieci anni di strada, fianco a fianco nell'amministrazione comunale.

"Nel 2009 Piergiorgio si era candidato a sindaco in una lista collegata alla nostra - racconta -. Erano anni in cui in molti volevano mettersi a disposizione della comunità e così avevamo presentato ben due liste". La Gamba aveva ottenuto 198 voti, Grindatto ben 170: il 46% del totale. Una fiducia che gli era valsa la carica di assessore.

"Lui si occupava dei servizi - racconta l'ex sindaca - da In.Rete a Smat era lui a seguire tutto e a sedere ai tavoli per il Comune. Per dieci anni ci siamo visti tutti i giorni. Non c'era atto o documento che non abbia visto prima con lui. Era un uomo di un'intelligenza rara e sapeva davvero tutto".

Quella per la pubblica amministrazione era una sua grande passione: "Non c'era mattina in cui Piergiorgio non passasse in Comune - continua Paola Gamba -. Leggeva tutta la posta e mi bacchettava se mi fosse sfuggito qualcosa".

A strapparlo alla vita nel giro di pochissimo tempo è stato un male contro il quale non c'è stato nulla da fare e domenica è mancato in Ospedale ad Ivrea dov'era stato ricoverato per il peggiorare delle sue condizioni cliniche.

"Ad ottobre lo abbiamo visto molto dimagrito - racconta Giuliana Bonino, referente di Pax Christi e sua grande amica -. Ho insistito perché andasse dalla dottoressa chiamandolo tutte le mattine e tutte le sere. Quando si è convinto ad andare, dagli esami effettuati, il medico si è accorto che per lui non c'era più molto da fare. Il decorso della malattia è stato velocissimo. Ma lui era molto sereno e non ha avuto dolore. La dottoressa Barbiera passava a trovarlo tutte sere, quando è mancato ci ha detto: "Era una persona mite, vi ringrazio per il bene che gli avete voluto". Piergiorgio era proprio fatto così: non si poteva non volergli bene".

Piergiorgio Grindatto in foto con Monsignor Luigi Bettazzi

Per Piergiorgio Grindatto, Pax Christi era parte della sua famiglia. Vi era entrato all'età di 18 anni: "Era venuto ad un convegno che avevamo organizzato per i giovani - racconta Giuliana Bonino - ed è rimasto. Io e Gustavo Gnavi eravamo i suoi referenti. In quegli anni studiava a Biella come perito chimico. Poi ha frequentato l'Università, studiava matematica. Quando è mancata la mamma ha abbandonato. Ma la sua cultura e la sua sete di sapere erano impressionanti. Quando lo si invitava a vedere una mostra, lui c'era già stato. E così per gli incontri che si tenevano sul territorio. Era un appassionato di storia e non perdeva una puntata delle trasmissioni di Paolo Mieli su Rai Storia, sollecitando tutti noi a fare altrettanto. Inoltre era molto legato alla cultura ebraica e spesso seguiva gli incontri a Torino".

Di lui, Giuliana Bonino racconta: "Piergiorgio non criticava mai nessuno. Difendeva le sue idee con determinazione e serenità. Diceva sempre che bisognava essere sereni. Era mite e ha sempre rispettato tutti. Il suo ricordo è di una persona dolce che ha portato avanti le sue idee con molta semplicità. Per lui resta un grandissimo affetto e molta nostalgia".

Piergiorgio Grindatto lascia il fratello Gianni con Patrizia, il nipote Stefano con Serena, cugini, parenti e amici.

Il funerale verrà celebrato mercoledì 6 dicembre alle 10 nella Chiesa Parrocchiale di Colleretto Giacosa.

Il Santo Rosario sarà recitato martedì 5 dicembre alle ore 19 nella Cappella Invernale della Chiesa Parrocchiale di Colleretto Giacosa.

Commoventi le parole a lui dedicate da Pax Christi Ivrea.

"Ci hai lasciati in maniera repentina, senza che potessimo prepararci a salutarti; senza che ti dessimo modo di farti capire come tu fossi importante per noi, per Pax Christi…

Ora sia premiata la tua ansia di pace e di giustizia.

Riposa, ora, perché oggi sei stato invitato alla manifestazione più bella e più vera, nella quale la pace e la giustizia non sono più un obiettivo e una fatica ma l’eterno presente.

Caro Pier Giorgio, caro vescovo Luigi (Bettazzi, Ndr.) a noi piace pensarvi riuniti come nelle foto che vi ritraggono insieme; credenti o no, l’affetto che abbiamo nutrito per voi non si rassegna alla morte come fine di tutto quello che siete stati per noi in vita, ciascuno di voi nel proprio specifico modo. L’autorevolezza mai prepotente del vescovo Luigi, l’obbedienza mai supina di Piergiorgio ci vengono oggi consegnate insieme, indivise, come testamento spirituale sarete sempre con noi, sarete sempre per noi Pax Christi Ivrea".

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