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Milioni di euro senza neppure giocare al lotto, con il Pnrr spunta una nuova scuola ad ogni angolo

Altro che un unico polo per tutto l'eporediese, i sindaci rincorrono i contributi e ognuno va per sé

contributi scuole

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Un unico campus scolastico per otto comuni dell'eporediese. Strutture all'avanguardia, edifici green, impianti sportivi e ricreativi per potenziare l'offerta, aree verdi, punti di ritrovo per far comunità. Un bel sogno coltivato per un breve periodo da tutti gli amministratori del comuni della Comunità montana della Dora Baltea, di quelli del Mombarone e da Borgofranco che, rivendicando un ruolo centrale, aveva offerto l'area in cui realizzarlo.

Ed è sembrato davvero che i sindaci di Settimo Vittone, Nomaglio, Andrate, Carema, Quincinetti, Tavagnasco, Quassolo e Borgofranco riuscissero a mettere da parte personalismi e vecchie ruggini per remare nella stessa direzione.

Peccato che del progetto realizzato dalla Sertec Engineering di Loranzè e fortemente sostenuto dalla sindaca e architetto di Settimo Vittone Sabrina Noro, non se ne farà un bel nulla.

La sindaca di Settimo Vittone Sabrina Noro

Dopo un primo moto di entusiasmo, i comuni, davanti alla valanga di contributi che stanno arrivando un po' ovunque, hanno iniziato ad andare ognuno per conto proprio.

Il primo problema nasce in relazione all'area dove costruire il nuovo super plesso scolastico. 

Borgofranco aveva messo a disposizione il sito della scuola per l'infanzia Gioncaretto. Il sindaco aveva dato la disponibilità per abbattere la materna e ricostruire tutto da zero, come richiesto nel progetto di Sertec. Ma poi era spuntato un finanziamento europeo chiesto anni fa insieme ad altri dieci comuni dell'hinterland torinese e tutto è saltato.

"I lavori sono già stati appaltati - spiega il sindaco Fausto Francisca -, impossibile tornare indietro. Si tratta di una procedura partita diversi anni fa. Sono contributi per l'efficientamento energetico concessi a dieci scuole, ma il progetto è unico, se dice di "no" un Comune, il finanziamento e i lavori saltano per tutti. Per questo motivo non possiamo tirarci indietro. L'area però non è in discussione, si sarebbe potuto andare avanti progettando il polo scolastico e tenendo conto che una scuola materna già c'è".

Ma tra il dire e il fare, di mezzo c'è un progetto che non può essere modificato. Per continuare in quella direzione bisognava farne fare un'altro.

"Ci hanno detto che non era possibile il progetto senza demolizione" dice Francisca.

A quel punto l'entusiasmo è iniziato a calare e ognuno è andato per conto proprio.

Il sindaco di Quincinetto, Angelo Canale Capletto ha deciso di costruire una nuova scuola materna.

"La facciamo dove c'era il vecchio Asilo San Giuseppe - spiega il sindaco di Quincinetto -. I lavori sono partiti con la demolizione dell'edificio. A giorni inizierà la costruzione. L'attuale scuola materna diventerà biblioteca, sala per le feste e sede della banda musicale. La vecchia amministrazione aveva voluto spostare laggiù il plesso, ma non funziona. Per questo lo riporteremo su, dove storicamente è sempre stato. Ma grazie ad un contributo da un milione di euro sarà una scuola nuovissima e all'avanguardia".

Il vecchio asilo San Giuseppe di Quincinetto è stato abbattuto e lì verrà costruita la nuova scuola materna

Il comune di Borgofranco, invece, rifarà le medie: "Non potevo aspettare che tutti si mettessero d'accordo. E così sono partito. Non posso lasciare i ragazzi del paese senza la loro scuola per chissà quanto tempo".

L'attuale edificio, infatti, è a rischio crollo e gli studenti da settembre fanno lezione nelle antiche sale di Palazzo Marini. Una soluzione tampone in attesa di una struttura idonea.

E proprio dall'esigenza di creare una nuova scuola media aveva preso il via il ragionamento sul polo scolastico che sarebbe dovuto partire accorpando gli alunni di Borgofranco e quelli di Settimo Vittone in un unico edificio nuovo. In un secondo tempo sarebbe nata una sola  scuola primaria e un solo asilo per tutti i bimbi degli otto comuni.

"C'era un bando in scadenza indirizzato proprio a quegli edifici scolastici che non stanno più in piedi. Nelle condizioni del nostro ce ne saranno due o tre in tutto il Piemonte. Per questo non potevamo perdere una simile occasione. E così abbiamo presentato il progetto".

Si tratta di un bando da 6milioni di euro che verranno divisi tra i Comuni che riusciranno ad aggiudicarselo.

"Il nostro progetto prevede la realizzazione di un nuovo plesso con 8 aule per 20 ragazzi. Insomma potrà ospitare 160 ragazzi, un numero assolutamente in linea con le previsioni della curva demografica dei prossimi anni. Quindi se gli altri comuni volessero, si potrebbe continuare a ragionare di scuola polo visto che il nostro progetto prevede anche la realizzazione di una nuova palestra, che la materna verrà completamente riqualificata e che la primaria è talmente vicina da poter rientrare nel progetto. La Regione, infatti, continua a vedere l'area del Gioncaretto come idonea per una scuola polo".

La scuola materna Gioncaretto di Borgofranco

La funga in avanti di Francisca, però, non è affatto piaciuta agli altri sindaci.

"Visto che Francisca si è sfilato dal progetto togliendo di fatto l'area del Gioncaretto, si torna a guardare a Settimo Vittone - commenta il sindaco di Quincinetto Canale Clapetto -. In poche parole si torna alle origini della comunità montana con Settimo Vittone come comune di riferimento".

Anche la scuola di Settimo Vittone, infatti, cade a pezzi e molti sindaci delle due comunità montane preferirebbero che le medie venissero rifatte lì e non a Borgofranco.

Un discorso che non va affatto a genio a Francisa: "Innanzitutto io non ho tolto la disponibilità dell'area - insiste - sarebbe bastato adeguare il progetto. E poi lo studio stesso di Sertec indicava Borgofranco come punto in cui realizzare il polo. E questo perché circa 350 ragazzi possono raggiungere a piedi quel polo scolastico ogni giorno. Spostandolo in un altro comune mi tocca mettere almeno sette autobus al giorno per garantire il trasporto a tutti gli alunni del paese".

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