Cerca

Il caso

Una batosta sull'ospedale: la condanna da mezzo milione di euro

Va sempre peggio...

L'ospedale civico di Settimo

L'ospedale civico di Settimo

Che l'ospedale civico di Settimo Torinese si trovi in una condizione piuttosto complicata è ormai cosa nota a tutti. La Saapa, società pubblico privata (al 51% di proprietà delle Asl) che gestisce la struttura, è in liquidazione da tempo. Nel mese di agosto è partito l'iter di acquisizione della struttura da parte della Regione e, prima o poi, ci sarà anche una gara per l'affidamento pluriennale dei servizi all'interno dell'ospedale.

Nel frattempo, però, le questioni legali legate a Saapa, che ancora esiste, continuano ad esserci e ad andare avanti. L'ultima si è conclusa un mese e mezzo fa, a metà ottobre, e ha visto confrontarsi la Cooperativa Frassati (che ha fornito per 12 anni il personale medico alla struttura) e la Saapa. Ebbene, ecco l'esito della causa: Saapa è stata condannata a pagare a Frassati più di mezzo milione di euro.

Nella sentenza di primo grado del 13 ottobre, firmata dalla Presidente della corte, Silvia Vitrò, la questione viene illustrata nel dettaglio.

Siamo nella seconda ondata della pandemia del 2020. L'ospedale di Settimo, su richiesta della Regione, viene riconvertito in Presidio covid ed inizia ad ospitare e occuparsi anche di questi malati. All'interno della struttura c'è il personale della Frassati, infermieri e medici che dunque hanno il compito di seguire i pazienti affetti dal covid.

La fattura di Frassati di ottobre 2020, però, non viene pagata. Secondo Saapa non è dovuta per un motivo particolare: l'assistenza ai pazienti covid non fa parte del contratto in essere tra l'azienda e Frassati. A Gennaio del 2021, poi, Saapa aggiunge un'altra questione: l'azienda ha acquistato dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti ecc ecc) per circa 500 mila euro, dispositivi comprati per i dipendenti della Frassati. Una somma che, secondo Saapa, deve essere rimborsata da parte di Frassati.

Le richiesta e le tesi di Saapa, però, sono state respinte dai giudici.

La sentenza, infatti, parla di "insussistenza del diritto di S.A.A.P.A. S.p.A. al rimborso dei costi sostenuti per i d.p.i.", e condanna Saapa "al pagamento in favore della Cooperativa Sociale P.G. FRASSATI S.C.S. - ONLUS della somma di 583.903,30, oltre interessi moratori". Alla somma, infine, vanno aggiunte le spese legali, secondo la sentenza sono in capo a Saapa. Parliamo di 22 mila e 700 euro. Per un totale che supera i 600 mila euro. 

Per un'azienda come Saapa, che ha già milioni di euro di debiti, si tratta di una batosta di non poco conto.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori