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Pont Canavese
28 Novembre 2023 - 10:58
L'ambulanza di Pont non ho solo ha spaccato il dibattito tra maggioranza e opposizione, ma anche tra maggioranza e maggioranza
Niente fondi della Regione per l’acquisto di una nuova ambulanza da assegnare alla Croce Rossa di Pont. A chiedere di contribuire all’acquisto del mezzo era stato un emendamento del consigliere ingriese della Lega Andrea Cane, dopo che l’assessore al Bilancio Tronzano aveva annunciato di avere a disposizione 50.000 euro in più rispetto alle previsioni.
La proposta di Cane è stata esaminata nel corso della seduta di mercoledì 22 novembre e bocciata dalla stessa maggioranza di cui lui ed il suo partito fanno parte.
Perché chiedere di utilizzare i fondi regionali per l’ambulanza?
“La richiesta – aveva detto Cane – arriva dal territorio di Pont e delle Valli Orco e Soana per rinnovare un parco-mezzi obsoleto. Si tratta di un territorio che è stato molto svantaggiato negli ultimi anni e dove l’8 gennaio riaprirà – dopo molte fatiche - il Pronto Soccorso di Cuorgnè. La Croce Rossa su cui la riapertura impatterà di più è proprio quella di Pont e da anni sindaci ed associazioni del territorio organizzano eventi per raccogliere fondi destinati ad un nuovo mezzo. La mia proposta si collega proprio ad una miglior fruizione del Pronto Soccorso visto che i pazienti bisognerà pur portarveli in qualche modo”.

Andrea Cane consigliere regionale
La proposta è stata respinta dall’assessore al Bilancio, che si è espresso così: “Non chiedo al collega di ritirare l’emendamento perché, lavorando sul territorio, certo ha l’esigenza di identificare la sua azione politica. Però devo bocciarlo, credo sia eticamente giusto ed equo farlo anche se mi converrebbe dire di sì”.
La maggioranza ha dunque respinto la richiesta di Cane e qualche sospetto che sia frutto delle lotte interne al centro Destra è facile nutrirlo. Tronzano è di Forza Italia e fa lo sgambetto alla Lega. Sul territorio in questione, per di più, è scontro diretto tra i consiglieri Mauro Fava (che nella Lega aveva sempre militato e nelle cui liste era stato eletto nel 2019 per passare in seguito a Forza Italia) e Cane.

Mauro Fava consigliere regionale
La proposta sarebbe stata bocciata così sonoramente se fosse arrivata da un’altra parte? Si possono fare delle ipotesi ma restano tali.
Ecco come, sull’ambulanza per la Croce Rossa di Pont, si sono espressi i rappresentanti delle opposizioni.
Diego Sarno del PARTITO DEMOCRATICO ha stuzzicato i rappresentanti della maggioranza a presentare anch’essi le loro richieste territoriali, citandoli per nome e per zona: “Un emendamento così specifico vuol dire che avete esaminato le esigenze delle varie CRI del Piemonte e che le altre sedi non avevano bisogno di acquistare… credo un’ambulanza”.
Domenico Ravetti sempre del PARTITO DEMOCRATICO, ha polemizzato con il metodo utilizzato dalla maggioranza dimenticandosi che questa era divisa al suo interno. Prima ha ipotizzato – criticandolo – che Tronzano avrebbe chiesto a Cane di ritirare l’emendamento e poi ha contestato il fatto che non glielo avesse chiesto perché così la maggioranza, pur rifiutando il contributo, avrebbe potuto dire che delle esigenze del territorio si era occupata.
Giorgio Bertola di EUROPA VERDE ha parlato di “marchette e mancette. Ci sono 94 Comitati della Croce Rossa. Possiamo dire loro che non contano nulla oppure i colleghi di maggioranza possono farsi avanti ed avanzare richieste ciascuno per il proprio territorio. Le elezioni si avvicinano”.
Francesca Frediani di UNIONE POPOLARE ha affermato: “Immagino che anche l’assessore si sia reso conto che una richiesta non può essere accettabile solo perché proviene dal territorio, altrimenti ci aggiorniamo a domani ed ognuno arriva con il suo elenco. E’ un’offesa verso tutti i volontari che sul territorio si prodigano quotidianamente per mantenere attivi i servizi”.
Sean Sacco del MOVIMENTO 5 STELLE ha dichiarato: “Nessuno discute sulla necessità di aiutare i vari comitati della Croce Rossa ed anche gli altri enti di volontariato. D’accordo ad utilizzare i 50.000 euro per una nuova ambulanza ma attraverso un bando e valutando in base a criteri oggettivi chi è più svantaggiato. Dovremmo rimuovere le disuguaglianze all’interno della Regione ma non attraverso assegnazioni arbitrarie”.
A colpire, nel rigetto dell’emendamento che proponeva di finanziare l’acquisto di una nuova ambulanza per la Croce Rossa di Pont, non sono le fibrillazioni interne alla maggioranza bensì le posizioni espresse da alcuni esponenti dei partiti di opposizione: non il loro No all’emendamento bensì le motivazioni. Sotto la loro lente è finito il metodo adottato (contestabilissimo) mentre del merito non si è parlato, anzi sì ma a sproposito: ciò che è stato detto rivela una sensibilità umana ed una conoscenza del territorio regionale pari a zero. Nessuno pretende che i consiglieri siano onniscienti ma potrebbero rivolgersi ai propri colleghi di partito per saperne di più su zone e materie che non conoscono.
Avrebbero potuto affermare, dati alla mano, che un’altra parte della Regione aveva ambulanze in numero ancora inferiore o più malmesse e distanze territoriali più forti oppure che c’erano spese più importanti da effettuare, qui o altrove, sempre andando un pochino sullo specifico. Invece no. Nessuno degli intervenuti aveva la più pallida idea di cosa si stesse parlando.
Probabilmente non sanno dove si trovino Pont e le due valli citate (anche se Bertola almeno una volta a Pont c’è stato) e soprattutto di come sia conformato il territorio, di quali siano le sue problematicità e le sue esigenze.
Quando mettono tutte le aree della regione sullo tesso piano si comportano come coloro che spacciano per equa la flat-tax in quanto tutti pagano la stessa percentuale. No, signori consiglieri, chi vive a due passi dalle Molinette e chi ad un’ora di distanza da un ospedale di provincia non vede garantite allo stesso modo le proprie esigenze di cura, così come le necessità di un’associazione di volontariato sanitario come la Croce Rossa non sono le stesse di una Pro Loco.
E’ lecito chiedersi dove fossero costoro quando in consiglio ragionale si era discusso – e duramente – dell’ospedale e del Pronto Soccorso di Cuorgnè e quale confronto, quale dialogo esista all’interno dei singoli partiti fra i consiglieri dell’una e dell’altra area geografica.
Chissà se Alberto Avetta del PD, Sara Disabato dei 5 Stelle e Silvana Accossato di Liberi e Uguali - che sono all’opposizione come questi loro colleghi ma che alle manifestazioni in favore del Pronto Soccorso di Cuorgnè avevano partecipato - la pensano allo stesso modo?
Ciò che importava alle opposizioni era solo contestare le scelte presunte della maggioranza (che invece ha detto No all’emendamento). Magari Andrea Cane si sarebbe espresso come loro se la zona destinataria dell’ambulanza si fosse trovata al di fuori del suo territorio elettorale ma è proprio questo che non va bene, da parte di nessuna forza politica.
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