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Brandizzo
27 Novembre 2023 - 17:01
Paolo Bodoni
Siamo alla resa dei conti. Mancano pochi mesi alla fine del mandato del sindaco Paolo Bodoni. E non ce ne sarà un secondo. Lo ha detto chiaramente: “Non mi ricandiderò, torno a fare il medico a tempo pieno”.
Sfilarsi la fascia sarà per lui una sorta di liberazione, dopo cinque anni passati ad affrontare, uno dopo l’altro, crisi occupazionali, pandemie, disastri ferroviari e gli attacchi del suo predecessore, l’ex sindaco Roberto Buscaglia.
Attacchi che il più delle volte Bodoni si è lasciato scivolare promettendo sempre che sarebbe arrivato il momento in cui avrebbe parlato raccontando la situazione trovata al suo insediamento.
“Quel momento è quasi arrivato - dichiara -. Quando non sarò più io il sindaco, racconterò tutto. Ma finché indosserò la fascia continuerò a lavorare come ho sempre fatto senza curarmi di tutto ciò che viene detto sul mio conto”.
Il riferimento è alle ultime dichiarazioni rilasciate da Buscaglia che lo accusa di scarsa empatia e di aver devastato il rapporto tra cittadini ed Amministrazione.
“Credo che chi dice queste cose non conosca neppure il significato della parola empatia - dichiara Bodoni -. Perché, soprattutto negli anni della pandemia, i cittadini hanno davvero potuto apprezzare l’impegno dell’amministrazione. Nessuno è rimasto solo, abbiamo aiutato tutti, a volta casa per casa. Del mio operato non rimpiango nulla. Sia come professionista che come persona credo di essere empatico, mi metto sempre nei panni dell’altro, restando in punta dei piedi. Bisogna sapersi mettere dall’altra parte della scrivania. Perché a volte sei medico, altre paziente. A volte sei sindaco altre cittadino”.

L'ex sindaco Roberto Buscaglia
E allora perché un simile attacco?
“Sono certo che abbia reagito così perché si è sentito tagliato fuori per i motivi che lui ben sa. Buscaglia aveva provato a dare i suoi consigli e sono stati rifiutati per ragioni che lui conosce molto bene”.
E i cittadini quando potranno conoscerle?
“Non adesso - insiste Bodoni -. Ora è giusto che io pensi solo a portare a conclusione questo mandato. Quando non sarò più sindaco, dirò tutto”.
E de La Nuova Decimum, cosa ne sarà?
“La mia maggioranza è pronta a proseguire, vogliono portare avanti i progetti avanti in questi cinque anni e che ancora non sono stati realizzati”.
Walter Dassetto potrebbe essere il sindaco giusto?
“Certamente, così come Alessandro Barbera o Patrizia Tortori”.
C’è possibilità di sintesi con la “vecchia” Decimum?
“Me lo auguro. Se facessero due liste si farebbero del male a vicenda”.
Buscaglia dice che se non ci sarà un candidato all’altezza è pronto a rimettersi in ballo con un ruolo di regia, senza candidarsi. Cosa ne pensa?
“Il simbolo di Decimum, vecchia e nuova, è lo stesso. Il rischio è anche quello di andare a confondere i cittadini. Converrebbe a tutti trovare il modo di andare insieme”.
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