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Ivrea
21 Novembre 2023 - 23:19
Lo scorso anno, fiato ai pifferi, rullo di tamburi, in via del tutto eccezionale, la Fondazione dello storico Carnevale, in accordo con il Circolo Ufficiali e con lo Stato Maggiore, decise di nominare quattro "Aiutanti di campo" e non solo tre.
"In considerazione del fatto - dissero e scrissero - che nel corso degli ultimi anni erano stati chiamati ad un numero sempre maggiore di impegni...".
Una richiesta accolta "in via sperimentale e limitata alla sola campagna 2023" dall'allora Sindaco Stefano Sertoli.
Perchè il sindaco? Perchè è a lui che spetta ogni decisione sui personaggi, sugli aspetti e sui momenti della Storica Manifestazione non codificati nel Cerimoniale, evidentemente non prima di aver consultato gli Organizzatori, il Generale ed il Sostituto Gran Cancelliere.

Morale? Nell’edizione del 2023 le braje bianche vennero indossate anche da Dario Vallino (Addetto del Generale) alla sua quinta esperienza e poi da Alberto Tosin (Addetto allo Stato Maggiore), Riccardo Paglia (Addetto alla Mugnaia) e Massimo Lova (Addetto del Generale), tutti al terzo anno nel ruolo.
Per Vallino si parlò di "esperimento" con l’obiettivo, al termine della manifestazione, di fare una seria valutazione dei risultati identificandone i pro e i contro.
Non era finita lì e, infatti, dopo la designazione del Cittadino Generale Alberto Bossino, avvenuta giovedì scorso la macchina del Carnevale guidata da Alberto Alma con la supervisione del neo sindaco Matteo Chiantore, si è già messa in moto per "l'arruolamento". Manco a dirlo al centro dell'attenzione sono tornate loro, le braje bianche.
A parte Vallino che, come abbiamo già detto, era stato aggiunto di straforo, gli altri tre, stando ad una tradizione non scritta, avendo fatto sole tre campagne, potrebbero (e in realtà è quello che vorrebbero) aspirare a farne altre due.
Verranno sostituiti in tutto o in parte oppure no?
Si permetterà loro di arrivare fino alla quinta campagna consecutiva o verranno decapitati sulla pubblica piazza dando fiato, anima e sostanza alla "restaurazione"?
Si vocifera che il Circolo avrebbe suggerito il nome di Riccardo Zannini come Aiutante di campo del Generale. E di Zannini avevamo già scritto nel 2018 quando sul suo nome si consumò una delle più aspre battaglie al Palazzo della Credenza che alla fine portò Marco Campanella e Dario Vallino a rifiutare il ruolo di "aiutanti". Acqua passata.
A questo punto ci si chiede: Zannini al posto di uno dei tre o come quarto?
La seconda ipotesi eviterebbe, se non altro, di alimentare la contrapposizione creatasi negli anni tra gli Ufficiali, quelli vicino al centrosinistra e quelli di Vincenzo Ceratti...
Le braje bianche indicano il ruolo più prestigioso all’interno dello Stato Maggiore napoleonico. A loro il compito di tramandare la tradizione assistendo i personaggi principali non solo nei momenti più impegnativi e delicati della Manifestazione ma anche nei preparativi della Festa e nei appuntamenti dopo la chiusura ufficiale.
Di sottofondo, ma proprio sotto sotto, i mal di pancia intorno alla designazione del Sostituto e del Podestà. C'è chi dice che se avesse continuato a governare il centrodestra sarebbero stati sostituiti (s'intende Erino Mignone e Piero Giuseppe Groia) con Davide Diane e Giacomo Garello, ma siamo davvero, a cavallo tra il serio e il faceto, molto più in là del gossip...
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