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Tra accordi sottobanco e mancanza di dialogo: i pretoriani a 5 stelle

Un'analisi politica sulle elezioni regionali e sulle comunali di Settimo Torinese

Tra accordi sottobanco e mancanza di dialogo: i pretoriani a 5 stelle

Mentre in generale c’è da augurarsi che PD e 5 Stelle riescano finalmente a parlarsi e a mischiare le loro buone ragioni creando così alternative valide a una destra sempre più imbarazzante, a Settimo Torinese le cose vanno diversamente.

Condivido con Conte e Appendino la necessità di un confronto sincero che non si fermi alle dichiarazioni di maniera che tutti fanno (o sanno fare) ma affronti i contenuti irrinunziabili per una efficace azione di governo e di rappresentanza delle fasce più colpite della popolazione. A partire da quelle socialmente più deboli.

Chiara Appendino

Un confronto di merito che dica chiaramente che aver introdotto la “competizione” tra Istituti scolastici chiamandola “buona scuola” è stato un errore, che non aver investito sui giovani, sulla formazione, sull’Università è stata una grave mancanza, che aver lasciato allo sbando la sanità pubblica dandola in mano a manager più interessati al loro stipendio e ad assicurarsi nomine sempre meglio remunerate sia una delle più gravi colpe dei governi di centro sinistra.

Un confronto che sottoponga ad una impietosa critica le scelte e gli errori compiuti negli ultimi vent’anni anche quando, come nel caso del reddito di cittadinanza o del superbonus, le intenzioni erano buone.

Un confronto che al contempo valorizzi le buone idee e le realizzazioni che sono andate nella giusta direzione di marcia allo scopo di poter ripartire a rilanciare in pochi punti una coerente azione di governo e una credibilità che è venuta a meno allo sguardo di milioni di persone che hanno, giustamente, girato le spalle a chi nemmeno li stava più ad ascoltare.

Ma a Settimo Torinese le cose sono andate diversamente. I furbetti (o almeno alcuni furbetti del Movimento 5 stelle) si erano già messi d’accordo con la Sindaca acchiappa tutto per non fare opposizione e ottenere in cambio qualche posto camuffato di governo o di sottogoverno. E ora, che le elezioni si avvicinano, è partita la corsa per conquistare nuove benemerenze, alleanze o posti nei listini di sottogoverno  per chi, sotto le 5 stelle, è in procinto di superare i due mandati.

Non una parola spesa, non dico per fare opposizione, ma almeno prendere le distanze da una gestione dell’ospedale a dir poco deficitaria, o dalla scelta di trasformare Settimo in capitale dei supermercati, o dalla mancanza dei trasporti pubblici e dall’imposizione del pedaggio per il transito in tangenziale. Nulla da dire neppure sul raddoppio della tassa raccolta rifiuti in pochi anni o sugli sprechi di denaro pubblico nel continuo rifacimento di panchine e pavimentazioni nell’area di fronte al Municipio.

I 5 Stelle nostrani (perché per fortuna non sono tutti così) cercano invece di ottenere i favori del PD e dell’Amministrazione attaccando il nemico comune: le amministrazioni di Corgiat colpevoli di aver contratto debiti per fare opere pubbliche.

Ho già detto in più occasione di essere disponibile a discutere di quell’ormai lontano periodo e sulle molte eredità lasciate a questa amministrazione. Ma il confronto aperto non è nello stile né dei pretoriani e né tanto meno dell’amministrazione compiacente. Il terreno preferito resta quello dei monologhi su social con un pubblico (sempre più ristretto) che applaude virtualmente. In estrema sintesi ricordo a questi signori del firmamento e del sottobosco che Settimo può oggi beneficiare di uno scolmatore (costo 20 milioni di Euro circa) che ha preservato ormai da 15 anni la città da continui allagamenti. Poiché mediamente venivano richiesti da imprese e privati tra i 5 e i 10 milioni di euro all’anno di risarcimento si può dire che l’investimento ha reso, in poco meno di 15 anni, circa 100 milioni di Euro oltre ovviamente aver dato tranquillità a imprese e famiglie spesso allagate.

Con i soldi del mutuo ancora in corso si è realizzato il parco del PO, e cofinanziati i parchi Berlinguer e De Gasperi, si è realizzato corso Piemonte, piazza Campidoglio e piazza Vittorio Veneto, si è costruita la biblioteca e si è contributo alla realizzazione dell’Ospedale (solo per citare alcune delle opere realizzate).  

Cara Sindaca, cari consiglieri dei 5 Stelle, a quali di queste opere sareste disponibili oggi a rinunciare?

Cari consiglieri del PD che non siete nemmeno capaci a difendere la storia (a tratti gloriosa) del vostro partito, o meglio dei partiti che l’hanno preceduto, cosa racconterete ai consiglieri di domani? Che avete speso i soldi del PNRR tirando giù scuole per rifarle a pochi metri di distanza ? Oppure che avete rifatto l’isola pedonale 3 volte in 5 anni ? Che avete lasciato, forse in cambio di qualche posto nei Direttivi provinciali del vostro partito, che si realizzassero decine di migliaia di metri quadri di commercio indistinto ai confini di Settimo impoverendo per più generazioni l’intera città ?

Se volete possiamo parlarne, ma senza pregiudizi e, come dice Conte, senza pretoriani prevenuti. Possiamo parlarne allo scopo di riconoscere e correggere gli errori e di guardare ai nuovi bisogni della città.

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