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Curiosità

L'inventore del cubo di Rubik giudicherà il gioco da tavolo dell'associazione locale

Il gioco sviluppato da Al Cicapui, sodalizio di Groscavallo, parteciperà a un contest internazionale a Milano

Erno Rubik giudicherà il gioco dell'associazione di Groscavallo Al Cicapui

Erno Rubik giudicherà il gioco dell'associazione di Groscavallo Al Cicapui

Il gioco di società progettato da un'associazione delle Valli di Lanzo finirà sotto l'occhio attento di Erno Rubik, l'inventore dell'omonimo cubo che non solo fa divertire gli appassionati, ma che è diventato un vero e proprio oggetto cult entrato di diritto nella cultura popolare.

L’associazione Al Cicapui di Groscavallo, infatti, ha candidato il proprio gioco da tavolo "Viav: il tour delle Valli", nella sezione PlayDesign di "Entra in gioco", l'evento organizzato da Assogiocattoli che si svolgerà a Milano il prossimo 18 e 19 novembre e che terminerà con la premiazione del miglior gioco da tavolo tra quelli candidati. A presiedere la Giuria, per l'appunto, ci sarà Rubik.

Il gioco è stato sviluppato grazie alla giovane designer Rebecca Ferrari, curatrice della grafica del gioco e al giovane psicologo Nicolò Starnai. L'obiettivo del gioco? Educare grandi e piccini a fruire della montagna in maniera corretta e rispettosa dell'ambiente circostante.

"Al Cicapui ritiene che i giochi da tavolo siano uno strumento educativo e di sensibilizzazione completo - scrive in una nota l'associazione -: attraverso di essi si può insegnare sin dalla giovanissima età a rispettare le regole, gestendo le proprie emozioni sia in caso di vittoria che di sconfitta nel pieno rispetto dell’avversario e dei ruoli".

I benefici derivanti dalle sessioni di gioco sono estesi a tutte le età perché comportano la riduzione dello stress ed il miglioramento dell’attenzione. Il gioco sviluppato dall'associazione, inoltre, diviene anche strumento ludico-educativo grazie ai contenuti elaborati da Starnai all’interno del progetto Eco-Chance Lab, laboratorio volto a sostenere persone, famiglie, organizzazioni e comunità ad acquisire e sviluppare maggiori competenze e conoscenze dirette e indirette sul tema della sostenibilità.

Il gioco di Al Cicapui è strettamente imparentato con il gioco dell'oca: i giocatori si troveranno di fronte a un percorso colmo di imprevisti ed opportunità, con la possibilità, da parte del giocatore, di adottare comportamenti positivi e negativi. Fondamentale è la dimensione multimediale del gioco, che è dotato di QR code che arricchiscono l'esperienza rimandando a contenuti online.

La mappa del gioco parte da Fiano e sale per le tre valli, fino ad arrivare all'Uja di Mondrone, anche se i giocatori potranno imparare la geografia del territorio passando per tutti i Comuni. 

Ma la sostenibilità non resta un messaggio teorico che il gioco vuole passare: il rispetto dell'ambiente, infatti, parte dai materiali utilizzati per costruire il gioco, che infatti è stato realizzato con carta riciclata. "Sì - spiega Chiara Ferraris di Al Cicapui - si tratta effettivamente di un gioco, ma ha anche un valore educativo".

Lo testimonia la grande attenzione riservata alla scrittura dei contenuti del gioco, "che - prosegue ancora Ferraris - sono stati scritti da Nicolò, seguendo l'idea per cui i bambini possono apprendere comportamenti adeguati attraverso il gioco. la nostra idea è promuovere la sostenibilità, la vita all'aria aperta, il territorio delle Valli".

Fondamentale è stato anche il valore "terapeutico" della realizzazione del gioco, a cui infatti hanno partecipato tre ragazzi disabili e un minore straniero non accompagnato, che hanno potuto affrontare un percorso educativo anche grazie alla partnership con la cooperativa Biosfera.

"È stato bellissimo - tira le somme Chiara - e mai avremmo pensato di essere selezionati per un contest internazionale".

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