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13 Novembre 2023 - 12:16
I sindaci della collina chivassese. Nel riquadro l'ex sindaco di Cavagnolo Mario Corsato
Ci scrive Mario Corsato, ex sindaco di Cavagnolo, già consigliere provinciale a Torino e un passato di impegno politico e amministrativo sul territorio. Ci scrive per dire la sua su due temi di stretta attualità che interessano la collina chivassese: la fuoriuscita dal Ciss di Chivasso dei Comuni di Casalborgone e Castagneto Po e l’ipotesi di riattivazione per i pendolari della tratta ferroviaria Chivasso-Asti.
Corsato fornisce, ai politici e ai lettori, interessanti spunti di riflessione.
Egregio Direttore,
Ho appreso dalla stampa locale (meno male che esiste) che due comuni della collina hanno deliberato il recesso dal C.I.S.S. ( Consorzio Intercomunale Servizi Sociali) ed è in corso di approvazione da parte degli altri comuni l’iter di accettazione previsto nello statuto del Consorzio.
Personalmente ritengo che questo sia un fatto grave che riduce la rappresentanza della collina (già scarsa) all’interno del Consorzio stesso. Eppure avevamo assistito, qualche tempo fa, ad una modifica statutaria che ampliava il Consiglio di Amministrazione del Consorzio, da tre a cinque componenti, per dare maggiore rappresentanza ai territori. (non era questo il problema)
In epoca ancora più recente abbiamo visto immagini di cene tra amministratori della collina che sancivano la grande unità di intenti. Evidentemente non era proprio così.
Certo, anche in passato ci sono state divergenze con discussioni anche vivaci nella gestione del Consorzio, ma mai è emerso un dissenso che mettesse in discussione il valore di gestire un servizio così importante per il territorio in maniera consortile.
Personalmente ho avuto divergenze in particolare con qualche sindaco di Chivasso e per queste divergenze ho anche perso la carica di Presidente dell’assemblea dei Sindaci, ma mai è stata messa in discussione la permanenza nel Consorzio.
Ho sentito parlare di forme consorziali minori che potrebbero nascere, e credo che queste andrebbero nella direzione opposta raccomandata dalla Regione Piemonte che è quella di unire i consorzi per diminuire le spese fisse di gestione e aumentare le risorse da destinare all’assistenza.
Ma forse i sindaci della collina non sono divisi solo sulla gestione dell’assistenza, ma lo sono ancora di più sulla delicata tematica dei trasporti e, in particolare, sulla riapertura della ferrovia Asti-Chivasso.
Questa tematica è stata lasciata in gestione alle Associazioni del territorio (meno male che ci sono a ravvivare il confronto) che hanno richiesto, ottenuto e gestito incontri importanti con la Regione Piemonte, ottenendo la riapertura come linea storica, con gli Amministratori locali come controfigure.
Il dibattito sulla linea ferroviaria Chivasso-Asti continua a tenere banco
Su questo tema i Sindaci, credo, dovrebbero chiedere alla Regione Piemonte uno studio serio del territorio che tenga conto di tutte le necessità di mobilità, per studio, lavoro, servizi, ecc. con i relativi costi. Questo studio è sicuramente di competenza dell’Agenzia Della Mobilità Regionale che già nel 2017, su mia richiesta, aveva prodotto uno straccio di studio che non conteneva nessuna delle indicazioni sopra richiamate.
Personalmente sono convinto che non ci può essere una riattivazione della ferrovia senza una significativa riforma del trasporto (gomma e ferro) sulla collina chivassese e non solo sulla collina.
Insieme alla riforma del trasporto bisogna mettere mano alle tariffe, troppo alte per i servizi che vengono erogati, non si può pensare di continuare con i bonus, servono abbonamenti ridotti per studenti, lavoratori e cittadini.
Uniti si possono ottenere risultati importanti e i sindaci della collina lo hanno dimostrato nella gestione della alluvione del 1994 e ancora di più nel post alluvione (anche allora aiutati da Associazioni del territorio) ottenendo risultati importanti, come la ricostruzione del ponte ferroviario danneggiato e la costruzione del nuovo ponte tra San Sebastiano e Verolengo che collega la collina con la pianura.
Oppure si può trarre spunto da quanto realizzato delle Pro Loco locali con la manifestazione "Colline in Festa” che ha veramente promosso tutto il territorio della collina chivassese.
Mario Corsato
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