AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea
01 Novembre 2023 - 23:09
Don Gianni
Cos'ha fatto come prima cosa dopo il suo insediamento?
Don Gianni Malberti, il nuovo parroco di San Lorenzo, ha staccato la bandiera arcobaleno della pace.
“Vabbè! - dirà qualcuno - Non è l’unico a pensarla così...".
Come disse nel 2003 Monsignor Giuseppe Betori in allora segretario della Conferenza episcopale: "Per una chiesa la bandiera rappresenta un simbolo sovrabbondante. Sono duemila anni che l'uomo che sta sulla croce ci dice 'pace'. Anzi, una delle definizioni più profonde del Nazareno è proprio: 'Cristo è la nostra pace'. Dunque mi sembrerebbe di togliere qualcosa alla croce, come se non dicesse già abbastanza" In una chiesa io direi dunque di no. Mi sembra per lo meno inutile. Che bisogno c'è, più di quanto già Cristo rappresenti?".
Prendere o lasciare? Vedremo... Certo è che questa è la terra di Monsignor Luigi Bettazzi che di bandiere arcobaleno non ne avrebbe mai fatta togliere una. E' la terra di Pax Christi. E' la città con più presidi per la pace, uno alla settimana da 80 settimane, senza soluzione di continuità, di tutto il mondo... Roba da guinness.
Come la prenderanno gli eporediesi, compresi quelli che già si sono lasciati andare ad un "cominciamo bene..."?
E chi lo può sapere...!
"Non so che dire - alza le mani al cielo Don Gianni - Io non ho nulla contro la pace e faccio mie le parole di Monsignor Betori. Una dichiarazione esaustiva... Non ritengo necessaria la bandiera sulla facciata della chiesa… Spero di non trovarmi preso anche io in mezzo ad una guerra...".

Don Gianni dice messa. Sullo sfondo Don Piero Aurano
Don Malberti ha vissuto dal novembre del 2021 fino all'altro ieri a Castelnuovo Nigra e in Valle Sacra ha curato un’unità pastorale formata da quattro piccole parrocchie (Castelnuovo Nigra, Colleretto Castelnuovo, Borgiallo e Chiesanuova). Lo sostituiranno Don Angelo Rapuano (che è anche parroco a Borgomasino) e Don Sheejan Kalathiparambil (che è anche parroco di Salto e Priacco).
Domenica scorsa è subentrato al "bettazziano di ferro" Don Piero Agrano (in pensione per raggiunti limiti di età) con una messa solenne alla presenza di Monsignor Edoardo Aldo Cerrato.
«Sono qui - si è presentato ai fedeli - per testimoniare Cristo e annunciare Cristo. Vorrò conoscere, migliorare ed ampliare le attività della parrocchia con l'intento di camminare insieme per raggiungere obiettivi importanti».
Nato a Milano il 17 settembre 1954 Don Gianni e stato ordinato sacerdote a Bergamo il 19 giugno 1982. Faceva parte della fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo, istituto nato in seno all’esperienza di Comunione e liberazione.
In Maremma, nella Diocesi di Grosseto, ci era arrivato a metà anni Novanta dopo essere rientrato da Novosibirsk, in Siberia, dove la fraternità di San Carlo aveva avviato una missione tra un popolo che per sessant'anni non aveva più visto religiosi.
In prima battuta e fino al 2003 gli era stata affidata la parrocchia di Bagno di Gavorrano, dopodiché è stato inviato Castiglione della Pescaia, Punta Ala e Tirlì, e qui è rimasto per 18 anni.
Nei suoi anni trascorsi in Toscana, don Gianni è stato anche direttore dell'Ufficio catechistico.
In una intervista al settimanale diocesano Toscana Oggi, aveva raccontato i sentimenti con cui si apprestava a vivere quel nuovo capitolo della sua vita: “Vado in questa nuova realtà, in diocesi di Ivrea, senza progetti – aveva detto – ma con un grande desiderio: abbracciare questa nuova dimensione e amarla.....
Domenica scorsa il Vescovo Cerrato ha rivolto un ringraziamento affettuoso a Don Piero Agrano a cui ha affidato Bessolo e Torre Balfredo.

La Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo (in latino Sacerdotalis fraternitas missionariorum a Sancto Carolo Borromeo) è una società clericale maschile di vita apostolica fondata nel 1985 da monsignor Massimo Camisasca, indicata per brevità come "Fraternità San Carlo". Nata dal carisma del movimento di Comunione e Liberazione, è caratterizzata dal duplice scopo della vita comune e della missione. La sede centrale della fraternità è a Roma. I membri dell'istituto pospongono al loro nome la sigla F.S.C.B.
Il fine della Fraternità è di formare sacerdoti missionari per le diocesi di tutto il mondo, su richiesta dei vescovi che ne hanno bisogno. I sacerdoti vengono inviati in gruppi di due, tre o più; condividono la stessa casa e generalmente sono destinati a rimanere a lungo nella diocesi dove sono stati richiesti. Al 31 gennaio 2012 la compagnia contava 160 membri (120 dei quali sacerdoti) e 29 case in Italia e nel mondo (tra cui a Novosibirsk in Siberia, a Taipei in Taiwan e a Washington negli Stati Uniti).
La comunità è nata dal carisma di don Luigi Giussani: è sorta nel 1984 quando al trentennale di Comunione e Liberazione papa Giovanni Paolo II ebbe a pronunciare: «Andate in tutto il mondo a portare la verità, la bellezza e la pace, che si incontrano in Cristo Redentore». Le parole del pontefice furono la scintilla che originò il nucleo originario della Fraternità San Carlo.
Fondata il 14 settembre 1985 da don Massimo Camisasca, nel 1989 la Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo è stata eretta in società di vita apostolica di diritto diocesano e, il 19 marzo 1999, in società di vita apostolica di diritto pontificio.
Nel giugno 2004 i sacerdoti in partenza per la missione hanno ricevuto l'ordinazione dall'allora cardinale Ratzinger.
La Fraternità è caratterizzata dal duplice scopo della vita comune e della missione. I sacerdoti che ne fanno parte, infatti, vivono in case con altri 2 o 3 missionari. Queste missioni sono presenti in quattro continenti, nei paesi più poveri, ma anche in Occidente (Stati Uniti, Canada, Italia, Austria, Germania, Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria) a sottolineare l'importanza data dal suo fondatore, Massimo Camisasca, per la rievangelizzazione dell'Europa e dell'Occidente più in generale.
La casa di formazione (con una trentina di seminaristi) è a Roma in via Boccea, 761. Una sede distaccata è presente anche a Santiago del Cile.
Il 21 settembre 2007 Papa Benedetto XVI ha nominato don Paolo Pezzi, membro della Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo, arcivescovo della Madre di Dio a Mosca. Il 4 ottobre 2011 Papa Benedetto XVI ha nominato Cerimoniere pontificio Massimiliano Matteo Boiardi, elevandolo al contempo Cappellano di Sua Santità ipso iure. Il 29 settembre 2012 lo stesso Pontefice ha nominato monsignor Massimo Camisasca, superiore generale della Fraternità, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla.
Dal febbraio 2013 il superiore generale della Fraternità San Carlo è don Paolo Sottopietra, sacerdote dal 1995 e a lungo vicario generale della Fraternità. È stato confermato superiore generale nel 2019.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.