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Lavori infiniti
31 Ottobre 2023 - 12:27
Il cantiere di corso Galileo Ferraris per la realizzazione del cavalcavia
Incredibile ma vero. Il “cantiere dei record” ha una scadenza. “Entro il mese di novembre Rfi ci ha assicurato che il cavalcavia verrà aperto al transito dei veicoli”.
Dieci anni dopo la posa della prima pietra, è già qualcosa...
L’annuncio dato ieri sera, in Consiglio comunale, dall’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Debernardi, in risposta ad una interrogazione presentata dall’opposizione - primo firmatario Bruno Prestìa di "Per Chivasso” - ha quasi dell’incredibile.
“Confidiamo che Rfi rispetti i tempi e direi che possiamo essere fiduciosi”, ha aggiunto l’assessore.

Fabrizio Debernardi assessore
Il cantiere è quello dei lavori di Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Torino-Milano e per la realizzazione delle opere infrastrutturali sostitutive.
Il cavalcavia, che collega la zona a nord della ferrovia (via Rivera, via Paolo Regis e via Soldati Polacchi) con corso Galileo Ferraris, sarebbe stato completato in queste ultime settimane. Sarebbe, il condizionale è d’obbligo, perché i ritardi sin qui accumulati suggeriscono prudenza nelle dichiarazioni.
I lavori per la realizzazione dell’opera sono iniziati nel lontano 2013, dieci anni fa (importo complessivo di questo ed altre opere sostitutive lungo la tratta chivassese, 10 milioni di euro), registrando nel tempo vari rallentamenti e pause.

Bruno Prestìa consigliere comunale
Nel cartello appeso alle recinzioni del cantiere viene riportata come data di fine lavori l’agosto 2021.
A gennaio lo stesso Prestìa aveva incalzato l’amministrazione con una mozione, firmata da tutta l’opposizione, che impegnava il sindaco a “riferire al Consiglio lo stato reale di fatto, anche attraverso la convocazione urgente della competente Commissione Consiliare di merito”, a “valutare l’opportunità di prevedere in tempi brevi l’apertura in sicurezza di un passaggio pedonale che possa agevolare gli utenti (ad esempio famiglie con passeggini e bimbi al seguito)” e a “mettere in campo ogni iniziativa utile alla ripresa dei lavori del cantiere, impegnandosi a verificarne il rispetto dei tempi d’esecuzione e di conclusione”. La mozione finì male.
Il cantiere è anche nelle mappe di Google
E oggi Prestìa, con i consiglieri comunali di Forza Italia Clara Marta e Emanuela Tappero e con il consigliere comunale Matteo Doria di Amo Chivasso e le sue frazioni è tornato alla carica con una interrogazione al sindaco per “riferire al Consiglio lo stato reale di fatto, anche attraverso la convocazione urgente della competente Commissione Consiliare di merito”, per “riferire al Consiglio i tempi certi e veritieri per l’apertura del cavalcavia e dunque della chiusura del cantiere” e, infine, per “riferire eventuali problematiche a noi sconosciute che impediscono l’apertura del cavalcavia”.
La risposta ricevuta l’ha parzialmente soddisfatto. Parzialmente. Perché come San Tommaso, “se non vede non crede”. E come dargli torto….
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