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Attualità

Verolengo e Piverone in festa per gli 80 anni di don Genesio

Sacerdote amatissimo dalle due comunità

Verolengo

Don Genesio Berghino, classe 1943, originario di Palazzo

Fu ordinato sacerdote dal Vescovo emerito di Ivrea Monsignor Luigi Bettazzi in un formidabile tour de force del 29 e 30 giugno 1968. Insieme a lui, altri quattro parroci: non si trattò di un’unica liturgia, ma di cinque ordinazioni celebrate consecutivamente. Quasi un record, per il compianto Monsignor Bettazzi.

Tra i cinque c’era Don Genesio Berghino, classe 1943, originario di Palazzo: amatissimo vice parroco di Verolengo, durante gli anni Settanta, e parroco di Piverone, Azeglio e Settimo Rottaro fino all’agosto scorso, quando per sopraggiunti limiti di età ha fatto un passo di lato lasciando le parrocchie a don Silvio Faga.

I partecipanti alla Messa e alla festa

Don Genesio Berghino il 4 ottobre scorso ha festeggiato i suoi ottant’anni di vita, mentre cinquantacinque anni sono trascorsi da quella fine di giugno in cui Monsignor Bettazzi lo ordinò sacerdote. 

Per l’occasione, le comunità di fedeli di Piverone e di Verolengo - che gli sono rimaste molto legate - hanno organizzato una giornata di festa.

C’erano i parrocchiani di oggi e, soprattutto, quelli di ieri. Quelli cresciuti nei suoi centri estivi a Saint Jacques di Champoluc, di cui ancora oggi conservano la memoria.

Quelli che hanno dato vita ad un “gemellaggio” Piverone-Verolengo che non fu tanto sulla carta, ma sulle iniziative che don Genesio seppe portare avanti con l’una e l’altra comunità.

Foto ricordo con i suoi fedeli all'uscita dalla Chiesa

Dopo la Santa Messa con i canti alla chitarra che si facevano in quei centri estivi, c’è stato il pranzo condiviso nel salone parrocchiale.

Don Genesio è sempre stato nel cuore dei verolenghesi - racconta Rosanna Giachello, ex sindaco di Verolengo, anche lei tra i partecipanti alla festa -. Era arrivato nella nostra comunità come vice parroco di Don Gino Mantovani: fu subito amato dalla popolazione. Persona umile, gentile, riservata: don Genesio seppe trasformare la cascina di via del Bastione, acquistata dalla parrocchia, nel nostro nuovo oratorio, che divenne luogo di aggregazione di tutti i ragazzi e le ragazze del paese. Ecco perché ci è sembrato doveroso partecipare alla sua festa, una festa che è stata un incontro di tutte quelle generazioni che ha cresciuto”.

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