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Il caso

Associazioni e Sindaco in lite per la gestione dei campi sportivi

All'origine, un'accusa per mancata manutenzione degli impianti

Associazioni e Sindaco in lite per la gestione dei campi sportivi

Continua la polemica in quel di Cinzano, paese di poco meno di 400 anime ai piedi della collina torinese. 

Se nelle scorse settimane si è molto parlato del comitato cittadino nato contro l’installazione della nuova antenna per il 5G, in città adesso è sorto un altro problema: la gestione dei campi sportivi. 

Il fatto risale al 9 ottobre di quest’anno, momento in cui il Comune avrebbe deciso di rescindere il contratto con l’associazione NonSoloSportProCinzano che, appunto, gestisce i campi sportivi. 

Di fatto, la giunta comunale addebita all’associazione la mancata manutenzione degli impianti, riportando a suo sostegno ben due contestazioni, una risalente ad agosto 2022 e l’altra ad agosto ‘23.  

Quanto alla prima contestazione, essa fa riferimento a una mancata manutenzione degli impianti per via di alcuni rifiuti presenti nelle zone limitrofe. Al tempo il sindaco locale Emilio Longo aveva chiesto chiarimenti all’associazione e al suo presidente (Massimo Pontini). A seguito di questo fatto, l’amministrazione avrebbe lasciato cadere il provvedimento, rinunciando di conseguenza anche alla sanzione che avrebbe potuto applicare. 

Giungendo alla storia più recente, invece, ci spostiamo all’agosto di quest’anno. 

“L’amministrazione nell’agosto 2023 ha inoltrato una mail all’associazione, con oggetto “interventi di efficientamento energetico e manutenzione impianti - spiegano da NonSoloSport - ora, per quanta fantasia si possa avere, ritenere che tale lettera sia una contestazione risulta difficile, anche volendo pensare male. Era un comunicazione in merito alla realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio dato in concessione”. 

Nel leggere la lettera, comunque, si nota la ripetizione del termine “si raccomanda”, per intimare all’associazione di sgomberare i locali per agevolare le opere di posa dell’impianto e la manutenzione dei campi. 

“Intendere questo “si raccomanda” come una contestazione sarebbe stato ben difficile - continuano dall’associazione - suggeriamo alla giunta e al Sindaco l’utilizzo di un dizionario di lingua italiana per evitare future gaffe. 

Il sindaco di Cinzano Emilio Longo 

Come se tutto ciò non bastasse, ad ottobre arriva la delibera in cui dal parlamentino locale si contesta all’associazione anche il mancato rispetto degli orari minimi garantiti in convenzione per il periodo estivo e per il periodo invernale. A supporto di queste affermazioni il Comune ha anche presentato le lamentele di due cittadini, “condite” dall’accusa (mossa dall’amministrazione) a riguardo del fatto che NonSoloSportProCinzano non avrebbe organizzato alcune manifestazioni per la promozione del territorio, cosa che si era impegnata a fare. 

“Eccezion fatta per il periodo pandemico, l’associazione per gli anni 2022/2023 ha promosso e svolto attività ben oltre quelle che era obbligata a fare da concessione - replicano da NonSoloSport - Chi di contro non si è mai espresso e non ha mai collaborato nell’organizzazione di eventi è il comune stesso. Quello avvenuto è un racconto di falsità, e siamo stati costretti a rivolgerci a un legale inviando una diffida. Ancora più assurdo, è il fatto che in oltre 3 anni l’amministrazione abbia scelto di non invocare mai le penali che sarebbero state previste per contratto, con la possibilità  di applicare le sanzioni  per quanto lamentato nelle varie delibere”.

E qui, veniamo al dunque. 

L’amministrazione comunale ha deciso di utilizzare una clausola  contrattuale che prevede per noi il diritto di richiedere il risarcimento dei danni da risoluzione anticipata e che allo stato attuale, senza ancor averne quantificato compiutamente i danni, si aggirano intorno ai 25mila euro - concludono dall’associazione - in questi anni il Comune non è stato capace di effettuare il proprio lavoro e ha scelto la via del recesso per togliere di mezzo un’associazione che era diventata ormai scomoda”. 

Ora. Tolto il fatto che in caso il Comune dovesse ripagare queste somme all’associazione, a rimetterci sarebbero i cittdini (perché verosimilmente le tasse potrebbero essere alzate); l’amministrazione al momento ha tempo fino a metà di questa settimana per trovare una soluzione bonaria, alla questione, ma se così non fosse, NonSoloSport si riserva di continuare le sue azioni a livello legale presso gli organi competenti.

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