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Dibattito Ivrea
28 Ottobre 2023 - 12:27
“Se Hamas è terrorista, anche lo stato di Israele è terrorista”.
Le parole di Andrea Gaudino, esponente di Laboratorio civico, pronunciate nel corso di una discussione in Consiglio comunale sul conflitto in Israele, non sono passate inosservate e hanno provocato la reazione della Lega.
“Quelle del consigliere Gaudino sono dichiarazioni shock, intrise di odio, antisionismo e antisemitismo, non degne di un luogo istituzionale”, ha commentato, nel day-after del consiglio il deputato del carroccio ed ex consigliere comunale della città, Alessandro Giglio Vigna.
“Tanto meno - ha aggiunto - degne della città di Adriano Olivetti: imprenditore, parlamentare, uomo di cultura e esponente della Comunità Ebraica. Dire ‘Israele Stato terrorista’ è un’affermazione di una gravità incredibile. Equivale a dire “Putin ha ragione” o “il terrorismo islamico è giusto”. Auspico nelle scuse con successive dimissioni. Valuterò un’interrogazione per andare fino in fondo alla vicenda e mettere il governo a conoscenza di questo pericoloso precedente”.
A difendere Gaudino si è precipitato Franco Giorgio di Unione Popolare.
“Si è aperta una polemica verso il Consigliere Comunale di Ivrea Andrea Gaudino per aver detto che Israele come Hamas è uno stato terrorista. Potrà essere intesa come una forzatura ma certamente per come si sta muovendo Israele in queste ore l’appellativo terrorista non è poi così sbagliato. Terrorista è colui che sparge terrore ...... Da alcune ore Gaza è senza collegamenti internet e telefonici. Anche grazie a questo black out totale, Israele può intensificare i bombardamenti aerei sulla Striscia. Il Primo Ministro Netanyahu ha annunciato l’inizio dell’imponente invasione via terra preparata da settimane....”.

Il consigliere comunale Andrea Gaudino
E poi ancora: "Si sta consumando sotto i nostri occhi un massacro umanitario nel nome di una punizione collettiva che non colpisce selettivamente gli uomini di Hamas, responsabili della strage del 7 ottobre. L’emergenza umanitaria è divenuta uno scenario di morte. La vita della popolazione civile di Gaza viene messa in pericolo indiscriminatamente, senza alcuna speranza di salvezza. Non c’è più alcun modo di comunicare all’esterno quello che là sta avvenendo. Insieme agli abitanti della Striscia sono in pericolo giornalisti, operatori umanitari, funzionari delle Nazioni Unite. Milioni di vite umane, ospedali e scuole, strutture gestite dalle Agenzie umanitarie che ospitano sfollati, famiglie senza più casa: sono adesso tutti target per bombe e armi della potenza israeliana occupante. Hamas risponde lanciando razzi verso Tel Aviv. L’escalation annunciata ha avuto così il suo drammatico inizio. Chiamatelo come volete non vi piace Terrorismo ok forse il termine corretto è Genocidio !!! E che lo faccia uno stato che il genocidio lo ha subito ci deve far riflettere ....".

Franco Giorgio
Franco Giorgio fa una domanda a chi si sente offeso: "Per esportare la democrazia e i diritti umani bisogna necessariamente bombardare e massacrare le persone, naturalmente quelle più povere e indifese"? Mi piacerebbe molto mi rispondessero. La Striscia di Gaza (41×10km) è lasciata sola dalla comunità internazionale alla mercé della vendetta sproporzionata e disumana di Israele dell'amico fascita Bibi. Una follia retta solo dal desiderio di sopravvivere a sè stesso. Direi la democrazia sfascista del "pifferaio magico"! Per l'Onu stiamo assistendo ad un "crimine di guerra". Ma se non lo decide Washington, tutti i vassalli e i valvassori non osano parlare. Una donna palestinese ha partorito sotto le bombe ma non può tenere accanto il suo bimbo. Degli inviati, quelli coraggiosi, informano che fra ospedali e dintorni sono circa 50mila le donne incinte! Si parla di 7.000 morti nella striscia e le bombe continuano a brillare! Non è terrore? Non è genocidio?"
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