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Borgofranco

Scuole che cadono a pezzi, trasporti insufficienti, un polo per 8 comuni: va davvero tutto bene?

L'opposizione attacca Francisca: "E a Bilancio non è stato messo neppure un centesimo"

Scuola, il sindaco chiede il tempo pieno per venire incontro ai genitori

Scuola

Scuole chiuse perché cadono a pezzi, lo scuolabus che non può portare a casa gli alunni del tempo normale, un progetto per il nuovo polo scolastico che unirà la popolazione scolastica di ben otto comuni. Va davvero tutto bene?

A chiederselo è il gruppo di opposizione di Borgofranco guidato da Elisa Ierace. 

"Insieme per Borgofranco" ha presentato un'interrogazione in sei punti per cercare di fare chiarezza sulla situazione attuale e capire in quale direzione si voglia andare.

Si parte da Palazzo Martini, l'edificio storico che da settembre ospita le classi della scuola media Germanetti chiusa perché inagibile. 

A proporre di spostare lì le lezioni erano stati proprio i consiglieri di "Insieme per Borgofranco".

LA CAPOGRUPPO DI OPPOSIZIONE ELISA IERACE

"All'epoca, però, l'amministrazione ci rispose che non si poteva - racconta la capogruppo Elisa Ierace -. Parlava di container per ospitare classi e mensa, a spese della Regione. Ma ad oggi non solo non sono arrivati i container per le classi, ma neppure la tensostruttura per la mensa. E se prima parlava di profonda ristrutturazione della vecchia scuola Media ora si è alla demolizione e ricostruzione".

Proprio per il fatto che le scuole medie di Borgofranco dovranno essere demolite, si è iniziato a ragionare in un'ottica di territorio con un progetto che vede la realizzazione di una scuola polo di riferimento sia per i comuni della comunità montana del Mombarone, che quelli della Dora Baltea, oltre che per Borgofranco.

Si valutava di realizzarla dove ora c'è la materna Gioncaretto, ma poi sono nati problemi relativi al fatto che il plesso non potrà essere demolito per costruire il nuovo edificio, come prevedeva il progetto iniziale, perché ha ricevuto fondi per la riqualificazione.

"Non compaiono tra le poste di variazione del bilancio voci che possano fare pensare ad un impegno relativo al futuro delle scuole di Borgofranco - inforca l'opposizione - e mentre i Sindaci delle Comunità montane Mombarone e Dora Baltea non solo comunicano di avere portato nei rispettivi Consigli comunali la decisione di sostenere la scelta di indirizzare le risorse verso un Polo Scolastico, non solo la Sindaca di Settimo Vittone si è fatta promotrice di uno studio di fattibilità per valutare la sede del progetto, sostenendo per intero la spesa, ma viene ipotizzato il comune di Borgofranco come sede del Polo".

Per Elisa Ierace e gli altri consiglieri di opposizione è assurdo che su un tema tanto importante non ci siano informazioni certe da pare dell'amministrazione comunale.

"Riteniamo - dichiarano - che le scelte relative alle scuole siano temi da portare in Consiglio comunale, non solo per comprendere meglio quali attenzioni e soluzioni a breve vengano immaginate per garantire lo svolgimento del corrente anno scolastico, in modo dignitoso per gli allievi e per il personale, ma soprattutto per la progettazione a medio e lungo termine".

Per l'opposizione, il progetto di una scuola polo è lungimirante e potrebbe avere importanti ricadute positive sul territorio.

"Condividere con i comuni vicini soluzioni per il futuro che possano tradursi in servizi fondamentali per le famiglie e per i ragazzi, è doveroso e lungimirante in un contesto in cui il calo demografico è una certezza. Il Polo Scolastico dovrebbe tradursi in un luogo di istruzione, di crescita, di incontro e di servizi per le famiglie, se progettato per rispondere a questi bisogni potrebbe contribuire a sostenere la scelta di giovani coppie di risiedere a Borgofranco".

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