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Il caso

Un altro camion incastrato in collina: ma non c'era un divieto di transito?

Ad agosto Città Metropolitana di Torino aveva emesso un'ordinanza per bloccare il passaggio dei tir

Un altro camion incastrato in collina: ma non c'era un divieto di transito?

La potremmo definire “la storia infinita”. Nella notte fra martedì 24 e mercoledì 25 ottobre un ennesimo tir si è incastrato in collina, più precisamente nella strettissima via Raccone a San Raffaele Cimena. 

Diciamo “ennesimo” perché i bilici che rimangono bloccati, finiscono ruote all’aria o fanno incidenti in queste zone, fino a quest’estate, sono stati all’ordine del giorno.

Il problema ormai lo conoscono tutti: mancando un collegamento diretto dal Chierese a Torino (il famigerato progetto della Tangenziale Est), i guidatori dei camion pur di non allungare o pagare i pedaggi scelgono di percorrere le strette stradine della collina, con risultati che ormai non sorprendono nemmeno più.

Il camion bloccato in via Raccone

“Sì, due sere fa si è incastrato un bilico a San Raffaele - commenta Roberto Scalafiotti, presidente dell’AIB e della protezione civile locale, intervenuta per rimuovere il tir - era notte fonda, non si vedeva niente e c’era la nebbia, quindi le operazioni di rimozione non sono state semplicissime. La strada in cui il camion era bloccato era strettissima e in salita, non so come abbiamo fatto a finire lì in mezzo”. 

I 6 volontari del pronto intervento, aiutati dai carabinieri di Chivasso e Castiglione, alle 5 del mattino sono riusciti ad agganciare il tir a un trattore e trainarlo via, con gli interventi che si sono conclusi in mattinata. 

Il trattore a cui è stato agganciato il camion

Pochi disagi alla circolazione e fortunatamente nessun incidente, ma qui il punto è un altro. A inizio agosto, Città Metropolitana di Torino aveva emesso un’ordinanza, dopo le ripetute lamentele dei sindaci della zona, per impedire il transito dei mezzi pesanti sugli assi viari della collina, con tanto di elenco dei comuni interessati e peso e lunghezza dei veicoli su cui vige questo divieto. 

La lista di eventi analoghi in queste zone è lunga, anzi lunghissima. Un camion carico di bottiglie di vetro ribaltatosi a novembre dello scorso anno a Gassino, un tir finito su una macchina vicino a Vernone durante la copiosa nevicata di dicembre ’22 e un bilico bloccato per le strette vie di Sciolze a marzo di quest’anno (solo per citarne alcuni). 

La domanda, qui, sorge spontanea: nonostante l’ordinanza e il divieto, il camion incastratosi due giorni fa è un caso isolato o sarà soltanto il primo di una (nuova) lunga serie?

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