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22 Ottobre 2023 - 09:54
Aldo Corgiat
Vi sembrerà strano vedere un ex sindaco che si presenta in consiglio comunale e chiede di essere ascoltato come semplice cittadino, ai sensi del l’articolo 57 del regolamento approvato nel 2017.
Benvenuti a Settimo Torinese, dove la politica non è una vera e propria scienza esatta ma anche un po' fantascienza. Succederà giovedì prossimo con Aldo Corgiat Loia ed un'interrogazione che ha come oggetto, manco a dirlo, l'ospedale civico di Settimo Torinese.

Elena Piastra
Risponderà la sindaca Elena Piastra ed è un po' come avessimo davanti agli occhi le scene di un film più volte auspicato. Una sorte di resa dei conti tra due "galli" che stavano nello stesso pollaio.
Corgiat prenderà la parola anche a nome del Comitato spontaneo “Salviamo l’Ospedale Civico” e comincerà raccontando dell'asta pubblica (andata deserta) svoltasi nello scorso mese di maggio con base di 50 milioni di Euro.
"In tale occasione il valore reale per il fabbricato e l’attività convergeva, per entrambe le perizie redatte su incarico dell’ASLTO4 e di SAAPA su un valore intorno ai 25 milioni di Euro - leggiamo nel testo dell'interrogazione - Epperò nella lettera inviata dall’Avvocato Francesco Dal Piaz con la quale si richiede rettifica e si diffida il giornale La Voce e il sottoscritto per i contenuti riferiti dalla rubrica settimanale “Senso Civico” del 12 ottobre 2023, si afferma che “l'importo di € 50 milioni corrisponde al fabbisogno necessario per definire in bonis la liquidazione della Società” e, sempre stando alle parole usate dall’Avvocato Dal Piaz, “la cessione ad un prezzo inferiore provocherebbe, quindi, un grave danno alla stessa”.
Da qui le domande alla sindaca in qualità di socio pubblico di controllo della Società..
"Ha ritenuto o ritiene di richiedere o rendere pubblici i dati di bilancio 2022 dai quali presumibilmente ha attinto l’informazione l’Avv. Francesco Dal Piaz?".

E poi ancora: "Poiché l’asta è andata deserta e mancano, secondo l’Avvocato incaricato da SAAPA, ben 25 milioni per chiudere in bonis la liquidazione di SAAPA, come mai la Sindaca non ha sentito l’obbligo e il dovere di rendere noti i dati di bilancio ovvero, qualora ne fosse stata all’oscuro, come pensa di mettere al riparo i cittadini da un tale catastrofico fallimento?".
A seguito della Delibera Regionale con la quale si dà mandato all’ASLTO4 di consolidare il patrimonio trasferito o già di proprietà dell’ASL, si è appreso che i liquidatori hanno dato un nuovo incarico per altri 55 mila Euro al legale già incaricato a seguire l’asta andata deserta.
Da qui in avanti una sfilza di domande...
"Risulta alla Sindaca che l’ASLTO4 si sia attivata per dare esecuzione all’indirizzo regionale? Risulta alla Sindaca che la Regione (subentrata a SAAPA in liquidazione e insolvente nel pagamento del mutuo) abbia trascritto al proprio patrimonio l’edificio dell’Ospedale Civico ovvero abbia trasferito lo stesso nel patrimonio indisponibile dell’ASLTO4? In qualità di Socio di SAAPA la Sindaca non ritiene sia necessario far cessare tutte le consulenze, legali, tecniche, informatiche e di comunicazione non strettamente necessarie e sussidiarie alle attività sanitarie? A quanto ammonta la perdita giornaliera di SAAPA? Se da giugno ad oggi non sono ancora stati trasferiti i servizi all’ASLTO4 quali sono i tempi necessari ad interrompere questa gestione deficitaria?".
Corgiat ricorda alla Sindaca che ai soci è fatto obbligo di intervenire nel più breve tempo possibile per la rimozione dei fattori di crisi ovvero provvedere alla chiusura della società allo scopo di ridurre le perdite.
Da qui il dubbio...
"Se, come abbiamo letto questa estate, l’intervento di riscatto del mutuo dovuto al mancato pagamento della rata da parte di SAAPA e l’escussione della garanzia da parte della Banca, ha comportato la riassegnazione dell’immobile in capo all’ASLTO4 chiediamo alla Sindaca di conoscere quale sia l’affitto stabilito dall’ASL per la continuità aziendale di SAAPA. Chiediamo anche se siano state intraprese iniziative da parte di Settimo affinchè al più presto anche le attività siano trasferite in capo all’ASL e cosa sia stato di ostacolo fino ad ora a tale passaggio. E in questa prospettiva quali saranno le attività sanitarie oggi gestite da SAAPA che rimarranno pubbliche..."
La verità è che con il venire meno del fabbricato a causa del riscatto del mutuo da parte della Regione viene meno anche il patrimonio inserito nell’attivo di bilancio di SAAPA da mettere in vendita ai fini della liquidazione della società. Su questo però la Sindaca e gli altri soci avevano dichiarato che la differenza la faranno le attività sanitarie che saranno messe in vendita, che però, guarda un po', sulle perizie riportano un valore negativo in capo a SAAPA.
"Ma a chi appartengono queste “attività sanitarie”? - si chiede Corgiat - La legge regionale non prevede la vendita dei posti letto. L’ASL potrà procedere alla cessione del patrimonio immobiliare in diritto di proprietà ricavandone plus valenze. Ma il Comune di Settimo cosa farà? Chi venderà le attività sanitarie? SAAPA in liquidazione oppure l’ASLTO4? Quale è il ruolo dei liquidatori se non c’è più nulla da vendere? In qualità di socio pubblico la Sindaca non pensa sia giunto il momento di assumere una posizione chiara sul mandato da dare ai liquidatori che non può essere quello di tirare a campare fino alle elezioni o deliberare altre consulenze legali su materie di cui non hanno più competenza visto il subentro diretto della Regione Piemonte o tecnico-amministrative, informatiche o per la comunicazione...".
Dalla presa di posizione dell’Avvocato Dal Piaz si intuisce che SAAPA in liquidazione intenda continuare a non rendere pubblico l’elenco dei partecipanti alla prima manifestazione di interesse (2022) per la cessione del patrimonio.
"La secretazione di tale elenco - osserva Corgiat - non ha alcun fondamento giuridico e pertanto non può essere sottratto all’accesso civico, a maggior ragione se a richiederlo siano consiglieri comunali tramite la figura del Sindaco socio della società a maggioranza e a controllo pubblico. Si richiede alla Sindaca conferma che tali dati siano stati effettivamente richiesti da parte del Comune e se non ritiene in ogni caso necessario e doveroso farsi parte attiva per rendere pubblico e trasparente l’elenco dei partecipanti alla prima manifestazione di interesse...".
Infine l'ultima richiesta a Piastra, neanche poi cosi banale: mettere a disposizione del Comitato “Salviamo l’Ospedale Civico” i legali incaricati dal Comune per seguire questa vicenda affinché forniscano anche ai cittadini la necessaria consulenza e protezione.
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