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Chivasso

IT-Alert: il Comune compra 6 pannelli semaforici e spende un sacco di soldi. Era il caso?

Mentre il Servizio Nazionale di Protezione Civile sperimenta il sistema per avvisarci sui telefoni cellulari delle emergenze, l’amministrazione Castello investe denaro pubblico per sei semafori posizionati in città che avvisano sull’allerta meteo

IT-Alert: il Comune compra 6 pannelli semaforici e spende oltre 30 mila euro. Era il caso?

Ve lo ricordate il 14 settembre scorso, quando all’ora di pranzo tutti i cellulari presenti in Piemonte si misero ad emettere un segnale di allarme per le prove generali del sistema IT-Alert?

Vi ricordate le polemiche che anticiparono la sperimentazione e che seguirono?

Bene, a Chivasso l’amministrazione comunale del sindaco Claudio Castello ha deciso di andare oltre, introducendo anche i pannelli semaforici IT-Alert in sei postazioni della città.

Quanto sono costati? Un sacco di soldi.

Spesa: 26.492 euro per i pannelli e i pali, 6.075 euro per la posa.

Totale: 32.567 euro di denaro pubblico.

Era il caso? E’ la domanda che si fanno tutti quelli che in piazza D’Armi o in piazza della Repubblica in questi giorni si fermano con il naso all’insù a cercare di capire l’effettiva necessità di questo investimento.

Claudio Castello sindaco di Chivasso

Ma procediamo con ordine.  

L’IT-Alert è un sistema di allarme pubblico per l'informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica, tramite tecnologia Cell Broadcast, messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso.

E’ quello che abbiamo sperimentato il 14 settembre scorso ed è quello verso cui si andrà una volta che la sperimentazione si concluderà.

Anche perché - il ragionamento del Governo - uno smartphone ce l’abbiamo tutti. Dal ragazzino al nonnino.

Corretto.

A Chivasso però l’amministrazione comunale del sindaco Claudio Castello deve aver pensato che l’IT-Alert del governo da solo non basti.

E così ecco piombare i sei semafori IT-Alert, alla “modica” cifra di oltre 30 mila euro. 

Piazza Assunta a Castelrosso 

“Nella Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita nel 2019 in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali - si legge in una nota stampa diffusa da Palazzo Santa Chiara -, il Comune di Chivasso ha attivato i pannelli informativi che aggiorneranno i cittadini sui codici di allerta meteoidrologica dichiarati quotidianamente.

I dispositivi, acquistati con i fondi destinati alla protezione civile, grazie alla tecnologia informatica presente all’interno, si interfacciano automaticamente con il sito di ARPA Piemonte che tutti giorni alle ore 13.00 circa emette il bollettino con i 4 colori corrispondenti ai livelli di allerta nella Regione Piemonte semplificati nei pannelli con le luci gialla, arancione e rossa, integrate con due righe a led che permettono inoltre di visualizzare la tipologia del rischio”.

“Abbiamo attivato un servizio per sensibilizzare ulteriormente i cittadini sui rischi che purtroppo possono interessare, così come successo negli anni passati, la nostra città e rendere le informazioni sempre più attuali ed immediate – ha commentato il sindaco Claudio Castello che è anche autorità di protezione civile -. Crediamo con convinzione nel sistema organizzativo ed operativo complesso della protezione civile che colloca gli impegni prioritari nelle attività di previsione e di prevenzione delle varie ipotesi di rischio.Alla nostra Polizia locale va riconosciuta grande preparazione e sensibilità in una città che è anche sede del Centro Operativo Misto costituito da 33 Comuni”.

I pannelli sono stati collocati nelle piazze Garibaldi, Noè, della Repubblica e d’Armi e in località Pratoregio e Castelrosso.

La domanda che ci resta è: è una spesa necessaria?

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