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Domenica 29 ottobre una grande festa a Ivrea
20 Ottobre 2023 - 23:19
“E poi d’un tratto, così, per caso, ti addentri in via Arduino, in piazza Maretta e al Borghetto e ti sembra di essere finito in un altro tempo, in un’altra città. Un luogo bello, diverso, vivace, cosmopolita e turistico. Può succedere, e a volte succede, che un sogno si trasformi in realtà. Quello di un’Ivrea un po’ Portobello Road’s che guarda a Londra e ai mercatini, agli artisti di strada di Grafton street a Dublino. E poi si cammina fino a piazza Maretta pronta a strizzare l’occhio a Montmartre e a portarti a Parigi con decine di pittori en plein air, infine al Borghetto, che è un po’ di Toscana...”.
Così scrivevamo questa estate sulla scia di un entusiasmo che in questa parte di Ivrea, spesso finita nelle pagine di cronaca per le “vetrine chiuse” aveva contagiato tutti. Erano i giorni di San Savino e si respirava, merito del risultato elettorale, una ventata d’aria nuova.
Tutti concordavano che era da lì, da quella esperienza, che si sarebbe dovuti ripartire.

Le due “pazze” (così le avevamo soprannominate) Lorena Borsetti e Rosella Foravia continuano a crederci e per domenica 29 ottobre (ma c’è un evento già fissato per il 3 dicembre), insieme a tanti altri commercianti e piccoli artigiani, stanno organizzando una “festa” che coinvolgerà, oltre a via Arduino, anche Piazza Gioberti, Via Guarnotta e il Borghetto, con mercatini di artigiani e produttori agroalimentari, laboratori, spettacoli musicali e naturalmente i negozi aperti. Hanno scelto un tema del tutto allineato con il periodo: “le streghe”.
Se le cose andranno come in molti sperano che vadano, tutto questo verrà considerato come un piccolo tassello per la costruzione di una vera e propria associazione. Ne han già parlato con i colleghi e pure con l’Amministrazione comunale. Quel che desiderano, quello in cui credono, è una nuova vita per il centro storico.
Non c’è ancora un vero e proprio nome. Per il momento si fan chiamare “Sbam” dove la “S” potrebbe voler dire tante cose ma la “B” sta per Borghetto, la “A” per Arduino e la “M” per “Maretta”.
Presto ci sarà anche un direttivo.
Tra i fondatori, oltre a Lorena Borsetti e Rosella Foravia anche Ernesto Ravetto, Paolo Diane, Andrea Mazzola, Michela Brescacin, Fabrizio e Barbara della Duja d’or.
Per i due appuntamenti in programma l’Associazione che ancora non c’è (ma c’è) s’è appoggiata a “Notabene” per le pratiche burocratiche.
“Senza il loro supporto - mette le carte in tavola Borsetti - non sarebbe stato possibile fare l’evento...”.
E poi i ringraziamenti vanno a Giuseppe Massa per il “Piano sicurezza” ma anche all’Ascom e all’Ufficio Eventi e al Suap.

Si può fare?
Secondo molti “sì” se solo l’Amministrazione della cosa pubblica ci mettesse un po’ del suo, con plateatico gratuito tutto l’anno, permessi, colonnine per la corrente e un accordo per i diritti Siae.
Ci sono esempi di “regolamenti comunali” che potrebbero essere presi, copiati e incollati e renderebbero libere tutte queste attività.
Ne ha uno anche la città di Torino da anni aperta e accogliente verso le attività artistiche di strada, ritenendole importanti e utili per rendere migliore l’atmosfera creativa e culturale della città.
Per attività di strada si intendono le esibizioni in luoghi pubblici (piazze, marciapiedi, zone pedonali) da parte di artisti che offrono spettacoli di intrattenimento di musica, teatro, giocoleria o altre discipline.
Gli artisti di strada che realizzano e vendono opere creative del proprio ingegno sul posto (pittori, ritrattisti, caricaturisti, ecc.), in esemplari unici, non sono soggetti a permesso e licenza per la vendita su area pubblica.
Nella zona centrale della città, per rendere le attività e le esibizioni meglio fruibili dalla cittadinanza e compatibili con le esigenze dei residenti, è stato deciso di sperimentare un sistema di prenotazioni degli spazi con orari fissi attraverso la web app Arthecity.

Tutto chiaro?
Più o meno...
Qualche dubbio ce l’ha l’assessore al commercio Fabrizio Dulla.
“Ci troviamo in una zona Ztl - ci dice - Esistono delle esigenze di chi abita qui. Le due giornate sono da ritenersi sperimentali per tutto il resto occorrerà coinvolgere i cittadini, per assurdo anche con un referendum. Tutto possiamo fare tranne che chiudere le strade e i parcheggi. Voglio dire che l’Amministrazione comunale non è contraria alle iniziative, tutt’altro, siamo anche disponibili a dare il nostro contributo e lo daremo. Cerchiamo di capire che cosa pensa la gente e come reagisce, guardano anche alle ricadute dal punto di vista economico...”.
Tra chi potrebbe davvero metterci del suo c’è la Consulta dei Commercianti, nata e rimasta lettera morta.
Per la cronaca, saranno tanti gli iscritti alla nuova associazione e tra questi: L’angolo ConSfuso, La Duja d’or, La Bottega delle lingue, Gustavo, Grafiche e illustration, Rodda’s cafè, Goglio Pietro, Panificio Bonelli, Alibi beer shop, Vanessa, Spritz, Fornero, Oreficeria Piano, Albos, Libreria Cossavella, L’angolo della speranza, Nero bollente pub, Tabaccheria S. M, La Mugnaia, La bottega della magia, Vino e dintorni, Mastro orologiaio, Non solo pane, Foravia, Momilla, Creare eventi, Dakotart, Galleria del baffo, Vendome, Casarin ottica, Re Arduino, Francisetti informatica, Leon d’oro, L’arca di noè, La bottega di Nilde, Pasticceria l’Antica, Acconciature Laura, Svapo web, L’emisfero destro, Caffè Gioberti, Didattica più, Farmacia Linda, Osteria San Maurizio, Garda, Casa del cuoio, Annalisa Hair Studio, Termotecnica Amadio, L’orto del coniglio/La Cantinetta.
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