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Il caso

Chiusura del bar per vendita di alcolici ai minori, parla il sindaco: "Abbiamo tutelato i nostri ragazzi"

La nota di Loredana Devietti sulla battaglia di fronte alla giustizia amministrativa tra Comune e Caffetteria Imperiale

Chiusura del bar per vendita di alcolici ai minori, parla il sindaco: "Abbiamo tutelato i nostri ragazzi"

Loredana Devietti, sindaco di Ciriè

Il Comune chiude il locale per quindici giorni e il gestore fa ricorso. Parla il sindaco: “L’intervento è stato predisposto perchè erano giunte alcune segnalazioni in merito a quanto poi è stato accertato dalla Polizia Locale durante un’operazione congiunta con i Carabinieri, gli atti sono poi stati trasmessi al Prefetto che ha deciso nel merito".

Così in una nota a La Voce Loredana Devietti in merito alla chiusura del locale Imperiale di Cirié dopo l'accertamento, da parte della Polizia Locale, della vendita di alcolici ai minori.

Il locale era stato chiuso per quindici giorni in estate. Il gestore aveva poi riaperto e si era scusato con il pubblico. Il gesto era stato particolarmente apprezzato dai clienti del locale. Secondo quanto riportato dai proprietari all'epoca, durante la serata del 13 giugno i vigili urbani avevano effettuato dei controlli presso il locale, rilevando la vendita di bevande alcoliche a cinque ragazzi, con età compresa tra i 16 e i 18 anni. 

La caffetteria Imperiale

Sulla determina comparsa all'albo pretorio con cui il comune prende atto del ricorso si legge in realtà che la vendita di alcolici sarebbe stata effettuata "ad almeno cinque minori ultrasedicenni", quindi a bere senza autorizzazione potrebbero essere state anche più persone.

Pareva che fosse tutto finito lì, e invece no: qualche giorno fa l'esercente ha fatto ricorso al Comune per ottenere l'annullamento dell'ordinanza e un rimborso danni di circa 6mila euro.

Si finirà dunque davanti alla giustizia amministrativa. Il sindaco però ne è convinto: quella decisione era corretta e continuerà a esserlo. "Il problema del consumo di alcol da parte di minorenni - scrive Devietti - è in crescita come dimostrato da diverse recenti indagini e questo genere di intervento rientra pienamente nelle campagne di prevenzione verso l’uso e abuso di sostanze che da anni organizziamo per tutelare la salute dei minorenni".

Per quanto riguarda la battaglia legale nessun timore da parte dell'ente: "In merito al ricorso proposto dall’esercente, attenderemo l’esito del procedimento, certi in ogni caso di aver operato per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi” conclude il primo cittadino ciriacese.

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