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Il caso

Rumori e schiamazzi fino a sera, i residenti sono infuriati: "Non si riesce a riposare!"

A lamentare questa situazione sono i cittadini ciriacesi di via delle Spine

Il campetto su cui giocano i ragazzi

Il campetto su cui giocano i ragazzi

Nei pressi della Coop di Ciriè ci sono una serie di campi sportivi e di impianti che ospitano spesso e volentieri partite di calcio a cinque e di football americano. Non mancano neanche eventi canori e conviviali. Tutte attività che animano la zona ma che fanno tanto, tantissimo rumore. E i residenti non ce la fanno più: "Durante i weekend e di sera non si riesce a stare tranquilli" ci dice uno di loro, che preferisce restare anonimo.

Il campetto da calcio che si trova su via delle Spine, gestito dalla PromoSport ma di proprietà della Coop, ospita ad esempio partite quasi tutte le sere: "Dopo aver sentito bestemmie e urli per tutta la sera, qui vanno avanti fino alle 23. Poi escono dal campo e strombazzano con i clacson. Se ogni tanto esco da casa per lamentarmi mi insultano dal campo".

Anche con l'impianto di via delle Spine, dato in concessione dal Comune di Ciriè all'associazione dilettantistica di football americano Blitz, ci sarebbero dei problemi simili, almeno a sentire i residenti. Sarebbe capitato che gli sportivi facessero rumori e schiamazzi fino alle 23.

Il campetto dove si allenano i Blitz

I problemi si estenderebbero anche al weekend: "I rumori e gli schiamazzi cominciano dal pomeriggio e vanno avanti talvolta fino alle sette e mezza, altre volte fino alle dieci". Questo capiterebbe soprattutto in occasione delle partite di football americano.

I residenti di via delle Spine avevano anche preso delle iniziative per raggiungere l'attenzione del Comune, della Coop e della Polizia Locale. L'anno scorso la Coop aveva risposto loro che si sarebbe interessata alla vicenda, contattando Promosport, la società che gestisce il campetto. I problemi però non sarebbero finiti. La Voce si è messa in contatto con Promosport.

"Noi lavoriamo qui dal 2000 e rispettiamo tutte le normative - ci dice Promosport - e ci sono sono solo due persone che si lamentano. Il rumore che produciamo è il classico rumore che fa un'attività di questo tipo. Alle 22 da noi è tutto spento, raramente può succedere che qualcuno faccia una corsa in più o lo stretching. Detto ciò, alle 23 è tutto spento...".

L'assessore allo sport Fabrizio Fossati

Anche Stefano Enrietti, dei Blitz, ci parla di rispetto delle normative in tema di disturbo della quiete pubblica. "Facciamo allenamento martedì e giovedì fino alle 22, ma non ci risulta che ci siano problemi di questo tipo. Dopo allenamento i ragazzi vanno negli spogliatoi... è capitato una volta che, facendo noi inclusione sociale, alcuni ragazzi delle cooperative di rifugiati siano venuti a tagliare l'erba alle 9 di sera". Ma si sarebbe trattato di un episodio unico.

"Ero andato anche a chiedere ai vicini - dice ancora Enrietti - e nessuno ci ha mai manifestato problemi...". Forse più che alle associazioni, i residenti chiedono al comune di fare qualcosa: isolare meglio gli edifici dal punto di vista acustico, controllare il rispetto degli orari assicurarsi che le esigenze di tutti siano rispettate.

La pensa così anche Franco Silvestro, consigliere comunale di minoranza del Movimento 5 Stelle. "Si tratta - ci dice - di un problema annoso di convivenza tra attività produttive e residenti. Il problema principale è il calcetto, che sembra essere quello che ha maggiore difficoltà a tenere sotto controllo rumori e intemperanze dei suoi avventori".

Franco Silvestro, consigliere di minoranza 5Stelle

Il problema è che "le realtà sportive e ludiche sono a contatto con le case, quindi più che controllare che oltre a una certa ora non vengano più fatti dei rumori non si può fare tanto altro. Quella del campetto da calcio e dell'impianto sono due realtà importanti, ma al contempo mi dispiace per i residenti: il comune potrebbe ricordare con continuità ai dirigenti di contenere il rumore".

"Per noi il problema è stato avere per anni un campo in stato di abbandono più che sapere che lì c'è gente che lo usa e lo vive - dice invece il consigliere di minoranza Davide D'Agostino -. Noi siamo una comunità e le comunità sono fatte di persone che si vengono incontro, e da quello che so i Blitz sono sempre stati disponibili a dialogare con tutti. Anche dal punto di vista dei rumori mi ero raccomandato con loro già prima che arrivassero lì. Avevo proposto di creare un dialogo col vicinato, che tendenzialmente funziona. C'è una consapevolezza da parte loro di doversi integrare in un contesto, e mi sembra che abbiano avuto sensibilità e volontà di dialogo. Sta poi anche un po' ai livelli di tolleranza individuali, che bisogna imparare a moderare".

La Voce ha contattato anche l'amministrazione ciriacese. "Per quanto riguarda il centro di via delle Spine, che abbiamo dato in concessione ai Blitz, non ci è arrivata nessuna segnalazione" ci dice l'assessore allo sport Fabrizio Fossati.

Il Comune si era invece attivato qualche tempo fa presso Coop per far sì che intervenisse a monitorare la situazione. La Polizia Locale ciriacese aveva anche fatto un controllo: "Erano state controllate le autorizzazioni ed era stato sensibilizzato il gestore sul tema" racconta Fossati. Dopo quel controllo pareva che tutto fosse stato risolto.

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