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L'angelo dei gatti: la storia di Morena, la Comandante che salva gli animali

Morena Botta si racconta: "Fin da piccola, anziché giocare con le bambole, andavo in giro a cercare animali in difficoltà per portarli a casa". Oggi è Comandante GEPA

La mia missione è salvare gli animali

Morena Botta coi i suoi gatti

Questa settimana abbiamo incontrato una donna che salva gli animali fin da quando era una bambina.

Qualche tempo fa avevamo parlato di lei in un articolo che raccontava la vicissitudine della colonia felina di Marcorengo.

Il suo intervento presso il Sindaco di Brusasco Giulio Bosso aveva sbloccato la situazione, che sembrava volgere al peggio. Stiamo parlando della Comandante regionale e ispettore nazionale delle guardie zoofile G.E.P.A. Morena Botta.

Morena di giorno ricopre il suo ruolo istituzionale, di sera e di notte segue numerose colonie feline e spesso mette in salvo gattini in difficoltà. 

L’8 ottobre, giusto per raccontare uno dei suoi innumerevoli interventi in veste di Comandante GEPA, all’Esotika Pet Show, che si è svolto al Centro Fiere di Casale Monferrato, ha trovato cani, gatti e furetti in vendita privi di pedigree e animali senza acqua. Mancando un servizio di personale di vigilanza, i visitatori erano liberi di toccare gli animali, contrariamente alla legge in vigore che regola queste manifestazioni. 

Comandante Morena Botta, stiamo seguendo le peripezie del suo lavoro, sempre in azione, sempre sul territorio. Salvare gli animali, lo sappiamo, stanca. Da bambina sognava di aiutare gli animali una volta diventata grande?

Fin da piccola, invece di giocare come le altre mie amichette con le bambole, io andavo in giro per la campagna a cercare animali in difficoltà, per portarli tutti a casa. Mia mamma mi diceva in continuazione: «vai all'oratorio a giocare dopo la scuola». A me non interessava, qualcosa dentro di me mi spingeva, già in tenera età, verso il mondo animale.

Le faccio una confidenza: non immagina i pianti che ho fatto quando rientravo da scuola dalle elementari. Il mio primo pensiero era andare a contare quanti conigli e galline ci fossero ancora nel nostro cortile. Eravamo in 5 figli e con una mamma sola, la carne che potevamo mangiare, era quella che arrivava proprio dal nostro cortile. E poi andavo in giro a recuperare ogni tipo di animale per portarlo a casa e nasconderlo sotto al mio lettino, gli preparavo cucce e li nutrivo, facevo ciò che mi diceva l’istinto. Pensi che andavo a piedi nudi nelle risaie a cercare le ranocchie e gli portavo briciole di pane, senza sapere neanche se le mangiassero. Insomma, sono cresciuta con questa ‘missione’. Negli anni ho iniziato a leggere e a documentarmi, aumentando la mia conoscenza del mondo animale.

Oggi ho due figli, vivo con 5 gatti e due cani, recuperati tutti da brutte situazioni. E seguo 4 colonie di gatti randagi, più un rifugio che accoglie gatti malati e mamme con cuccioli, sempre randagi.”

Morena Botta

Da quanti anni è Comandante delle guardie zoofile della regione Piemonte? Come è arrivata a rivestire questo ruolo apicale?

Sono comandante regionale e ispettore nazionale delle guardie zoofile GEPA da 6 anni. Come ci sono arrivata? La mia grande passione, maturata nel corso degli anni, mi ha portato ad approfondire con lo studio il mondo degli animali, non solo cani e gatti. Ho portato in salvo volpi, nutrie, cuccioli di cinghiale, gabbiani e caprioli. Non ho paura, nonostante siano comunque animali selvatici, cerco di capire come approcciare con ogni specie che mi trovo davanti. E sembra quasi che loro ‘sentano’ che sono lì per aiutarli. In tutta onestà, a volte mi sono presa grossi rischi, non sempre si comprendono le reazioni di questi animali.”

Morena Botta, abbiamo fatto la sua conoscenza qualche settimana fa con la vicenda dei gattini di Marcorengo. Può darci in breve un quadro di quella situazione, dal giorno del suo intervento fino a oggi?

Il sindaco di Brusasco Giulio Bosso si è subito reso disponibile al dialogo per risolvere la problematica della numerosa colonia. Subito si è attivato con richiesta alla ASL di competenza. Devo essere sincera, di tasca sua compra cibo che porta personalmente alla ‘gattara’ che si sta occupando della colonia. Ha anche chiesto preventivi a diversi veterinari, per iniziare la campagna di sterilizzazione e ha spostato, piano piano, la colonia in un altro punto del paese, affinché i felini possano essere seguiti nel modo giusto.

Comandante Botta, è chiara a tutti la sua passione smisurata e l'amore per gli animali. Crediamo che anche se non fosse comandante delle guardie zoofile, lei sarebbe per strada a salvare queste creature. Qual’è la molla più importante che la spinge in questa grande opera?

“Prima di diventare una guardia, facevo le stesse cose, ma non avevo alcuna autorità per far rispettare le leggi sul benessere animale e questo mi creava sofferenza, perché non risolvevo le situazioni delicate, dove ad esempio vi erano gravi maltrattamenti. Questa è stata la molla che mi ha spinto a intraprendere il percorso che ho seguito, togliere più sofferenza possibile. Gli interventi risolutivi sono tantissimi, giusto un paio molto comuni, cani tolti da gravi maltrattamenti, cuccioli di gatto che hanno perduto la mamma. Una volta ho trascorso 4 giorni e notti cercando di recuperare un gattino che una donna l’aveva gettato nel fiume, una volta preso, l’ho tenuto con me per mesi.

Si è mai detta: "Morena, ma chi te l’ho fa fare?"

Vuole scherzare? Mai. Non faccio una vacanza da anni, non esiste festività per me, Natale, Capodanno, ogni giorno è identico al precedente. A volte torno a casa che albeggia, e vado in posti impensabili, nei boschi, in vecchi edifici. Arrivo a casa stanca morta, ma felice, se sono riuscita a salvare un gattino, e durante quelle notti trascorse in giro a recuperare gatti, l’unica cosa che mi dico è: «Se non fossi venuta qui stanotte, che fine avrebbe fatto questa povera creatura?»."

Morena, sempre che possa, ci vuole raccontare qualche suo intervento risolutivo in tutto o in parte, in una problematica legata ad animali maltrattati o abbandonati?

Purtroppo mi trovo quotidianamente a dover affrontare situazioni molto brutte, da illeciti amministrativi, a cose gravi, sequestri preventivi e anche penali, come quello recente al Centro Fiere di Casale Monferrato.” 

Durante un intervento

Morena Botta, per quanto riguarda queste problematiche, le aree urbane si differenziano da quelle di campagna?

Guardi, città o campagna, i reati nei confronti degli animali avvengono ovunque. Differenze ci sono però, in campagna si vedono ancora troppi cani legati a catena, una pratica che purtroppo il Piemonte ancora permette. Di contro in città, spesso ci segnalano cani sui balconi, sotto le intemperie. Un’altra differenza è quella che in campagna i gatti sono in numeri fuori controllo, perché non c’è la cultura di sterilizzare le femmine. Dopo tanti anni sul territorio credo proprio che questo succeda perché il gatto è considerato un animale pari al topo. In città ci sono troppi irresponsabili che hanno gatti in casa e li lasciano uscire, come se il felino domestico abbia la necessità di farsi una passeggiata, e la conseguenza tragica è che questi gatti finiscono dispersi o peggio ancora, investiti.”

Comandante Botta, per il benessere degli animali, di cosa c’è bisogno?

Credo proprio che ci sia bisogno di campagne di informazione a livello scolastico e comunale, che spieghino come si tengono in casa gli animali, il coniglietto, il gatto, il cane, o un asinello in campagna o altri animali nelle realtà agricole, insomma, programmi di sensibilizzazione per istruire le persone, piccoli e adulti, su tutto ciò che riguarda il benessere animale. C’è ancora tanto lavoro da fare in questo senso.”

Comandante Morena Botta, qual è il suo sogno?

“Che si svuotassero tutti i canili e i gattili e che ognuno degli animali trovasse una casa, una famiglia, amore.”

Per segnalazioni di maltrattamenti nei confronti di animali d’affezione o non convenzionali scrivere a: Comandante Regionale Piemonte Morena Botta (cp.alessandria@guardiegepa.eu)  e Mattia Rago  (cp.novara@guardiegepa.eu)

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