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Ivrea

Unione Popolare tira per la giacchetta il sindaco sui lavori al tunnel ferroviario

Quando si terrà l'assemblea con RFI?

Unione Popolare tira per la giacchetta il sindaco sui lavori al tunnel ferroviario

E' stato presentato qualche giorno fa a Milano il primo di una serie di sei treni "a idrogeno" che potrebbero poi diventare 14, realizzato da Alstom per il gruppo FNM (Ferrovie Nord Milano). L'evento si è tenuto  nel corso della fiera Expo Ferroviaria 2023. I convogli ad H2,  verranno testati su rotaia a partire da fine 2023 per entrare poi in servizio commerciale in Val Camonica, nell’ambito del progetto H2iseO, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Realizzati negli stabilimenti italiani di Savigliano (Cuneo), Vado Ligure, Sesto San Giovanni e Bologna, i treni a idrogeno "italiani" hanno 260 posti a sedere e da qualche anno sono operativi in Germania.

Tutto questo per dire cosa?

Che stanno per partire i lavori di elettrificazione della linea "Ivrea - Aosta" che prevedono, oltre al blocco della circolazione ferroviaria per due fors'anche tre anni, un ampliamento del tunnel che passa sotto Ivrea con all'orizzonte un calvario inimmaginabile per cittadini e operatori. 

In Municipio su questa vicenda tutto tace o quasi. In consiglio comunale, di recente, se n'è discusso, ma il sindaco Matteo Chiantore ha preferito rimandare il dibattito ad un'assemblea con i cittadini di prossima convocazione. E' sarà l'occasione per mostrare disegni, cartine, schizzi. Obiettivo dichiarato: stemperare gli animi di chi ancora non riesce a digerire che si "scassi" il centro città e si innalzi il lungodora di non meno di 50 centimetri.

Tutto tace salvo le "anticipazioni". E si è appreso che il centrosinistra ha richiesto come "compensazioni" la sistemazione di uno dei due edifici dell'ex Valcalcino e un progetto per il "raddoppio selettivo" della linea Ivrea-Chivasso, trasformando in "carta straccia" la precedente richiesta sulla risistemazione della "ex tipografia" sul lungodora e di una nuova passerella pedonale.

In trepida attesa su quel che succederà anche Unione Popolare.

"È passato anche settembre - dicono - Siamo fermi alle notizie secondo cui i lavori inerenti alla galleria, con i riflessi sulla viabilità cittadine, partiranno dopo Carnevale e che si sta lavorando sulle possibili “compensazioni” che la nostra città potrebbe ottenere per i disagi sofferti...".

Unione Popolare resta convinta che ci vorrebbe una reale volontà politica di imporre un cambiamento di prospettiva a RFI, con l’utilizzo dei milioni di euro previsti dal loro progetto per andare ad acquistare locomotrici che utilizzano sia la rete elettrica aerea, sia un sistema di batterie utili a percorrere i tratti di rete non elettrificati...

"È noto  - stigmatizzano - che esistono queste soluzioni tecnologiche e che le stesse hanno superato la fase sperimentale, diventando operative...".

E poi sui treni di Alstom.
"Sono in grado di viaggiare sulle linee non elettrificate con un’autonomia di oltre 600 km; questo non succederà in un altro mondo, in un’altra nazione, ma in Italia sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. L'azienda produce anche i locomotori elettrici/batteria, come era stato comunicato anche nel corso di un dibattito tra i candidati alla carica di sindaco di Ivrea. Chi può prendere la decisione di non avventurarci nei cantieri per l’adeguamento della galleria e investire invece per acquistare questi mezzi? La Regione Piemonte? Piemonte e Valle d’Aosta insieme?".


Alla presentazione milanese del treno ad idrogeno era presente, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e, in video messaggio, anche il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, quindi il Governo.

Unione Popolare chiede e sollecita la nuova Giunta Comunale guidata da Matteo Chiantore a non accettare la logica delle compensazioni ma di rimettere in gioco la situazione partendo dalle reali possibilità tecnologiche disponibili e utili ad evitare una cantierizzazione pesante per la nostra città, sostenendo anche uno scontro politico con la nostra Regione che è retta dalle stesse forze politiche che guidano la Regione Lombardia e il Governo nazionale.


"Le risorse - concludono  - devono essere spese per elettrificare la linea ferroviaria dove possibile, per il raddoppio dei binari tra Ivrea e Chivasso, per inserire la nostra tratta nel Servizio Ferroviario Metropolitano, permettendo quindi di aumentare il numero di corse giornaliere. Il silenzio, con il passare del tempo, non è accettabile e Unione Popolare non assisterà, senza prendere iniziative, al lento avvicinarsi dell’ora zero...".

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