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Borgofranco

Stop alla mensa nelle antiche sale di Palazzo Marini: arriva la tensostruttura

Il Comune ha ottenuto un contributo dalla Regione per dare agli alunni un posto più adatto per mangiare

Palazzo Marini in aumento dal 2024

Le aule dentro Palazzo Marini

Il progetto c'è. I finanziamenti anche. Solo qualche intoppo burocratico...

Presto gli alunni delle medie di Borgofranco, traslocati a Palazzo Marini a causa dell'inagibilità della loro scuola, potranno avere una mensa vera e propria in cui mangiare.

L'anno scolastico è iniziato per loro nelle sale di questa antica residenza nobiliare restaurata dal Comune qualche anno fa. Qui non c'è un ambiente adatto ad ospitare la mensa. Così i ragazzi mangiano in classe.

"Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni - spiega il sindaco Fausto Francisca -. Ma il nostro obiettivo è dar loro una mensa vera e propria".

I contatti per ricevere dalla Regione un contributo sono partiti nell'estate. La disponibilità c'è stata subito. Inizialmente si è pensato ad un conteiner con aule e refettorio .

"I costi, però erano troppo elevati - spiega l'assessore all'Istruzione Katia Marafioti -. La Regione era disposta a darci 300mila euro, ma avremmo dovuto metterne altrettanti noi come Comune. Troppi".

E così si è passati all'ipotesi di installare una tensostruttura. Anzi, due: una alle medie e una alle elementari.

"Su questo abbiamo trovato l'accordo - dice il sindaco -.Ora, però, c'è da risolvere un problema di ordine pratico-burocratico. Il contributo, infatti può essere utilizzato solo per affittare la struttura, non per acquistarne una e non troviamo nessun fornitore che stia a questa condizione".

Si lavora, dunque per trovare una soluzione: "L'idea è quella di trovare un fornitore disposto ad acquistarne una e poi affittarcela. Insomma, diventerebbe una sorta di leasing. Ma va studiata bene. Intanto continuiamo ad avere tutte le autorizzazioni per servire i pasti in classe. E questa è già una buona rassicurazione".

Era giovedì 25 maggio, e il sindaco Fausto Francisca emetteva un’ordinanza che dichiarava chiusa la scuola Germanetti in via San Marco. Il motivo? L’edificio non era sicuro. 

A Pasqua era stato proprio il primo cittadino borgofranchese a promuovere, via Facebook, alcuni interventi di valutazione sismica sulle scuole locali. Terminate le indagini, il bilancio inerente al plesso di via San Marco non è stato per nulla positivo: l’edificio presentava dei problemi strutturali sulle colonne portanti e nel cemento. La scuola, di conseguenza, in men che non si dica è stata chiusa

L’ordinanza per la chiusura dell’edificio è arrivata come un fulmine a ciel sereno, con gli alunni delle medie che nella giornata di venerdì 26 maggio non sono andati a scuola

A luglio, poi, l’amministrazione comunale aveva detto che i ragazzi - grazie a un bando a cui Borgofranco avrebbe dovuto partecipare - da settembre avrebbero fatto lezione in dei container. Si trattava di soldi messi a disposizione da Regione Piemonte, secondo un piano strategico che era già stato messo in atto anche in altre situazioni analoghe (a Piverone e Pont-Saint-Martin, ndr). 

Infine l'idea di trasformare Palazzo Marini da sede congressuale ad istituto scolastico. Da settembre, quindi, è qui che i ragazzi delle medie fanno lezione. Soluzione che andrà avanti ancora per parecchio tempo.

"Il vecchio plesso scolastico è irrecuperabile - afferma Francisca -. Andrà abbattuto e bisognerà costruire una nuova scuola".

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